Veio nascosta: un anello tra silenzi, rovine e bellezza selvaggia

Il sentiero escursionistico anello di Veio, nel cuore del Parco di Veio, è un itinerario di circa 10 km che unisce natura, archeologia e panorami suggestivi. Il percorso ha inizio presso la mola di Isola Farnese, antico mulino ad acqua immerso nel verde, e si snoda sull’altopiano dell’antica città etrusca di Veio. Si attraversano ampie radure e boschi, con splendide vedute sulla campagna romana, fino a raggiungere l’area archeologica del Foro a Macchiagrande, dove si possono ammirare resti di edifici pubblici romani. L’itinerario conduce poi all’antica cittadella fortificata di “Piazza d’Armi”, probabile acropoli di Veio, circondata da mura e ricca di fascino storico. Il ritorno avviene scendendo nella selvaggia valle del fiume Piordo, dove il sentiero può risultare più impegnativo per la pendenza e la vegetazione, ma sempre immerso in un’atmosfera autentica e silenziosa. Si risale infine per via Prato della Corte, chiudendo l’anello e tornando a Isola Farnese, uno dei borghi più affascinanti dell’Agro Romano. Un’escursione perfetta per chi ama camminare tra natura e testimonianze del passato.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 10Km | Altitudine: 134m.s.l.m. | Dislivello: 150m
Partenza e arrivo: Cascata della Mola Veio – 42°01’23.1″N 12°23’20.9″E
Parcheggio: Parcheggio Isola Farnese – 42°01’24.0″N 12°23’41.3″E
CONSIGLI
– Equipaggiamento consigliato: indossate scarpe da trekking con buona aderenza, soprattutto nei tratti in discesa lungo la valle del Piordo, che possono essere scivolosi o fangosi dopo piogge recenti. Portate con voi bastoncini da trekking per maggiore stabilità nei tratti in salita e discesa.
– Abbigliamento e protezione: usate un cappello e crema solare poiché alcune parti del sentiero sono esposte al sole. Portate un impermeabile leggero se il meteo è incerto.
–Rispetto dell’ambiente: porta con voi un sacchetto per i rifiuti, poiché non ci sono cestini lungo il percorso. Non raccogliete fiori o reperti archeologici e restate sempre sui sentieri tracciati.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Castello Farnese
Il Castello Farnese, incastonato nel borgo di Isola Farnese a Roma, è un gioiello architettonico che racconta secoli di storia e potere. Edificato nel XIII secolo dalla famiglia Orsini, il castello assunse l’aspetto attuale nel 1567 grazie all’intervento del celebre architetto Jacopo Barozzi da Vignola, su incarico del cardinale Alessandro Farnese. Questo elegante palazzo baronale, simbolo del Rinascimento romano, è stato testimone del passaggio di proprietà tra alcune delle più importanti casate europee, dai Farnese ai Savoia, fino all’imperatrice del Brasile Teresa Cristina. Oggi, il Castello Farnese conserva intatto il fascino del passato, circondato dai resti dell’antica città etrusca di Veio, e rappresenta una delle perle storiche del Parco di Veio.

Chiesa di San Pancrazio
La Chiesa di San Pancrazio a Isola Farnese, costruita nel XV secolo dalla famiglia Orsini, è un gioiello di storia e arte immerso nel verde del Lazio. La facciata elegante con portale in marmi romani e un raffinato rosone in vetro policromo accoglie i visitatori. All’interno, affreschi del XVI secolo raccontano storie sacre, tra cui la Madonna che allatta il Bambino e un prezioso Crocifisso ligneo. La cappella del santo titolare ospita un’opera del Pomarancio, mentre l’abside si anima con un affresco che celebra la Morte della Vergine e l’incoronazione della Madonna da parte di Dio Padre. Un portone bronzeo moderno, inaugurato nel 2013, narra la vita di San Pancrazio. Un luogo di spiritualità e bellezza senza tempo.

Santuario di Portonaccio
Il Santuario di Portonaccio, situato nell’antica città etrusca di Veio a nord di Roma, è uno dei siti più straordinari e suggestivi dell’Etruria. Fondato nel VII secolo a.C., il complesso raggiunse il suo splendore nel V secolo a.C. con il tempio dedicato alla dea Menrva (Minerva) e a Apollo, a cui si deve la celebre statua in terracotta dell’Apollo di Veio, capolavoro attribuito allo scultore Vulca. Immerso in un boschetto sacro su un altopiano tufaceo, il santuario rappresenta un luogo di profonda spiritualità e antica arte, con decorazioni raffinate e un sistema di canali rituali. Oggi, tra mura restaurate e rovine affascinanti, Portonaccio rivela l’importanza religiosa, culturale e artistica degli Etruschi, immersa in un paesaggio naturale unico e ricco di storia.















