La Via Francigena in Valle d’Aosta. Dal Gran San Bernardo a Echevennoz

La porta d’ingresso per l’Italia

Il Sentiero che parte dal Colle del Gran San Bernardo è la porta d’ingresso alla porzione italiana della Via francigena. Dal passo del Gran San Bernardo si scende fino all’abitato di Saint-Rhémy, poi si imbocca un sentiero che costeggia a valle la strada asfaltata, la supera all’altezza della strada nazionale del Gran San Bernardo e si riporta al suo livello prima di entrare a Saint-Oyen dove lo Château Verdun opera da casa di accoglienza per i pellegrini.

INfine si prosegue verso Etroubles e la frazione Echevennoz dove è presente un posto di tappa.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 14,9Km | Altitudine: 2450m.s.l.m. | Dislivello: 1200m

Partenza: Colle del San Bernardo – 45°52′08.4″ N, 7°10′14.31″

Arrivo: Frazione Echevennoz – 45.808802. 7.242769

Parcheggio: 45°52′08.4″ N, 7°10′14.31″

CONSIGLI

Preparatevi fisicamente: il tracciato presenta un dislivello impegnativo; Si consiglia di prepararsi fisicamente

Indossate scarpe da trekking adatte: scegliete scarponi con buona aderenza e supporto alla caviglia. Alcuni tratti in cresta o in discesa possono essere scivolosi, soprattutto dopo la pioggia

Controllate le previsioni meteo: il percorso attraversa crinali e aree esposte; in caso di maltempo è sconsigliato. Scegliete giornate stabili e con buone condizioni atmosferiche.

Tenete carico il cellulare e portate un power bank: in alcuni tratti la copertura telefonica è assente. Avere la batteria carica e un caricatore portatile può fare la differenza in caso di emergenza.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: ESPERTO

Cosa vedere

Torre di Vachéry 

La torre Vachéry è una torre di avvistamento medievale risalente al XII Secolo ma costruita su fondamenta di epoca romana. Una breccia di incerta datazione sulla solida struttura ha dato vita a una leggenda in cui la dama di Vachéry, moglie del vassallo della torre che aveva reso cattiva ospitalità ad un nobile di Casa Savoia, implorò e mosse a pietà quest’ultimo, convincendolo a non destituire dei propri diritti il vassallo suo marito e a interrompere la demolizione della torre, decisa dall’adirato signore contro la dimora in cui aveva così mal dormito. La tradizione vuole che, per contro, il nobile Savoia pretese che la breccia non venisse mai restaurata, a monito e a memoria della sua generosità.

Castello di Bosses

Il Castello di Bosses Risale al 1095 da parte di Gerardo de Bocha, cavaliere e signore del luogo, che possedeva tutti i diritti feudali, nonché quelli di proprietà del mulino, del mercato e di riscossione delle gabelle.

L’armoniosa costruzione, che nella veste attuale risale probabilmente al XV secolo, ha pianta rettangolare e offre alla vista la sua solida struttura monoblocco a tre piani.

 La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

La chiesa è già citata nella bolla del 1177 di papa Alessandro III come dipendente della prepositura del Gran San Bernardo. Quasi tutti i parroci furono canonici del Gran San Bernardo fino al 1752, quando una bolla papale di Benedetto XIV assegnò tutti i beni di quella prepositura all’Ordine Mauriziano. Da quel momento fu il Re, in qualità di Gran Maestro dell’Ordine di San Maurizio, a nominare il parroco del paese.
Nel 1929, con il concordato tra Stato e Chiesa, la parrocchia di Étroubles passò infine sotto la giurisdizione vescovile.

Dove dormire

Hotel Beau Sejour

“L’Hotel Beau Sejour si trova ad Etroubles, uno tra i più antichi e più bei borghi medievali d’Italia, conosciuto anche per il suo “Museo a Cielo Aperto”, a metà strada tra la città di Aosta ed il Gran San Bernardo, lungo la storica via Francigena, collegamento tra Canterbury e Roma”

Maison Bertin

La Maison Bertin si trova in un edificio storico datato 1829, un tempo adibito a dimora rurale con annessi stalla, fienile e granaio, torna a nuova vita a seguito di una recente ristrutturazione che ha mantenuto intatte le caratteristiche architettoniche dell’epoca.

Hotel Col Serena

L’Hotel Col Serena offre L’arredamento essenziale di una casa di montagna, coniugato all’atmosfera famigliare tipica dell’Hotel per rendere il vostro soggiorno unico e rilassante

Dove mangiare

Le Vieux Bourg

A Etroubles, al centro della Valle del Gran San Bernardo.
“Le Vieux Bourg” è un ristorante,pizzeria e gelateria (artigianale) con servizio al tavolo e asporto , che tratta e rivisita i prodotti del territorio.

Ristorante Arp Du Jeu

il ristorante propone piatti tipici valdostani con servizio a tavola. In inverno è direttamente sulle piste da sci di Crevacol e propone un self-service con ampio buffet di piatti nazionali e valdostani. Cena solo su prenotazione per minimo 20 persone. Dehors con vista incantevole.

Prosciutteria Sous Le Pont de Bosses

Il locale offre piatti a base di Jambon de Bosses D.o.p. e Cuit Saint-Oyen in un ambiente informale perfetto prima di un escursione sul San Bernardo.

I nostri consigli

Attrazioni turistiche

Museo dell’ospizio del Gran San Bernardo

Il Museo dell’Ospizio del Gran San Bernardo custodisce la memoria di uno dei valichi alpini più celebri e suggestivi d’Europa. Situato a 2.472 metri di altitudine, presso l’antico ospizio fondato dai canonici agostiniani nell’XI secolo, il museo racconta la storia millenaria del passo: dalle rotte commerciali e pellegrinaggi medievali, alle battaglie storiche, fino all’accoglienza dei viaggiatori. Attraverso collezioni di reperti archeologici, opere d’arte sacra, documenti storici e testimonianze etnografiche, il museo offre un viaggio nel tempo e nella cultura delle Alpi. Un’attenzione speciale è riservata alla figura dei canonici e ai celebri cani San Bernardo, simbolo dell’ospitalità e del soccorso in montagna.

Prodotti tipici

La Fontina

La fontina è il formaggio simbolo della Valle d’Aosta, un prodotto DOP che racconta il legame profondo tra tradizione, territorio e saperi artigianali. Ottenuta da latte intero di vacche di razza valdostana, viene prodotta esclusivamente in alpeggio o nelle latterie locali, seguendo metodi tramandati da secoli. La sua pasta morbida e fondente, il gusto intenso ma equilibrato e le sfumature che variano a seconda delle stagioni ne fanno un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, protagonista di piatti tipici come la fonduta e la polenta concia.