Escursione immersiva tra storia, natura e panorami spettacolari nel cuore del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.

Il percorso escursionistico verso il Monte Tobbio e la Chiesetta Bianca, con partenza dal borgo piemontese di Voltaggio, offre un’esperienza immersiva tra natura, storia e spiritualità. L’itinerario, lungo circa 13,5–14 km andata e ritorno, si sviluppa nel cuore del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria, una zona ricca di biodiversità ai confini con la Liguria. Voltaggio, con il suo centro storico affascinante, conserva monumenti significativi come il ponte romanico, la Chiesa di San Pietro e l’antico convento dei Cappuccini. Il sentiero sale tra boschi di castagni, querce e faggi, alternando tratti dolci ad altri più impegnativi, fino a raggiungere un dislivello di circa 750–1.000 metri. Durante l’ascesa si aprono panorami spettacolari sulla Val Lemme, sulla pianura alessandrina e, nelle giornate limpide, persino sul mar Ligure e sulle Alpi. In vetta, a 1.092 metri, sorge la Chiesetta Bianca, costruita a fine Ottocento: solitaria, candida e silenziosa, è diventata il simbolo spirituale del monte. Un’escursione intensa, adatta a camminatori allenati, che regala emozioni autentiche e viste mozzafiato.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 13,5Km | Altitudine: 1092m.s.l.m. | Dislivello: 750-1000m
Partenza: Voltaggio – 44°37’18.2″N 8°50’35.2″E
Arrivo: Chiesetta sul Monte Tobbio – 44°35’17.4″N 8°48’16.9″E
Parcheggio: Via A. Barabino, Voltaggio AL – 44°37’18.4″N 8°50’31.5″E
CONSIGLI
– Indossate scarponcini da trekking: il sentiero presenta tratti rocciosi e ripidi, soprattutto nell’ultimo tratto. Una buona calzatura vi garantirà stabilità e comfort.
– Partite di buon’ora: partire entro le 8:30–9:00 vi permetterà di affrontare la salita con più calma e di evitare le ore più calde della giornata.
–Controllate sempre il meteo: la cima del Monte Tobbio è molto esposta. Evitate di partire in caso di previsione di pioggia, vento forte o nebbia.
–Usate i bastoncini da trekking: vi aiuteranno a mantenere l’equilibrio e a ridurre la fatica, soprattutto in discesa.
– Rispettate l’ambiente: siete all’interno del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo. Non abbandonate rifiuti, non raccogliete piante e seguite solo i sentieri autorizzati.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: ESPERTO
Cosa vedere

Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo
Il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo, istituito nel 1979, si estende per oltre 9.500 ettari tra Piemonte e Liguria, rappresentando una delle più vaste aree protette dell’Appennino piemontese. Situato a pochi chilometri dal Mar Ligure e incastonato tra le valli Lemme, Polcevera e Stura, il parco è un prezioso scrigno di biodiversità e storia. Qui si incontrano boschi di latifoglie e conifere, con specie rare e endemiche che convivono grazie al clima unico di confine tra ambiente alpino e mediterraneo. Il territorio ospita montagne imponenti come il Monte delle Figne e il Monte Tobbio, nonché laghi artificiali. La storia si intreccia con la natura: nei pressi sorge il sacrario della Benedicta, memoria della strage partigiana, mentre antiche miniere d’oro testimoniano il passato minerario della zona. Tra la fauna si segnalano specie protette come il biancone, rapace simbolo del parco, e numerosi mammiferi e anfibi che trovano rifugio tra boschi e ruscelli. Un luogo di grande fascino e valore, dove natura e memoria si fondono in un paesaggio incontaminato.

Chiesa di Santa Maria Assunta e Santi Nazario e Celso
La Chiesa di Santa Maria Assunta e Santi Nazario e Celso, parrocchiale di Voltaggio in provincia di Alessandria, ha origini antichissime, risalenti tra il V e il VI secolo. Nel 1202 fu eretta una chiesa romanica che nel 1248 entrò a far parte dell’arcidiocesi di Genova. Nel corso dei secoli la struttura subì varie trasformazioni, inclusi danni e ricostruzioni, tra cui una significativa nel 1638 dopo un incendio durante i conflitti tra il ducato di Savoia e la Repubblica di Genova. L’aspetto attuale deriva da un importante restauro tra il 1868 e il 1890. La facciata, in mattoni a vista, è caratterizzata da archetti pensili e tre portali con strombature, mentre il campanile si erge con eleganza sopra di essa. L’interno, articolato in tre navate con volte a botte e a vela, conserva il fascino di un luogo ricco di storia e spiritualità, simbolo della tradizione e dell’identità di Voltaggio.

Val Lemme
La Val Lemme, situata in Piemonte nella provincia di Alessandria, è una valle ricca di storia e tradizioni, attraversata dall’omonimo torrente. Circondata da montagne come il Monte Tobbio (1.092 m) e il Monte delle Figne (1.172 m), la valle offre paesaggi naturali suggestivi, fra boschi e cime panoramiche. Culturalmente, la Val Lemme segna il confine occidentale delle Quattro Province, una zona caratterizzata da antichi usi, costumi e tradizioni musicali. Qui il piffero e la fisarmonica animano le feste estive, mentre in alcune frazioni isolate, come Connio e Carrega Ligure, si conservano antiche danze liguri risalenti a secoli fa. La valle è un luogo dove natura e cultura si intrecciano, preservando un patrimonio unico nel suo genere.















