Passeggiata al lago delle Fate e all’Alpe Cortonero

Tra storia, boschi e leggende: un’escursione panoramica nel cuore misterioso delle Alpi Biellesi.

La Passeggiata al Lago delle Fate e all’Alpe Cortonero è un suggestivo itinerario escursionistico immerso nel cuore delle Alpi Biellesi, in Piemonte. Lungo circa 9 km, parte da Rosazza, affascinante borgo montano noto per la sua architettura misteriosa e il legame con il senatore Federico Rosazza, personaggio eclettico dell’Ottocento. Il percorso si snoda tra boschi di faggi, pascoli alpini e antichi ruderi minerari che testimoniano la storia estrattiva della zona. Le viste panoramiche sulle cime e sulle valli sottostanti accompagnano i camminatori lungo tutto il tragitto. Alcuni tratti, specie verso l’Alpe Cortonero, si fanno più ripidi e impegnativi, ma sempre ben segnalati. L’arrivo al Lago delle Fate, uno specchio d’acqua cristallino incastonato tra le montagne, regala un momento di meraviglia e quiete. Lungo il percorso si incontrano anche cappelle votive, ponti in pietra e antiche mulattiere, elementi che rendono l’escursione un viaggio nel tempo, tra natura e memoria. Adatto a escursionisti mediamente allenati, il sentiero offre un mix perfetto di bellezza paesaggistica, cultura e avventura.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 9Km | Altitudine: 1450m.s.l.m. | Dislivello: 550m

Partenza: Rosazza – 45°40’32.5″N 7°58’37.5″E

Arrivo: Lago delle Fate – 45°57’13.2″N 7°59’10.5″E

Parcheggio: Rosazza Piazza F.rosazza – 45°40’35.0″N 7°58’38.9″E

CONSIGLI

Calzature e abbigliamento: indossate scarponcini da trekking con buona aderenza, perché il sentiero presenta tratti scivolosi e pietrosi. Portate con voi una giacca antivento o impermeabile, anche in estate: in montagna il meteo può cambiare rapidamente.

Orario e meteo: partite al mattino presto, specialmente nei mesi estivi, per evitare le ore più calde e godere delle migliori condizioni di luce. Controllate sempre il meteo prima di partire: il tratto verso l’Alpe può diventare impegnativo con la pioggia.

Soste e tempi di percorrenza: prevedete almeno 4 ore per l’intera escursione, più il tempo per le soste. Il lago e l’alpe offrono splendidi panorami ideali per rilassarvi e scattare fotografie.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Oasi Zegna

L’Oasi Zegna, nel cuore delle Alpi Biellesi, è un gioiello naturalistico e culturale nato dalla visione illuminata di Ermenegildo Zegna, imprenditore tessile che già negli anni Trenta avviò opere sociali e ambientali per migliorare il benessere della sua terra natale. Tra le sue iniziative, il rimboschimento con oltre 500.000 conifere e la costruzione della strada Panoramica Zegna (1938), ancora oggi percorribile e ricca di scorci spettacolari. Ufficialmente istituita nel 1993, l’Oasi si estende su 100 km² tra boschi, faggete, alpeggi e sentieri panoramici. Oggi offre 29 itinerari escursionistici, arte contemporanea, progetti per la tutela della biodiversità e luoghi di grande fascino come la Conca dei Rododendri, il Bosco del Sorriso e il Santuario della Brughiera. È un esempio virtuoso di armonia tra uomo, natura, memoria e impresa.

Castello di Rosazza

Il Castello di Rosazza, costruito tra il 1883 e il 1899, è un affascinante edificio che fonde storia, mistero e simbolismo. Progettato da Giuseppe Maffei, riflette riferimenti all’esoterismo e alla massoneria, formando un triangolo simbolico con la chiesa e il municipio del paese. La torre guelfa, in stile medievale con mura a lisca di pesce, domina il paesaggio lungo il torrente Pragnetta. L’arco d’ingresso richiama quello etrusco di Volterra, rielaborato con volti di donne valligiane incorniciate da stelle a cinque punte. Le statue e colonne del giardino, parzialmente distrutte dall’alluvione del 1916, raccontano storie legate alle leggende locali e al simbolo iconografico del Biellese: l’orso di pietra. Oggi il castello, di proprietà privata, si può ammirare solo dall’esterno, mantenendo intatto il suo fascino enigmatico.

Colle della Gragliasca

Il Colle della Gragliasca, situato a 2.208 metri tra la Provincia di Biella e la Valle d’Aosta, è un suggestivo valico alpino che collega la Valle Cervo con la Valle del Lys, unendo i paesi di Rosazza e Fontainemore. Il passo si apre tra la Punta della Gragliasca e la Punta Gran Gabe, lungo un crinale che separa Biellese e Valle del Lys. La mulattiera lastricata che conduce al colle, realizzata a fine Ottocento grazie al senatore Federico Rosazza, conserva ancora oggi il fascino della storia locale. Nei pressi si trova il piccolo Lago Torretta, un angolo di natura incontaminata. Il Colle è punto di partenza per escursioni panoramiche, come la salita alla Punta della Gragliasca e la più impegnativa Punta Gran Gabe, e fa parte dell’Alta Via delle Alpi Biellesi, un percorso trekking di grande fascino tra natura e storia.

