Foro Romano di Aquileia Itinerario ad anello da San Lorenzo

Un viaggio a piedi nel cuore di Aquileia, dove ogni passo racconta duemila anni di civiltà.

L’itinerario ad anello da San Lorenzo al Foro Romano di Aquileia è un percorso escursionistico di circa 9,3 km che si snoda nel cuore della pianura friulana, tra storia antica e paesaggi rurali suggestivi. La partenza avviene dal piccolo borgo di San Lorenzo di Fiumicello, immerso in un contesto agricolo attraversato da strade bianche e argini panoramici, da cui si raggiunge l’antica Aquileia, una delle città romane più importanti dell’Impero. Il tragitto, quasi totalmente pianeggiante e adatto a camminatori di ogni livello, regala splendide viste sulle campagne e sui resti archeologici che punteggiano l’area. Cuore del percorso è il Foro Romano, centro politico e commerciale della città antica, dove sono ancora visibili colonne corinzie, basamenti e tratti della pavimentazione originaria. Proseguendo, si attraversano tratti più tecnici in ghiaia e sterrato, che in caso di pioggia possono risultare scivolosi. Lungo il cammino si incontrano anche la Basilica Patriarcale con i celebri mosaici paleocristiani, il porto fluviale e i resti del decumano. L’escursione si conclude tornando a San Lorenzo, in un itinerario che unisce natura, memoria e l’eredità millenaria di Aquileia, oggi patrimonio dell’umanità UNESCO.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 9,3Km | Altitudine: 8m.s.l.m. | Dislivello: 10m.s.l.m.

Partenza e arrivo: San Lorenzo di Fiumicello – 45°46’26.2″N 13°24’30.9″E

Parcheggio: Via Achille Grandi,snc,angolo, Vicolo de Rubeis, snc, 33051 Terzo d’Aquileia UD – 45°45’58.5″N 13°22’07.4″E

CONSIGLI

Calzature: anche se il tracciato è pianeggiante, presenta alcuni tratti in ghiaia e sterrato; vi consigliamo di indossare scarpe da trekking leggere o da cammino con buona aderenza.

Periodo ideale: la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per intraprendere l’escursione, grazie alle temperature miti e ai colori suggestivi delle campagne friulane. In estate, invece, è preferibile partire al mattino presto, poiché il percorso offre poca ombra.

Rispetto dei luoghi: ricordate che l’area di Aquileia è patrimonio UNESCO; rimanete sui sentieri segnalati e rispettate i siti archeologici che incontrerete lungo il cammino.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Basilica di Santa Maria Assunta

La Basilica Patriarcale di Santa Maria Assunta ad Aquileia, cuore spirituale e simbolo della città, è uno dei più importanti monumenti paleocristiani d’Europa e Patrimonio UNESCO. Sorta nel IV secolo per volontà del vescovo Teodoro con l’appoggio dell’imperatore Costantino, fu ricostruita nell’XI secolo dal patriarca Poppone, che le donò l’aspetto romanico tuttora visibile. L’edificio domina piazza del Capitolo, affacciando sulla via Sacra insieme al battistero e al maestoso campanile di oltre 70 metri. All’interno custodisce uno dei più vasti mosaici paleocristiani dell’Occidente (oltre 760 m²), un capolavoro che narra episodi biblici come la storia di Giona e il “Buon Pastore”. Le sue absidi affrescate, la Cripta degli Affreschi e il Santo Sepolcro riproducono, in chiave medievale, la spiritualità di Gerusalemme. Tra arte, fede e storia, la Basilica di Aquileia racconta oltre sedici secoli di civiltà, dalle origini del cristianesimo al Medioevo.

Foro romano di Aquileia

Il Foro Romano di Aquileia rappresenta uno dei siti archeologici più affascinanti del Friuli Venezia Giulia e testimonia la grandezza della città in età romana. Sorto nel I secolo a.C., conserva ancora la pavimentazione repubblicana e gli eleganti ampliamenti di epoca imperiale, che ne fecero il cuore politico, commerciale e religioso dell’antica Aquileia. L’area, lunga oltre 100 metri, era circondata da portici colonnati e decorata da statue marmoree, con tabernae e botteghe che animavano la vita quotidiana. Sul lato meridionale sorgeva la Basilica civile, ispirata alla Basilica Ulpia del Foro di Traiano, dove si amministrava la giustizia e si riuniva il senato cittadino. Oggi, tra colonne, basamenti e resti pavimentali, il sito regala ai visitatori un emozionante viaggio nel tempo, immerso nella quiete della pianura friulana.

