Un’esperienza unica tra natura, storia e panorami mozzafiato sulle Colline del Prosecco.

Il Giro del Cimon è un affascinante percorso cicloturistico di 24,5 km (andata e ritorno) che parte dalla località di Guia, nel comune di Valdobbiadene (TV), cuore delle Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO. Il tracciato si sviluppa tra boschi, pascoli e panorami mozzafiato, fino a raggiungere i 1.330 metri di Posa Puner, ai piedi del Monte Cimon. L’itinerario segue inizialmente la strada asfaltata che si inerpica tra vigneti e antichi casolari, offrendo viste spettacolari sulla vallata del Piave e sulle Prealpi trevigiane. Da Guia, paese noto per la produzione del Cartizze, si pedala in direzione di Pianezze e poi verso il Monte Cimon, zona un tempo frequentata da pastori e partigiani durante la Resistenza. La salita è impegnativa, con tratti ripidi e curve strette, ma ben ricompensata da scorci unici: si ammirano le Dolomiti Bellunesi, il Massiccio del Grappa e, nelle giornate limpide, la Laguna di Venezia. Lungo il percorso si incontra la suggestiva Croce del Cimon e si può fare una sosta alla chiesetta alpina di San Lorenzo. Arrivati a Posa Puner, il panorama è sublime: un balcone naturale sul Veneto, perfetto per una pausa rigenerante prima del rientro.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 24,5 Km | Altitudine: 378-1346 metri sul livello del mare | Dislivello: 650 metri
Partenza e arrivo: Guia – 45°54’35.1″N 12°03’21.1″E | Rifugio Posa Puner – 45°57’10.1″N 12°03’18.5″E
Parcheggio: Via Pineta, 1, 31049 Pianezze TV – 45°54’25.8″N 12°02’12.3″E
CONSIGLI
- – Utilizzate una mountain bike o e-bike in buone condizioni, con sospensioni adatte e freni efficienti: il fondo è misto, tra asfalto, sterrato e tratti ghiaiosi.
- – Portate sempre con voi il casco (obbligatorio), guanti, occhiali da sole e un abbigliamento a strati: in quota la temperatura può calare rapidamente.
- – Alcuni tratti in salita, specialmente verso Monte Cimon e Posa Puner, sono ripidi e impegnativi: affrontateli con calma e, se necessario, non esitate a scendere dalla bici.- Portate con voi uno smartphone o una fotocamera: il paesaggio è incredibile, con viste che spaziano dalle Dolomiti al Monte Grappa, fino alla Laguna di Venezia, nelle giornate più limpide.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Alberi monumentali
Nel comune di Valdobbiadene si custodisce un autentico patrimonio naturale: sei alberi monumentali, tra i più imponenti della provincia di Treviso e inseriti nell’elenco nazionale degli oltre 22.000 alberi tutelati dal Corpo Forestale dello Stato. Si tratta di maestosi faggi e un tiglio secolare, testimoni silenziosi del tempo e della storia locale. A Borri svettano due faggi imponenti, alti fino a 30 metri, mentre a Frescada e Lavel Basso altri esemplari sorprendono per la loro circonferenza, che sfiora i 4,5 metri. Il più imponente si trova a Zimion, con una circonferenza di ben 6,5 metri. A Boc, infine, si erge un tiglio monumentale di 29 metri, simbolo di resistenza e bellezza. Un itinerario tra questi giganti verdi è un viaggio nella memoria e nella meraviglia.

Bosco delle Penne Mozze
Il Bosco delle Penne Mozze, a Cison di Valmarino, è un luogo unico dove natura, memoria e spiritualità si intrecciano. Nato nel 1968 per onorare gli Alpini caduti in guerra, si estende tra boschi e colline, offrendo un percorso emozionante tra oltre 2400 stele commemorative immerse nel verde. Cuore del memoriale è il “Cristo degli Alpini”, simbolo di redenzione e fratellanza. Nel tempo, il Bosco si è arricchito di monumenti, come la Madonna in bronzo e la Campana Votiva, divenendo un vero museo a cielo aperto. Ogni angolo racconta una storia, ogni sentiero celebra un sacrificio. È un luogo di raccoglimento, di identità collettiva, dove la bellezza del paesaggio si fonde con la forza della memoria.

Duomo di Valdobbiadene
Il Duomo di Santa Maria Assunta, cuore spirituale di Valdobbiadene (TV), vanta una storia millenaria: la sua prima menzione risale al 1259. Originariamente a tre navate con otto altari, fu ricostruito nel 1529 in forma più sobria a navata unica. Tra il XVIII e il XIX secolo sorse l’imponente campanile di 70 metri, con la caratteristica cupola a cipolla. L’attuale struttura, consacrata nel 1816, si erge con la sua elegante facciata scandita da statue di santi, davanti a un pronao dorico. All’interno, il duomo custodisce capolavori d’arte dal Cinquecento al Novecento: spiccano la “pala grande” di Francesco da Conegliano, opere di Paris Bordon e Palma il Giovane, e pregevoli sculture barocche. Nonostante i danni della Prima Guerra Mondiale, il Duomo conserva il suo fascino artistico e spirituale, rappresentando un simbolo di fede e storia nel cuore delle colline del Prosecco.
I nostri consigli
Rifugio Posa Puner
Via Bosco del Madean, 31050 Miane (TV)
Telefono: 0438 191 0011 – +39 348 759 5059
www.rifugioposapuner.it
Social: facebook
Dove dormire
Dove mangiare
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– IAT Treviso centro, Piazza Borsa, 4, 31100 Treviso TV
0422 595780
– Treviso.bike (servizio noleggio bici), Stradella Interna A, 8A, 31100 Treviso TV
0422 1783822


















