Lungo le rive della Dora Baltea: natura, cultura e tradizione in ogni pedalata.

Il percorso cicloturistico Ciclabile della Dora offre un viaggio affascinante lungo le rive del fiume Dora Baltea, tra Pontey e Sarre, con partenza da Ponte sulla Dora. Lungo i suoi 30 chilometri, questo itinerario attraversa una regione ricca di storia e bellezza naturale. Le viste panoramiche includono paesaggi montani maestosi e suggestivi, ideali per appassionati di fotografia e amanti della natura. Storicamente, la zona è nota per la sua importanza strategica sin dall’epoca romana, con numerosi monumenti e reperti archeologici che testimoniano il passato militare e commerciale della regione. Lungo il percorso, i ciclisti possono incontrare antichi ponti in pietra, castelli medievali e borghi pittoreschi che conservano il fascino dell’architettura alpina tradizionale. Nonostante la bellezza, alcuni tratti della Ciclabile della Dora possono presentare sfide moderate, specialmente nelle sezioni più montuose dove è necessario affrontare pendenze e curve strette. Tuttavia, la ricompensa per gli sforzi è la possibilità di esplorare un ambiente naturale intatto, arricchito dalla presenza di riserve naturali e parchi regionali lungo il percorso. Il percorso non solo offre un’esperienza fisica e avventurosa, ma anche un viaggio attraverso la storia e la cultura della Valle d’Aosta, rendendolo un’opzione ideale per ciclisti di tutti i livelli che desiderano immergersi nella bellezza delle Alpi italiane.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 30Km | Altitudine: 500m.s.l.m. | Dislivello: 100m
Partenza: Ponte sulla Dora – 45°44’39.9″N 7°37’33.6″E
Arrivo: Sarre – 45°43’03.5″N 7°15’28.7″E
Parcheggio: Via Robert Pellissier, 11-13, 11024 Châtillon AO – 45°45’02.2″N 7°36’58.2″E
CONSIGLI
– Indossate sempre il casco: la sicurezza viene prima di tutto, specialmente nei punti con curve strette o dislivelli.
– Controllate la bici prima della partenza: verificate freni, pneumatici e cambio per evitare inconvenienti durante il tragitto.
–Preparatevi a qualche salita leggera: il dislivello non è elevato ma ci sono tratti con pendenze moderate; mantenete un ritmo costante per risparmiare energie.
–Rispettate la natura e gli altri utenti: mantenete il percorso pulito e fate attenzione a pedoni e ciclisti in senso opposto.
- – Fermatevi nei borghi e nei punti panoramici: approfittate delle soste per ammirare i castelli medievali, i ponti storici e le viste spettacolari sulla valle e sulle Alpi.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Cava di macine della Valmeriana
La Cava di macine della Valmeriana, situata a 1850 m di altitudine nel comune di Pontey (Valle d’Aosta), è un geosito archeologico di grande importanza storica e geologica. Questa cava medievale era nota per l’estrazione di pietra ollare, una roccia tenera e resistente al calore, usata fin dall’antichità per produrre macine, pentole e strumenti di uso quotidiano. La pietra della Valmeriana, ricca di granati, era molto apprezzata e il commercio delle macine si estendeva lungo tutta la valle e fino al corso del Po. Il sito è raggiungibile a piedi dal villaggio di Cloutraz lungo la “Strada del Sole”, un sentiero che consente di osservare le macine ancora incise nella roccia. Questo luogo testimonia le antiche tecniche di lavorazione della pietra e la storia economica locale, rappresentando un patrimonio culturale e naturale da preservare e valorizzare.

Villaggio dei Salassi della Cime noire
Il villaggio dei Salassi della Cime noire, scoperto nel Clapey di Ghiabou a Pontey, è un importante insediamento preromano d’alta quota risalente all’Età del Ferro. Situato a circa 2300 metri, si estende su un terrazzo panoramico con i resti di una trentina di capanne in pietra a secco, simili a quelli di altri villaggi salassi noti. Questo sito archeologico testimonia la presenza e l’adattamento umano in ambienti montani difficili, offrendo scorci unici sul Cervino e il Monte Rosa. Frammenti di ceramica datati tra il V e il III secolo a.C. confermano la sua antichità. Riconosciuto come bene culturale dal Comune di Pontey, rappresenta un patrimonio storico fondamentale per la Valle d’Aosta, in attesa di ulteriori studi e scavi.

Parco naturale del Mont Avic
Il Parco Naturale del Mont Avic, primo parco regionale della Valle d’Aosta dopo il Gran Paradiso, copre oltre 5.700 ettari tra Champdepraz e Champorcher. Creato nel 1989 e ampliato nel 2003, si distingue per la più estesa foresta di pini uncinati della regione, con oltre 980 ettari. Le sue vette aguzze, come il Mont Avic (3003 m), separano valloni suggestivi e poco battuti dal turismo di massa. Numerosi sentieri collegano laghi alpini, rifugi e antiche vie di caccia dei Savoia, offrendo panorami sul Cervino e Monte Rosa. Gestito con criteri di sostenibilità ambientale, il parco ospita centri visite a Champorcher e Champdepraz, punti fondamentali per conoscere la geologia e la biodiversità del territorio.
Dove dormire
Dove mangiare
I nostri consigli
À côté du château
Loc. Misérègne, 11020 Fénis AO
Telefono: 349 498 9618
www.acoteduchateau.com
DDD
A
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– Infopoint Pontey, Fraz. Lassolaz, 19 – Pontey (AO); e-mail: segreteria@comune.pontey.ao.it; tel.0165/30131.
– Cicli Lucchini (noleggio e riparazione bici), Corso Battaglione Aosta, 49/51 – 11100 AOSTA
0165 262306
info@ciclilucchini.com


















