Un anello che racconta storia, natura e meraviglia in ogni passo.

Il percorso escursionistico alla Cascata delle Marmore offre un’esperienza immersiva tra natura, ingegneria romana e panorami spettacolari. Partendo dalla stazione di Marmore, l’anello facile di 5,90 km si snoda tra sentieri ben segnalati, adatti a tutti, anche a famiglie con bambini. La Cascata delle Marmore, con i suoi 165 metri di altezza, è una delle più alte d’Europa e fu realizzata dai Romani nel 271 a.C. per bonificare il territorio paludoso della piana reatina, convogliando le acque del Velino nel Nera. Il percorso regala splendide vedute sulle tre balze della cascata e sulla gola scavata nel tempo dal fiume. Tra i punti d’interesse si trovano il Balcone degli Innamorati, raggiungibile con una breve deviazione, e suggestivi scorci tra muschi e spruzzi d’acqua. Alcuni tratti, seppur brevi, presentano salite e discese scivolose, per cui si consiglia calzatura adatta. Lungo il tragitto si incontrano anche antichi ponti, resti di opere idrauliche e punti panoramici come il Belvedere Superiore. L’escursione si chiude tornando verso la stazione, dopo aver attraversato un paesaggio che unisce perfettamente storia, ingegneria e bellezza naturale.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 5,90Km | Altitudine:380m.s.l.m. | Dislivello: 150m
Partenza e arrivo: Stazione di Marmore – 42°32’53.4″N 12°42’55.1″E
Parcheggio: Strada dell’steria, 18, 05100 Marmore TR – 42°32’59.6″N 12°43’09.8″E
CONSIGLI
– Indossate scarpe da trekking: anche se il sentiero è semplice, alcuni tratti possono risultare scivolosi o umidi a causa della vicinanza alla cascata.
– Fate una deviazione verso i belvedere: il Balcone degli Innamorati e il Belvedere Superiore offrono panorami mozzafiato e valgono la breve deviazione.
–Usate bastoncini da trekking (facoltativi): possono aiutarvi nei brevi tratti in salita o discesa.
–Restate sui sentieri segnati: per la vostra sicurezza e per rispettare l’ambiente, seguite sempre la segnaletica ufficiale.
– Fermatevi al centro visite: potrete approfondire la storia, la geologia e la gestione della cascata.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: PRINCIPIANTE
Cosa vedere

Lago di Piediluco
Adagiato tra colline verdeggianti, il Lago di Piediluco è uno degli angoli più incantevoli dell’Umbria. Con le sue acque calme e la forma irregolare che riflette il cielo, regala scorci da cartolina e atmosfere poetiche. Il borgo di Piediluco, affacciato sulle rive, conserva un fascino senza tempo, mentre la vista del lago al tramonto incanta pittori e viaggiatori fin dai tempi del Grand Tour. La sua storia si intreccia con antiche civiltà, miti e opere idrauliche di epoca romana. Oggi è anche cuore del canottaggio italiano, grazie al Centro Federale che ospita la Nazionale. Tra natura, storia e sport, Piediluco è una gemma da scoprire.

Parco Archeologico Industriale dei Campacci di Marmore
Un luogo sorprendente dove storia, natura e ingegno si fondono in un affascinante museo a cielo aperto. Poco distante dal Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, lungo il sentiero n° 5, si trova il Parco di Archeologia Industriale: un’area che racconta l’ingegno umano nascosto dietro alla grandiosa bellezza della cascata. Qui si possono ammirare sei imponenti manufatti originali, tra cui turbine Kaplan e Francis, provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni. Il parco valorizza il percorso didattico già presente ai Campacci, tra antiche cisterne e condotte forzate che un tempo alimentavano gli impianti dell’industria ternana, primo fra tutti il celebre polo siderurgico.

La Chiesa di San Francesco a Piediluco sorge incantevole sulle rive del lago omonimo, luogo amato da San Francesco, che vi sostò più volte, come racconta il suo biografo Tommaso da Celano. Edificata in stile gotico tra la fine del XIII secolo e il 1338, si distingue per la facciata in pietra decorata con bassorilievi raffiguranti scene di pesca, barche e pesci, omaggio alla generosità del lago. All’interno, la navata unica accoglie un crocifisso ligneo quattrocentesco e un affresco nell’abside che ritrae San Francesco con santi, opere del XVI secolo. Dal 1999 conserva preziose reliquie del Santo, che rendono questo luogo ancora più suggestivo e ricco di spiritualità.















