Borghi sospesi nel tempo e colline d’argento, un cammino tra ulivi, storia e panorami che raccontano l’anima autentica della Sabina.

L’Anello panoramico da Casperia a Montasola, nel cuore della Sabina reatina, è un itinerario ad anello di circa 16 km, con un dislivello di circa 600 metri, che regala un’immersione totale tra natura, storia e paesaggi mozzafiato. La partenza è dal borgo medievale di Casperia (m 397 s.l.m.), uno dei centri meglio conservati del Lazio, con le sue mura ciclopiche, i vicoli lastricati e la suggestiva Porta Romana. Da qui il sentiero si snoda tra uliveti secolari e boschi di querce, salendo progressivamente verso Montasola, piccolo borgo arroccato a 604 metri, dominato dalla chiesa di San Michele Arcangelo e da un panorama che abbraccia la Valle del Tevere, il Terminillo e, nelle giornate limpide, persino Roma. Alcuni tratti in salita possono risultare impegnativi, ma vengono ampiamente ripagati dalle viste sulle colline sabine e dalle atmosfere silenziose e autentiche dei paesaggi rurali. Lungo il percorso si incontrano antichi casali in pietra, resti di mulini e fontanili, testimonianze di un mondo contadino rimasto intatto. Il rientro a Casperia avviene lungo un comodo sentiero panoramico che permette di chiudere l’anello tra profumi di timo, ginestre e scorci di straordinaria bellezza. Un itinerario ideale per chi ama l’escursionismo lento, la fotografia e la scoperta dei borghi storici della Sabina.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 16 Km | Altitudine: 397-604m.s.l.m. | Dislivello: 600m
Partenza: Casperia – 42°20’13.3″N 12°40’12.0″E
Arrivo: Casperia – 42°20’13.3″N 12°40’12.0″E
Parcheggio: Via Roma, 8, 02041 Casperia RI – 42°20’11.7″N 12°40’11.4″E
CONSIGLI
– Calzature e abbigliamento: indossate scarponcini da trekking con buona aderenza e abiti tecnici traspiranti. Alcuni tratti, soprattutto nella salita verso Montasola, possono essere ripidi o con fondo sconnesso.
– Periodo consigliato: scegliete la primavera o l’autunno per godere di temperature miti e panorami suggestivi. In estate, partite nelle prime ore del mattino per evitare il caldo.
- – Animali: il percorso è adatto anche ai cani, purché abituati alle camminate e sempre tenuti al guinzaglio.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Borgo di Montasola
Arroccato a circa 600 metri sul Monte San Pietro, nel cuore della Sabina reatina, Montasola è un borgo di straordinaria bellezza e antichissima storia. Il suo nome deriva dall’antico “Monte Asola”, e la sua posizione dominante regala uno dei panorami più suggestivi del Lazio, con viste sulla valle del Tevere e sul Monte Soratte. Immerso tra boschi di alloro e ulivi, Montasola conserva intatta l’atmosfera medievale delle sue origini. Le sue radici risalgono all’Alto Medioevo, quando i monaci dell’Abbazia di Farfa riorganizzarono l’antico insediamento romano della Curtis de Lauri, poi trasformato nel Castrum di Montasola per volontà di Papa Celestino III nel 1191. Per secoli, il borgo fu conteso tra le grandi famiglie romane – Savelli e Orsini – e la Chiesa, per la sua posizione strategica tra Roma e Terni. Oggi, con meno di 400 abitanti, Montasola continua a raccontare la sua storia millenaria, intrecciando fede, natura e cultura in uno dei luoghi più autentici e panoramici della Sabina.

Chiesa di San Giovanni Battista
La Chiesa di San Giovanni Battista, nel cuore di Casperia, è uno dei simboli storici e artistici più importanti della Sabina. Le sue origini risalgono al XII secolo, quando nacque come piccola cappella rurale, divenuta poi parrocchiale nel 1409. Nei secoli successivi subì ampliamenti e restauri che ne arricchirono l’aspetto: nel 1515 furono aggiunte le navate laterali e nel 1534 venne solennemente consacrata. La facciata a capanna, sobria ed elegante, è scandita da lesene doriche e dominata dal motto latino “Beato Ioanni B. Tae”. Accanto sorge il campanile romanico in pietra, risalente al XII secolo, con bifore e struttura slanciata. L’interno, a navata unica con cappelle comunicanti, custodisce capolavori di arte sacra come il Battesimo di Gesù di Giacomo Santoro (1524), un affresco cinquecentesco della Madonna col Bambino e i Santi e una statua seicentesca di San Sebastiano. Un gioiello di fede e storia che racconta otto secoli di vita sabina.

Palazzo Forani
Il Palazzo Forani, imponente residenza nobiliare situata ad Aspra Sabina (oggi Casperia), domina con eleganza la Valle del Tevere, offrendo una delle vedute più suggestive della Sabina. Edificato alla fine del XVI secolo dalla famiglia Bruschi, ingloba uno dei cinque torrioni della cinta muraria trecentesca e vanta oltre cinquanta stanze, una cappella privata e raffinati elementi architettonici come i due orsi in pietra che omaggiano gli Orsini. Nel tempo il palazzo fu dimora di cardinali, come Corsini nel 1781, e testimone di epoche storiche cruciali: dalla dominazione napoleonica, che portò sontuosi restauri in stile Impero, alla confisca da parte dello Stato Pontificio. Passato poi ai Petrocchi, ai Pompili-Maldura e infine ai Forani nel 1929, il palazzo fu oggetto di restauri e trasformazioni fino ai giorni nostri, divenendo una casa vacanze che conserva intatto il fascino storico e paesaggistico di una dimora secolare affacciata sulla Sabina.



















