Via Matildica Tappa 10, Barga – Borgo a Mozzano

Tra borghi medievali, boschi secolari e panorami mozzafiato: un cammino nella storia e nella bellezza della Garfagnana.

La decima tappa della Via Matildica del Volto Santo, da Barga a Borgo a Mozzano, è un percorso escursionistico di poco meno di 20 km che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi della Media Valle del Serchio, in Garfagnana. Si parte da Barga, antico borgo medievale dominato dal maestoso Duomo di San Cristoforo, che offre un panorama straordinario sulle Alpi Apuane e sull’Appennino Tosco-Emiliano. Il cammino prosegue lungo strade bianche, boschi e antichi sentieri, toccando piccoli nuclei rurali e pievi romaniche, testimonianze della devozione e della storia secolare di questi luoghi. Il tragitto alterna tratti agevoli a salite e discese impegnative, in particolare nella prima parte, ma la fatica è ampiamente ripagata dalle vedute mozzafiato sulla valle del Serchio, sul fiume che la attraversa e sui rilievi circostanti. L’arrivo a Borgo a Mozzano, celebre per il leggendario Ponte della Maddalena (detto anche Ponte del Diavolo), segna la conclusione di una tappa densa di fascino storico e spirituale. Tra pievi, borghi e silenzi di boschi antichi, questo itinerario conserva intatto il senso del pellegrinaggio medievale e l’autenticità della Toscana più appartata.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 18,5Km | Altitudine: 97-410m.s.l.m. | Dislivello: 500m

Partenza: Barga – 44°04’32.3″N 10°28’57.4″E

Arrivo: Borgo a Mozzano – 43°58’41.6″N 10°32’35.8″E

Parcheggio: Piazzale Lorenzo dei Medici, 14, 55051 Barga LU – 44°04’31.7″N 10°28’59.5″E

CONSIGLI

Scegliete l’equipaggiamento giusto: indossate scarponcini da trekking con buona aderenza, poiché alcuni tratti possono risultare fangosi o scivolosi dopo la pioggia. I bastoncini telescopici possono aiutarvi nelle discese più ripide.

Godetevi le soste panoramiche: fermatevi ad ammirare le splendide vedute sulla Valle del Serchio e sulle Alpi Apuane. Punti come Sommocolonia e le alture sopra Barga regalano scorci indimenticabili.

Scegliete il periodo migliore: vi consigliamo di percorrere questa tappa tra aprile e giugno o tra settembre e ottobre, quando il clima è più mite e i sentieri sono in ottime condizioni.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Duomo di Barga

La Collegiata di San Cristoforo, cuore spirituale e simbolo di Barga, è un capolavoro di arte romanica sorto tra XI e XIII secolo, in posizione panoramica sulla valle del Serchio. La sua storia racconta l’evoluzione del borgo e dei suoi rapporti con Lucca e Pisa: edificata su un’antica cappella del X secolo, fu ampliata e rialzata nel 1100, quando Barga ottenne prestigio e autonomia. La facciata in pietra alberese, il portale decorato da bassorilievi con motivi vendemmiali e le sculture leonine testimoniano la maestria delle botteghe di Biduino e Guidetto, protagonisti del romanico toscano. All’interno, tre navate luminose custodiscono un magnifico pulpito trecentesco, il fonte battesimale duecentesco e la monumentale statua lignea di San Cristoforo, alta più di tre metri. Le robbiane, le opere pittoriche di scuola senese e fiorentina e la posizione dominante del duomo rendono questo edificio uno scrigno di fede, arte e memoria, da cui lo sguardo abbraccia le Alpi Apuane e la Garfagnana.

Rocca di Mozzano

La Rocca di Mozzano, frazione di Borgo a Mozzano, sorge a 320 m sul pendio della valle del Serchio, con case sovrapposte e vie in ciottolato che conservano l’antico fascino medievale. Già frequentata in epoca pre-romana e lungo la via Clodia Nova, il borgo prende il nome dal castello fortificato dei Suffredinghi, menzionato dal XII secolo e teatro delle lotte tra Lucca e Pisa. Ai ruderi della torre e alle mura si unisce la Chiesa di Santa Maria Assunta, edificata probabilmente alla fine dell’XI secolo e arricchita da tele seicentesche e arredi storici. Tra panorami sulla valle, architettura medievale e boschi circostanti, la Rocca è un angolo di storia e bellezza autentica della Garfagnana.

Ponte della Maddalena

Il Ponte della Maddalena, noto come Ponte del Diavolo, attraversa il fiume Serchio a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca. La sua costruzione, voluta dalla contessa Matilde di Canossa tra XI e XII secolo e ristrutturata da Castruccio Castracani nel XIV secolo, colpisce per l’imponente arco a schiena d’asino, vero capolavoro di ingegneria medievale. Avvolto da leggende popolari, il ponte deve il nome a misteriosi episodi con il Diavolo e figure come Lucida Mansi, che ne accrescono il fascino. Oggi è simbolo della zona, unendo storia, arte e paesaggi mozzafiato, dove la leggenda e la bellezza naturale della Valle del Serchio si incontrano in un luogo unico e suggestivo.

