Un percorso cicloturistico tra cultura, natura incontaminata e viste spettacolari sulle Dolomiti.

L’Anello della Val Belluna è un affascinante percorso cicloturistico di circa 78 km che si sviluppa partendo dalla città di Belluno, attraversando la valle omonima fino a Feltre, per poi fare ritorno a Belluno lungo un itinerario ad anello. Questo percorso regala ai ciclisti panorami spettacolari sulle Dolomiti, patrimonio UNESCO, e sulla natura incontaminata che caratterizza la zona, fatta di boschi, fiumi, colline e prati verdi. La storia della valle è ricca e ben visibile lungo il tragitto, grazie a monumenti come la maestosa Cattedrale di Belluno, la storica Rocca di Feltre e i pittoreschi borghi medievali che costellano la zona, custodi di tradizioni secolari e leggende locali. L’itinerario presenta tratti impegnativi, soprattutto nelle salite che conducono a Feltre, rendendo il percorso ideale per ciclisti con un buon livello di preparazione fisica e passione per le sfide. L’Anello della Val Belluna è dunque un’esperienza completa e appagante, che unisce sport, cultura e natura, perfetta per chi desidera scoprire uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti del Veneto, immerso in un’atmosfera autentica e rilassante.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 78Km | Altitudine: 550m.s.l.m. | Dislivello: 900m
Partenza e arrivo: Belluno – 46°08’29.6″N 12°12’53.9″E
Parcheggio: Via Agostino d’Incà, 20, 32100 Belluno BL – 46°08’28.6″N 12°13’01.3″E
CONSIGLI
– Preparatevi fisicamente: il percorso prevede tratti impegnativi con salite lunghe e ripide, quindi vi consigliamo di avere un buon livello di allenamento e resistenza.
– Utilizzate una bici adatta: meglio scegliere una bici da corsa o una gravel ben manutentata, con rapporti adatti alle salite. Una mountain bike può andare bene solo se preferite una guida più tranquilla su strade secondarie.
–Portate l’equipaggiamento giusto: indossate abbigliamento tecnico traspirante, casco, guanti e occhiali da sole. Non dimenticate una giacca antivento o impermeabile, perché il meteo in montagna può cambiare rapidamente.
–Idratatevi e alimentatevi bene: portate con voi acqua a sufficienza e qualche snack energetico, perché lungo il percorso non sempre troverete punti di ristoro vicini.
- – Controllate la bici: verificate lo stato dei freni e delle gomme prima della partenza, poiché le discese richiedono particolare attenzione.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: PRINCIPIANTE
Cosa vedere

Chiesa di Santo Stefano
La Chiesa di Santo Stefano, gioiello del gotico italiano a Belluno, racconta una storia che affonda le radici nel 1468, quando i frati Serviti iniziarono la costruzione su progetto di Giorgio Tagliapietra da Como. Eretta nel borgo allora fuori dalle mura cittadine, custodisce memorie antiche come il sarcofago romano di Caio Flavio Ostilio, scoperto durante gli scavi del campanile. La facciata in pietra arenaria è semplice ma solenne, arricchita da un portale bronzeo del 1968 che narra, con arte, il cammino terreno e spirituale dell’uomo. All’interno, le tre navate stupiscono per l’alternanza cromatica di pietre e capitelli scolpiti, con opere di Jacopo da Montagnana, Brustolon e Cesare Vecellio. Accanto, l’elegante chiostro del convento dei Serviti e la piazza omonima, dominata dal leone di San Marco, completano un luogo dove arte, fede e storia si intrecciano in modo unico.

Lago di Santa Croce
Il Lago di Santa Croce è una perla naturale incastonata tra le montagne dell’Alpago, il Nevegal e la Val Lapisina, nel cuore della provincia di Belluno. Con i suoi 7,2 km² è il più grande lago della provincia e il secondo del Veneto. La sua origine risale a un’antica frana che bloccò il corso del Piave, creando un suggestivo specchio d’acqua che oggi riflette le vette circostanti in uno scenario di rara bellezza. Le rive del lago, tra Farra, Puos d’Alpago e Ponte nelle Alpi, custodiscono ancora l’autenticità delle abitazioni alpine, con le tipiche case a gradoni dai tetti in pietra, paglia o canne. Tra i suoi angoli più affascinanti c’è l’Oasi di Sbarai, zona umida ricca di biodiversità, paradiso per gli amanti del birdwatching. Qui, lungo un sentiero pianeggiante tra salici bianchi, è possibile osservare specie rare come aironi, cicogne e uccelli acquatici, immersi in un silenzio che profuma di natura e storia.

Basilica santuario dei Santi Vittore e Corona
Arroccata sul Monte Miesna, a pochi chilometri da Feltre, la Basilica Santuario dei Santi Vittore e Corona è uno dei luoghi più suggestivi e spiritualmente intensi della Val Belluna. Monumento nazionale italiano, sorge nella frazione di Anzù ed è un autentico gioiello del romanico, arricchito da influenze armene e orientali. Fondata nel 1096 per custodire le reliquie dei santi patroni di Feltre, fu consacrata nel 1101 e nei secoli accanto ad essa si sviluppò un monastero che ospitò diverse comunità religiose. L’interno della basilica è interamente affrescato con capolavori dal XII al XV secolo, tra cui opere ottoniane, giottesche e di allievi di Tommaso da Modena. Colpiscono il sarcofago marmoreo dei martiri, l’antico organo donato da Francesco Giuseppe d’Austria e il chiostro rinascimentale del 1495. L’imponente facciata e la scenografica scalinata rendono ancora più affascinante l’accesso a questo luogo sacro, elevato a basilica minore da Giovanni Paolo II nel 2002.
Dove dormire
Dove mangiare
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– Ufficio Turistico di Belluno, Via Duomo, 2, 32100 Belluno BL
334 281 3222
– Robi bike & sport, Via Vittorio Veneto, 292, 32100 Belluno BL
0437 183 7175
























