Tra borghi di pietra e acque turchesi: un viaggio in bici nel cuore autentico della Ciociaria.

Il percorso cicloturistico ad anello San Donato Val di Comino – Lago di Posta Fibreno, lungo 42,4 km, offre un’esperienza completa tra natura, storia e panorami mozzafiato nel cuore della Ciociaria. Si parte da San Donato Val di Comino, antico borgo medievale arroccato ai piedi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dominato dal castello longobardo e da vicoli in pietra che raccontano secoli di storia. Da qui, la discesa conduce verso Campoli Appennino, con le sue mura medievali e la spettacolare torre cilindrica, prima di raggiungere il Lago di Posta Fibreno, un’oasi naturale celebre per le sue acque cristalline e la “Rota”, l’isola galleggiante di torba e vegetazione. Il percorso alterna tratti pianeggianti e discese fluide a salite impegnative, in particolare nel ritorno verso San Donato, dove i ciclisti più esperti possono mettere alla prova la loro resistenza. Lungo il tragitto si attraversano borghi rurali, campi coltivati e scorci che spaziano dalle Mainarde alle acque turchesi del lago, in un continuo dialogo tra cultura e paesaggio. Un itinerario ideale per chi cerca emozione, silenzio e autenticità in bicicletta.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 42,4 Km | Altitudine: 288-663m.s.l.m. | Dislivello: 600-1400m
Partenza e arrivo: San Donato Val di Comino – 41°42’27.0″N 13°48’39.2″E
Parcheggio: Via Giuseppe Garibaldi, 03046 San Donato Val di Comino FR – 41°42’29.1″N 13°48’46.2″E
CONSIGLI
– Scegliete la bici giusta: il percorso alterna tratti asfaltati e sterrati con alcune salite impegnative: una bici gravel o mountain bike con rapporti agili vi permetterà di affrontare ogni pendenza con maggiore comfort e sicurezza.
– Partite al mattino presto: considerata la lunghezza dell’anello, è consigliabile partire la mattina per godere di temperature più miti e della luce ideale per ammirare i panorami e scattare fotografie.
–Curate l’equipaggiamento: non dimenticate casco, guanti, occhiali da sole e giacca antivento leggera: il meteo può cambiare rapidamente, soprattutto nei tratti più alti.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Arco dei Francesi
L’Arco dei Francesi è una delle testimonianze più suggestive della storia di San Donato Val di Comino, legata all’occupazione napoleonica del 1799. Situato lungo la “Rua”, antico vicolo dove sostava la guarnigione francese, l’arco ricorda un periodo turbolento segnato da scontri, imposizioni e paura. L’abate Carlo Coletti, cronista dell’epoca, descrisse con parole vibranti l’arrivo dei “perfidi francesi” che occuparono la fortezza, piantarono l’Albero della Libertà e imposero tasse e requisizioni, gettando il paese nel caos. La leggenda narra che il comandante francese, entrato nel Santuario di San Donato nonostante i divieti, fu colpito improvvisamente dal “male di San Donato” e, pentito, abbandonò il luogo sacro rendendo omaggio al santo. Un episodio che intreccia storia, fede e memoria popolare, facendo dell’Arco dei Francesi un simbolo di resistenza e identità per l’intera comunità.

Chiesa di Santa Maria e San Marcello
La Chiesa di Santa Maria e San Marcello, conosciuta come il Duomo di San Donato Val di Comino, rappresenta uno dei più importanti edifici religiosi della Valle di Comino e testimonia secoli di storia, arte e devozione. Citata per la prima volta tra il 1308 e il 1310, la chiesa nacque come luogo di culto medievale e nel 1569 divenne la principale parrocchia del borgo, confluendo sotto un unico titolo. L’attuale aspetto barocco risale al XVIII secolo, quando venne ampliata e impreziosita da decorazioni eleganti e da una facciata monumentale a salienti con portali timpanati e lesene. All’interno, le tre navate custodiscono pregevoli opere, tra cui un organo settecentesco di Cesare II Catarinozzi e l’urna vitrea con le reliquie di Santa Costanza. La luce che filtra dalle finestre a lunetta e la solennità dell’ambiente rendono questo edificio un autentico scrigno di spiritualità e bellezza, simbolo identitario del borgo di San Donato Val di Comino.

Il Lago di Posta Fibreno, incastonato nella Valle di Comino tra Lazio, Abruzzo e Molise, è uno dei luoghi più suggestivi e antichi del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Situato a 289 m s.l.m., il lago si estende per poco meno di 1 km di lunghezza e si distingue per le sue acque limpide e costantemente fresche, mantenute a circa 10 °C tutto l’anno grazie alle sorgenti carsiche che ne alimentano il bacino. Già Plinio il Vecchio lo citava per la sua isola galleggiante naturale, chiamata La Rota, un fenomeno unico in Italia: una zolla di torba e radici che si muove lentamente sospinta dal vento. La sua origine carsica, unita all’elevato ricambio d’acqua, crea un ambiente ideale per specie rare come il carpione del Fibreno (Salmo fibreni), endemismo locale. Circondato da colline e boschi, il lago unisce bellezza paesaggistica e valore storico-naturalistico, offrendo un equilibrio perfetto tra natura incontaminata, biodiversità e memoria del territorio.
Dove dormire
Dove mangiare
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– Infopoint Visit San Donato Val di Comino. Piazza Carlo Coletti, 03046 San Donato Val di Comino (FR).
info@visitsandonatovaldicomino.it
+39 0776 166 6274
https://visitsandonatovaldicomino.it/infopoint
– Comin’Bike (servizio noleggio bici), Piazza IV Novembre, 12, 03046 San Donato Val di Comino FR
Telefono: +39-3406173030 |+39-3401977638
Mail: info@cominbike.it















