Un anello cicloturistico tra natura, storia e borghi della campagna veneta.

Il percorso cicloturistico del Muson Vecchio è un suggestivo giro ad anello di circa 64 km con partenza e arrivo a Campodarsego, immerso nella quiete della campagna veneta. Ideale per gli amanti della gravel bike, si sviluppa su un fondo prevalentemente sterrato, alternando strade bianche, piste ciclabili e brevi tratti asfaltati, con un dislivello minimo (circa 10-14 metri) che lo rende adatto anche a ciclisti meno esperti o in cerca di un’uscita rilassante. Il tracciato segue il corso del fiume Muson Vecchio, un canale di risorgiva che attraversa paesaggi rurali, filari di pioppi e campi coltivati. Lungo il percorso si incontrano borghi storici come Camposampiero, Loreggia e Mirano, dove è possibile fare una sosta e godere del patrimonio culturale e gastronomico del territorio. La pedalata è fluida e priva di difficoltà tecniche, ma richiede una buona confidenza con il gravel per affrontare alcuni tratti più sconnessi. Perfetto per una gita di mezza giornata o per chi desidera esplorare in bici la natura e la storia del Veneto centrale, il Muson Vecchio è un itinerario che coniuga bellezza paesaggistica e semplicità, regalando un’esperienza autentica a contatto con l’ambiente fluviale e le tradizioni locali.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 63,9 Km | Altitudine: 23-31 m.s.l.m. | Dislivello: 10-14m
Partenza e arrivo: Campodarsego – 45°30’04.6″N 11°54’34.5″E
Parcheggio: Via Antoniana, 35011 Campodarsego PD – 45°30’04.8″N 11°54’27.5″E
CONSIGLI
– Utilizzate una bici adatta: scegliete una gravel bike o una mountain bike con pneumatici da 35-40 mm, perfetti per le strade bianche e sterrate del percorso.
– Controllate il meteo: evitate di pedalare dopo piogge abbondanti, perché i tratti sterrati potrebbero diventare fangosi e scivolosi.
–Pianificate delle soste: lungo il percorso incontrerete borghi come Camposampiero e Loreggia, ottimi per una pausa, visitare qualche luogo di interesse o rifocillarvi.
–Portate con voi l’equipaggiamento base: un kit di riparazione gomme, una pompa e un telefono carico per ogni eventualità.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Chiesa di Santa Maria Assunta
La chiesa di Santa Maria Assunta di Campodarsego è un simbolo di fede e storia nel cuore del Veneto. Le sue origini risalgono almeno al 1297, quando viene citata tra i primi luoghi di culto della zona. L’attuale edificio, costruito tra il 1904 e il 1908, rappresenta la fusione delle due antiche parrocchie di Santa Maria e San Martino, e fu consacrato nel 1945. La facciata, semplice ma elegante, è arricchita da rilievi e statue, tra cui un bassorilievo moderno raffigurante San Martino. L’interno, a navata unica, custodisce preziosi mosaici novecenteschi, tra cui la Vergine incoronata e il Cristo risorto. Il campanile, separato dalla chiesa, domina il panorama con la sua struttura slanciata e riflette l’identità architettonica della comunità. Un luogo di grande valore spirituale e culturale.

Monastero di Sant’Antonio e Beata Elena
Immerso nella quiete di Camposampiero, accanto al suggestivo Santuario del Noce, sorge il Monastero di Sant’Antonio e Beata Elena, un luogo ricco di spiritualità, storia e bellezza. Fondato nel 1964 sui terreni dei frati minori conventuali, il monastero delle Clarisse è il simbolo di una rinascita spirituale che affonda le radici nel XIII secolo, quando la beata Elena Enselmini prese i voti sotto la guida di Sant’Antonio di Padova. Il complesso, semplice e armonioso, si sviluppa tra mura sobrie, cortili interni e giardini silenziosi, in perfetto dialogo con la campagna veneta. Qui, la clausura si fonde con la memoria, in un continuum che custodisce la presenza viva del Santo e delle sue opere. Un luogo di contemplazione, ma anche una tappa significativa per chi pedala lungo il Muson Vecchio alla ricerca di luoghi autentici e densi di significato.

Santuario della Visione
Il Santuario della Visione, situato a Camposampiero, è un gioiello spirituale e architettonico, profondamente legato alla figura di Sant’Antonio da Padova. In questo luogo, secondo la tradizione, il Santo ebbe la celebre visione di Gesù Bambino, evento che lo rende uno dei siti più significativi del culto antoniano. Il santuario, in stile neoromanico e neogotico, fu realizzato all’inizio del Novecento ma sorge su una chiesa ben più antica, citata già nel 1191. Oltre alla chiesa, il complesso comprende anche un convento dei frati minori conventuali e la suggestiva Cella della Visione, piccola cappella oggetto di profonda venerazione. All’interno si trovano opere d’arte di pregio, tra cui altari scolpiti, vetrate decorate e un organo storico.
Dove dormire
Dove mangiare
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– IAT PADOVA STAZIONE Ufficio Informazioni Turistiche, Piazzale della Stazione, 35131 Padova PD
049 520 7415
– IAT PADOVA PEDROCCHI Ufficio informazioni turistiche, Piazzetta Cappellato Pedrocchi, 9, 35122 Padova PD
049 520 7415
– Bike Stop Padova (noleggio bici), Via Isonzo, 15, 35143 Padova PD
348 856 6295