Dove dormire

Hotel Europa

L’Hotel Europa di Biella, un accogliente albergo a 3 stelle, offre un ambiente ospitale e curato. Situato all’ingresso di Biella città, dispone di un ampio parcheggio interno ed esterno, ideale per ospiti che desiderano tranquillità e comodità. È facilmente accessibile da ogni direzione, garantendo un soggiorno rilassante e senza stress.

Corso Europa, 7/D – Biella (BI)

Hotel Ristorante Bucaneve 

L’Hotel Ristorante Bucaneve si trova a Bielmonte, nell’Oasi Zegna, a 1500 metri di quota, immerso nella natura e pensato per chi ama la montagna, il relax e le attività outdoor. Con 20 camere, offre accoglienza su misura per famiglie, ciclisti ed escursionisti, con noleggio bici e deposito. Ristrutturato nel 2014, unisce charme alpino, cucina gourmet e una vista mozzafiato sulle Alpi e sulla Pianura Padana.

Strada Panoramica Zegna, 232, Località Bielmonte – 13824 Veglio (Biella)

Albergo Rosa Bianca

L’Albergo Rosa Bianca si trova nella Valle Cervo, chiamata “Bῠrsh” nel dialetto locale, termine che richiama l’idea di rifugio e accoglienza. Nato da un’antica osteria dei primi del ’900, l’albergo ha mantenuto nel tempo un’atmosfera familiare e cordiale. Oggi offre dieci camere arredate con mobili d’epoca, ideali per chi cerca relax dopo escursioni tra i sentieri alpini.

Via Roma, 10 – 13812 Piedicavallo (Biella)

Dove mangiare

Locanda del Santuario di San Giovanni d’Andorno

La Locanda del Santuario di San Giovanni d’Andorno offre un ambiente accogliente dove la cucina coniuga tradizione e innovazione, valorizzando i sapori del territorio. Il ristorante è il luogo ideale per rilassarsi dopo un’escursione o trascorrere momenti conviviali con familiari, amici o colleghi. L’esperienza si completa con un’atmosfera calda e autentica, immersa nella natura della valle.

Frazione San Giovanni, 8 – 13812 Campiglia Cervo (Biella)

Ristorante La Fornace

Il Ristorante La Fornace, situato nei pressi del Santuario di Oropa, offre un’esperienza culinaria immersa nella quiete e nel paesaggio montano. Propone piatti tipici piemontesi come polenta concia, selvaggina e dolci artigianali, accompagnati da vini selezionati. In primavera ed estate è possibile mangiare all’aperto nell’ampio dehors.

Via Santuario d’Oropa, 480 -Santuario d’ Oropa – Biella

Ristorante Al Venti

Il Ristorante Al Venti, situato nel centro di Biella, unisce eleganza e tradizione in un ambiente accogliente. Propone una cucina raffinata con piatti curati nei dettagli. La carta dei vini include prestigiose etichette italiane e francesi.

Via Vignetto, 20/B – 13900 Biella (BI)

Attrazioni turistiche

Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo

La Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo, fondata nel 1987, è custodita all’interno di un’antica abitazione settecentesca nel cuore di Rosazza, in via Pietro Micca. Ristrutturata nel 1876, la casa si trova in un borgo rimasto pressoché intatto, e conserva tutto il fascino dell’architettura alpina storica. In 15 stanze distribuite su quattro piani, il museo racconta con straordinaria fedeltà la vita quotidiana della comunità della Bürsch, nome dialettale che significa “tana” o “casa”. Ogni ambiente – dalla cucina alla stalla – è un tuffo nella memoria collettiva della valle, con particolare attenzione alla tradizione dell’emigrazione dei muratori e scalpellini, alla lavorazione della sienite, al ruolo delle scuole professionali e al fondamentale contributo femminile nella gestione dell’economia familiare e rurale. Un luogo ricco di storia e bellezza autentica.

Prodotti tipici

Burro d’alpeggio

Il burro d’alpeggio è uno dei tesori più autentici delle valli alpine piemontesi, frutto di una tradizione secolare che si rinnova ogni estate nelle malghe dell’Alta Valle del Cervo. Viene prodotto artigianalmente con la panna ottenuta dalla mungitura del latte di mucche allevate al pascolo, libere di nutrirsi di erbe e fiori spontanei. Questo conferisce al burro un profumo intenso, un colore dorato e una consistenza morbida e naturale. Usato in cucina per mantecare la polenta, condire i ravioli o semplicemente spalmato su pane rustico, il burro d’alpeggio incarna la genuinità della montagna e la sapienza contadina. Ogni assaggio racconta la storia di mani esperte, di pascoli silenziosi e di un sapere tramandato con orgoglio da generazioni.