I nostri consigli

Dove dormire

In Castello

In Castello è una dimora storica ristrutturata nel cuore medievale di Gallicano, in Garfagnana, che unisce comfort moderno e architettura autentica. Dispone di tre camere con bagno privato, WiFi e riscaldamento, ideali per soggiorni all’insegna della tranquillità. La struttura è strategica per esplorare borghi medievali, escursioni naturalistiche e monumenti storici.

Via Castello 9, Gallicano Lucca (Garfagnana)

Albergo Alpino

L’Albergo Alpino di Barga, aperto alla fine dell’Ottocento dalla famiglia Castelvecchi e tuttora a conduzione familiare, si trova nel centro del paese ed è facilmente accessibile. Recentemente ristrutturato, offre camere accoglienti e confortevoli, arredate con stile diverso l’una dall’altra. L’hotel unisce modernità e ospitalità, garantendo cordialità, gentilezza e professionalità agli ospiti.

Via G. Pascoli 55051 Barga (LUCCA)

Agriturismo Zè del Pino

A Ze’ del Pino accoglienti camere coniugano i tempi passati con i moderni comfort: un’antica dimora padronale dell’900 completamente e finemente ristrutturata. Dodici stanze con bagno privato, tutte da scoprire, calde, accoglienti, ma anche fresche e leggere, per suscitare e far rivivere emozioni … di sicuro fascino!

Il Ciocco, 55051 Barga LU

Dove mangiare

Caffè Loggia del Capretz

Locale storico nel cuore di Barga, il Caffè Loggia del Capretz nasce nel 1870 come ritrovo dell’aristocrazia locale e frequentato da Giovanni Pascoli. Oggi è bistrot con cucina regionale e cicchetti, con ampi spazi interni, esterni e una terrazza panoramica sulla valle. Un luogo ideale per vivere la storia e l’atmosfera autentica del borgo, coccolati da un servizio accogliente.

Piazza Salvo Salvi 1 – 55051 BARGA (LU)

Alfonso Ristorante

Alfonso Ristorante, situato nel cuore di Barga, offre un’esperienza culinaria che unisce la tradizione lucchese a reinterpretazioni creative. Lo staff seleziona ingredienti locali di alta qualità per proporre piatti autentici e sorprendenti.

Piazza Angelio, 5 – 55051 Barga (LU)

Locanda Alla Posta

La Locanda Alla Posta, immersa nel verde della Living Mountain, propone piatti della tradizione toscana reinterpretati dallo chef, con particolare attenzione alla qualità degli ingredienti e ai prodotti del territorio. Gli interni, elegantemente rinnovati, offrono una sala luminosa con camino e una terrazza panoramica.

Loc. Il Ciocco  55051 Barga, Lucca

Attrazioni turistiche

Casa museo Pascoli

La Casa Museo Giovanni Pascoli, a Castelvecchio Pascoli, frazione di Barga, è stata abitazione del poeta dal 1895 al 1912 e conserva tuttora arredi, documenti e ricordi dell’epoca. Qui Pascoli visse uno dei periodi più creativi della sua vita, tra poesia, studi classici e riflessioni sulla natura e la vita rurale. La dimora, mantenuta intatta dalla sorella Maria fino al 1953, custodisce la biblioteca del poeta, manoscritti, carteggi, fotografie e premi. Il giardino, con orto, vigneto, alberi secolari e la tomba del cane Gulì, si affaccia sulle Alpi Apuane, creando un connubio unico tra natura e memoria letteraria. Accanto si trova la cappella con il sepolcro di Pascoli e Maria, arricchita da opere d’arte di Bistolfi e Balduini. La visita regala un’immersione nella storia, nella cultura e nella poesia di uno dei più grandi autori italiani, immersi in un paesaggio di straordinaria bellezza.

Prodotti tipici

Castagne della Garfagnana

Le castagne della Garfagnana sono un prodotto simbolo della tradizione gastronomica della Media Valle del Serchio. Raccolte dai boschi secolari dei monti circostanti Barga, sono rinomate per la dolcezza, la consistenza farinosa e il profumo intenso. Utilizzate da secoli nell’alimentazione locale, vengono trasformate in farina per dolci, biscotti e zuppe, oppure gustate semplicemente tostate. La coltivazione e la raccolta seguono metodi tradizionali, tramandati di generazione in generazione, che rispettano la stagionalità e l’ambiente. Ogni autunno le sagre locali celebrano la castagna, occasione per scoprire ricette tipiche, dolci e piatti salati che raccontano la storia e la cultura della Garfagnana, esaltando un frutto semplice ma dal gusto unico e autentico.