Arena delle Cave – Sentiero della Cava Grande giro ad anello con partenza da Grottaglie

Tra cave di pietra e panorami mozzafiato: un viaggio nel cuore rupestre di Grottaglie.

Il percorso ad anello Arena delle Cave – Sentiero della Cava Grande, con partenza da Grottaglie, in provincia di Taranto, è un’escursione di poco più di 11 km che unisce natura, storia e archeologia industriale nel cuore della Gravina di Grottaglie, antico solco carsico plasmato dall’acqua e dal tempo. Si parte dai pressi dell’ex Arena delle Cave, un suggestivo anfiteatro scavato nella roccia calcarea e oggi utilizzato per eventi e spettacoli, per poi immergersi in un paesaggio di cave abbandonate, pareti a picco e grotte scavate dall’uomo fin dall’età medievale. Il sentiero, di media difficoltà, alterna tratti agevoli a passaggi più tecnici e scoscesi, soprattutto lungo il versante della Cava Grande, dove si aprono panorami mozzafiato sulla Murgia tarantina e sulla pianura che degrada verso il mare Ionio. Lungo il percorso si incontrano resti di antiche abitazioni rupestri, chiesette ipogee, vecchi basolati e i segni del lavoro dei cavatori, che per secoli hanno fornito la pietra bianca per costruire la città. La zona di partenza, a nord di Grottaglie, è facilmente raggiungibile dal centro storico, famoso per il suo quartiere delle ceramiche e per il Castello Episcopio, testimonianza del legame tra arte, natura e tradizione che caratterizza l’intero territorio.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 11,2Km | Altitudine: 100-170m.s.l.m. | Dislivello: 100m

Partenza e arrivo: Cave di Fantiano, Grottaglie (TA) – 40°33’24.8″N 17°24’46.4″E

Parcheggio: Via Martiri D’Ungheria, 2, 74023 Grottaglie TA – 40°32’10.6″N 17°25’37.6″E

CONSIGLI

Indossate scarpe da trekking con una buona aderenza: alcuni tratti del sentiero possono essere scoscesi o con pietrisco instabile.

Evitate le ore più calde nei mesi estivi e preferite la partenza al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Controllate le previsioni meteo prima di mettervi in cammino: il terreno può risultare scivoloso in caso di pioggia.

Scegliete la stagione giusta: primavera e autunno sono i periodi ideali per godere dei colori e delle luci migliori della Murgia tarantina.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Castello Episcopio

Il Castello Episcopio di Grottaglie, costruito alla fine del XIV secolo per volontà dell’arcivescovo Giacomo d’Atri, domina il centro storico come simbolo del potere ecclesiastico e della storia cittadina. Sorto accanto al celebre Quartiere delle Ceramiche, era il fulcro del feudo dei vescovi di Taranto e conserva ancora oggi la maestosa torre alta 28 metri, articolata su quattro piani collegati da scale interne. L’edificio, ampliato nel tempo con una facciata barocca, unisce austerità medievale ed eleganza settecentesca. Dopo un attento restauro negli anni Ottanta, il Castello è tornato a essere un centro vitale della cultura locale: nelle antiche stalle ospita il Museo della Ceramica di Grottaglie, che raccoglie manufatti dall’età arcaica fino ai maestri contemporanei, raccontando una tradizione artistica unica nel Mezzogiorno.

Gravina del Fullonese

La Gravina del Fullonese, a ovest di Grottaglie, ai piedi del Monte Fellone, è una spettacolare gola lunga quasi un chilometro e profonda circa 40 metri, un luogo dove natura e storia si fondono in un paesaggio di rara suggestione. Le pareti calcaree custodiscono grotte scavate nella roccia sin dall’Età del Ferro, testimoniate dai resti di antiche palificazioni. Tra querce, ulivi e profumi di timo e malva, si distinguono antiche abitazioni rupestri disposte su più livelli, tre chiese ipogee e il Cisternone del Fullonese, parte di un antico sistema idraulico. Sul versante destro sorge la Chiesa rupestre dei Santi Pietro e Paolo, edificata nel VI secolo e poi nota come San Pietro dei Giudei, legata alla comunità ebraica di Oria sfuggita alle persecuzioni del 977: un piccolo gioiello scolpito nella pietra, simbolo della memoria e della spiritualità di Grottaglie.

Chiesa della Madonna del Carmine

La Chiesa della Madonna del Carmine di Grottaglie è uno scrigno di arte e spiritualità, costruita nel XV secolo sopra un’antica grotta che custodiva un affresco della Vergine. Donata dal reverendo Romano de Romano alla Collegiata dell’Annunziata, divenne in seguito un importante convento carmelitano, di cui restano il chiostro affrescato e il giardino della Confraternita. Nel chiostro, restaurato tra il 1997 e il 1999, spicca l’imponente Ciclo di Elia, mentre all’interno della chiesa si ammirano tele di grande pregio, tra cui un’opera di Paolo Finoglio, e preziose ceramiche del maestro Emanuele Esposito. Nella sacrestia si conservano i ritratti dei padri conciliari di Trento originari del Carmine e, tra i capolavori, il celebre presepe policromo in pietra di Stefano da Putignano (1530), considerato il gioiello più prezioso della Grottaglie sacra.

