Dove il mare incontra la montagna: un viaggio tra panorami, storia e natura nel cuore della Liguria.

L’Anello del Beigua è un percorso cicloturistico di circa 80 chilometri che si snoda nel cuore del Parco Naturale del Beigua, in Liguria, tra Varazze e Cogoleto. Si tratta di un itinerario adatto a ciclisti allenati, che unisce mare e montagna in un continuo alternarsi di panorami mozzafiato e tratti impegnativi. La partenza da Varazze, elegante località balneare della Riviera di Ponente, introduce a un territorio ricco di storia e natura: dalle antiche mulattiere liguri ai borghi medievali, dai muretti a secco ai santuari nascosti tra i boschi. Salendo verso il Monte Beigua, Patrimonio UNESCO per il suo straordinario patrimonio geologico, la strada regala viste spettacolari sul Mar Ligure e sull’arco alpino nelle giornate più limpide. I tratti più ardui si concentrano nelle salite che attraversano Sassello e il Passo del Faiallo, ma la fatica è ripagata dai silenzi del parco e dai colori della macchia mediterranea. Lungo il percorso si incontrano luoghi di interesse come la Badia di Tiglieto, prima abbazia cistercense in Italia, e suggestivi punti panoramici come il Prato Rotondo. La discesa verso Cogoleto, tra boschi e crinali aperti, riconduce al mare e chiude un itinerario che è un viaggio nella Liguria più autentica, dove natura, cultura e sport si fondono in un’esperienza cicloturistica unica.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 80Km | Altitudine: 1287m.sl.m. | Dislivello: 1500m
Partenza: Varazze – 44°21’35.3″N 8°34’34.4″E
Arrivo: Cogoleto – 44°23’23.6″N 8°38’56.7″E
Parcheggio: Via Monte Grappa, 17, 17019 Varazze SV – 44°21’44.5″N 8°34’29.2″E
CONSIGLI
– Scegliete la bici giusta: poiché l’itinerario alterna tratti asfaltati, sterrati e forestali, vi consigliamo di utilizzare una mountain bike o una e-bike con batteria a lunga autonomia.
– Controllate il meteo: nel Parco del Beigua le condizioni atmosferiche possono cambiare rapidamente. Anche in estate, in quota, vento e nebbia possono ridurre la visibilità: portate con voi abbigliamento tecnico a strati.
–Fermatevi ai punti panoramici: il Monte Beigua, il Prato Rotondo e il Passo del Faiallo offrono viste mozzafiato sul mare e sull’arco alpino: concedetevi il tempo di ammirarle.
–Scegliete il periodo giusto: le stagioni ideali sono primavera e inizio autunno, quando le temperature sono miti e il cielo limpido regala panorami indimenticabili.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Santuario di Nostra Signora della Guardia
Il Santuario di Nostra Signora della Guardia, situato sul Monte Grosso sopra Varazze (405 m s.l.m.), è uno dei luoghi più suggestivi e spirituali della Riviera di Ponente. Costruito nel 1864 per volontà dei marchesi Fabio Invrea e Maria Teresa d’Agliano come sepolcro di famiglia, il santuario si distingue per la sua sobria eleganza: una navata unica con volta a botte, un altare in pietra e una statua della Madonna in gesso che domina il presbiterio. Poco distante sorge una cappella votiva del 1925, edificata sul luogo dove nel 1861 fu eretto un pilone dedicato alla Vergine. Dal sagrato panoramico, lo sguardo abbraccia gran parte dell’arco ligure, dalla Spezia fino a Capo Noli, regalando una vista che unisce spiritualità e natura.

Castello di Cogoleto
Un tempo affacciato sull’attuale lungomare, il Castello di Cogoleto fu per secoli il simbolo della città e della sua storia militare. Costruito intorno al X secolo da Berengario II d’Ivrea e donato nel 1200 alla famiglia Colombo, il castello sorvegliava l’ingresso del borgo e la costa ligure. Nel Cinquecento, sotto la Repubblica di Genova, divenne una solida fortezza: mura spesse, forma rettangolare e due torri d’avvistamento armate di cannoni in bronzo ne facevano un presidio strategico contro le incursioni. Nel Settecento fu circondato da mura destinate a proteggere la popolazione durante le epidemie. Nel 1809, durante l’era napoleonica, venne purtroppo demolito per far spazio alla strada Nizza-Roma, lasciando però un’impronta indelebile nella memoria storica di Cogoleto.

Eremo del Deserto
Immerso nei boschi dell’entroterra di Varazze, l’Eremo del Deserto è uno dei luoghi più suggestivi e spiritualmente intensi della Liguria. Fondato tra il 1614 e il 1618 e dedicato a San Giuseppe, rappresenta un capolavoro di architettura religiosa seicentesca, costruito attorno a un elegante chiostro rettangolare. Le dieci celle dei monaci, ognuna con il proprio orto, raccontano la vita di raccoglimento e preghiera dei carmelitani scalzi, ancora oggi custodi del complesso. La chiesa, aperta ai pellegrini, custodisce la tomba del cardinale Anastasio Alberto Ballestrero. Circondato da ettari di foresta e da un alto muro di cinta, l’eremo include un prezioso orto botanico, creato nel 1992 e oggi gestito dal Parco del Beigua: un’oasi di pace e di memoria, dove storia, natura e silenzio si fondono armoniosamente.
I nostri consigli
Dove dormire
Dove mangiare
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– Ufficio Informazioni Turistiche (IAT) di Varazze, Piazza Beato Jacopo 2
+39 019 93 5043
contact@varazze.it
https://www.varazze.it/it/info-utili/info-e-accoglienza-turistica
– Noleggio Biciclette La Mola – Tabacchi
Via Guglielmo Marconi, 14, 17019 Varazze SV
https://www.noleggiobicilamola.it
(+39) 019 93 23 70
info@noleggiobicilamola.it


