Dove dormire

B&B da Mino

Il B&B da Mino si trova nel cuore di Grottaglie, la celebre città delle ceramiche, a pochi passi dal centro storico e con comodo parcheggio in strada. Le camere, spaziose e luminose, sono tutte situate al piano rialzato. Ogni stanza dispone di bagno privato e dei principali comfort moderni: climatizzatore, Wi-Fi in fibra, TV LCD, frigo bar, asciugacapelli e acqua calda sanitaria.

Via Somalia, 1 74023 Grottaglie TA

Monun Hotel & Spa

Il Monun Hotel & Spa sorge nel cuore di Grottaglie, all’interno dell’antico Palazzo Spinelli, un tempo residenza nobiliare e poi convento delle Suore Stimmatine. Il restauro ne ha preservato il fascino storico, unendolo a comfort moderni e design artigianale ispirato alla tradizione ceramica locale. A pochi passi dal Castello Episcopio e dal Quartiere delle Ceramiche, l’hotel offre un ristorante gourmet, una spa e una terrazza panoramica per un soggiorno raffinato e autentico.

Via Caraglio 6, Grottaglie (TA)

B&B Il Vicolo

Il B&B Il Vicolo Grottaglie accoglie gli ospiti in un ambiente elegante e spazioso, impreziosito dalle ceramiche artistiche del celebre quartiere locale. La struttura, dotata di un letto matrimoniale e un divano letto, può ospitare fino a quattro persone, offrendo comfort e atmosfera autentica. Grazie alle convenzioni con cantine e guide del territorio, gli ospiti possono partecipare a wine tour, visite nel centro storico ed escursioni nelle gravine, vivendo un’esperienza immersiva nella tradizione e nell’ospitalità pugliese.

Via San Nicola n. 98 – 74023 Grottaglie (TA)

Dove mangiare

Osteria La Capasa

La Capasa nasce dall’idea di Alessandro, giovane imprenditore grottagliese, di riportare in vita l’autentica osteria pugliese di una volta, fondata su prodotti genuini e tradizione locale. Il progetto valorizza il legame con Grottaglie e la sua cultura gastronomica, offrendo un’esperienza di gusto semplice e autentica. Il nome richiama l’antico recipiente in terracotta usato nelle case contadine, simbolo di convivialità e memoria del territorio.

Via Chiesa Matrice 4, 74023 – Grottgalie (TA)

Ristorante IZZICA

Il Ristorante IZZICA è un luogo dove la tradizione pugliese incontra l’innovazione culinaria. Ogni piatto nasce da una ricerca attenta delle materie prime locali, selezionate con cura per raccontare la storia e i sapori autentici della Puglia. Un’esperienza gastronomica in continua evoluzione, che trasforma la cucina in un viaggio di emozioni e creatività.

Via Ariosto 65, 74023 Grottaglie

Casa La Corte

Casa La Corte nasce nel 1997 come un piccolo ristorante-pizzeria a gestione familiare, fondato sui valori di dedizione, sacrificio e amore per la buona cucina. L’esperienza della madre panettiera e i viaggi all’estero hanno contribuito a creare un approccio unico, basato sulla cura dei dettagli e sull’eccellenza delle materie prime. Oggi l’azienda continua a crescere, portando la qualità e la passione della tradizione artigianale italiana anche oltre i confini nazionali.

Via Mafalda di Savoia, 18 Grottaglie

Attrazioni turistiche

Museo archeologico nazionale di Taranto

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) è uno dei più prestigiosi d’Italia, custode di una straordinaria collezione dedicata alla Magna Grecia. Situato in Corso Cavour 10, nell’ex convento settecentesco di San Pasquale di Baylon, fu fondato nel 1887 per volontà dell’archeologo Luigi Viola. Oggi è un museo statale autonomo che racconta, attraverso migliaia di reperti, la storia millenaria di Taranto e della Puglia. Celebre per i magnifici Ori di Taranto, il MArTA ospita ceramiche, mosaici, epigrafi e sculture ellenistiche in marmo di Paros, insieme a una preziosa sezione dedicata alla cultura preistorica pugliese. Dopo importanti restauri e ampliamenti, il museo è tornato a splendere nel 2007, diventando un punto di riferimento internazionale. Tra i tesori più recenti esposti spicca il gruppo scultoreo di “Orfeo e le Sirene”, restituito all’Italia nel 2023 dopo cinquant’anni, simbolo della rinascita culturale del MArTA e del suo profondo legame con la storia del Mediterraneo.

Prodotti tipici

Capocollo di Martina Franca

Il Capocollo di Martina Franca è tra i salumi più pregiati della Puglia, simbolo della tradizione gastronomica della Valle d’Itria. Realizzato con le carni magre del collo del suino, viene marinato in vino rosso, aromatizzato con spezie ed erbe della Murgia e infine affumicato con trucioli di quercia e corteccia di fragno, che gli conferiscono il suo inconfondibile profumo. Il lento processo di stagionatura, favorito dal clima fresco e ventilato dell’altopiano, dona al capocollo una consistenza morbida e un sapore equilibrato, dolce e leggermente affumicato. Da gustare a fette sottili, accompagna vini rossi corposi come il Primitivo di Manduria, rappresentando un’autentica eccellenza del gusto pugliese.