Antico Porto Fluviale di Aquileia

Nella parte orientale di Aquileia, dove un tempo scorreva il grande fiume Akilis (oggi Natissa), si estendeva il magnifico porto fluviale romano, costruito nel II secolo a.C. e rimaneggiato fino all’età imperiale. Lungo circa 300 metri, con solide banchine in pietra d’Istria, rappresentava uno dei più imponenti scali dell’Italia romana, collegato direttamente al Foro attraverso tre vie lastricate che attraversavano le mura cittadine. Attorno al porto si trovavano i magazzini commerciali, le rampe d’accesso e i quartieri dei marinai e dei doganieri, testimoni di un’intensa vita mercantile. Qui approdavano merci da tutto il Mediterraneo: spezie, marmi, pietre preziose e prodotti alimentari diretti anche ai mercati danubiani. Dopo i conflitti del III e IV secolo, le strutture furono rinforzate con torri e nuove mura, segno dell’importanza strategica di Aquileia. Oggi, tra i cipressi che costeggiano il percorso, si possono ammirare resti di colonne, iscrizioni e un’antica trabeazione marmorea, suggestive tracce di un glorioso passato che continua a raccontare la storia di una città crocevia di imperi e civiltà.

Dove dormire

Hotel Patriarchi

L’Hotel Patriarchi di Aquileia accoglie i visitatori nel cuore di una città patrimonio UNESCO, culla della civiltà romana e del primo cristianesimo. Situato a pochi passi dalla Basilica Patriarcale, dal Museo Archeologico Nazionale e dal Foro Romano, l’hotel rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare la storia e la cultura del Friuli Venezia Giulia. Fondato nel 1990, l’Hotel Patriarchi continua la secolare tradizione di ospitalità che da sempre caratterizza Aquileia, offrendo comfort e accoglienza in un contesto di straordinaria bellezza storica.

Via G.Augusta, 12 – 33051 Aquileia (Ud)

Alla Basilica

Situato nel cuore dell’antica Aquileia, a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria Assunta e dall’area archeologica, Alla Basilica offre camere accoglienti con travi a vista, aria condizionata e bagno privato. La struttura dispone di ristorante, bar e parcheggio gratuito. La colazione comprende prodotti dolci e salati, mentre il ristorante propone piatti italiani e pizze.

Viale Stazione 2, 33051 Aquiléia

Abbazia Hotel

Situato nel cuore di Grado, in zona pedonale e a pochi passi dalla spiaggia, l’Abbazia Hotel offre un soggiorno confortevole e rilassante a cinque minuti dal centro storico. La struttura dispone di piscina con acqua di mare, ampio solarium e veranda, oltre a servizi come sala congressi, parcheggio custodito e noleggio biciclette. L’accoglienza familiare e la posizione strategica lo rendono ideale per chi desidera scoprire le bellezze della città e della laguna.

Via C. Colombo, 12 34073 Grado (GO) 

Dove mangiare

Ristorante La Capannina

Il ristorante La Capannina, gestito da Alessandro e Ida dal 1990, sorge sul suggestivo porto fluviale di Aquileia, un tempo fulcro dei commerci romani. All’ingresso, due antiche colonne accolgono gli ospiti nel giardino dominato da un maestoso acero rosso e da un tasso secolare sotto cui si trovano i tavoli. Il locale, chiuso il mercoledì ma aperto tutti i giorni d’estate, è rinomato per la cucina curata dallo chef Alessandro, membro della Federazione Italiana Cuochi.

Via Gemina, 10 33051 Aquileia

Ristorante La Colombara

Il ristorante La Colombara, situato lungo la S.S. 14 tra Trieste e Venezia, sorge su un antico tracciato romano che collegava Aquileia a Lubiana. Fondato nel 1981 dalla famiglia Aizza, è oggi gestito dalle sorelle Katia e Monya, che uniscono tradizione friulana e innovazione gastronomica. Specializzato in piatti di pesce provenienti dai mercati di Grado e Marano Lagunare, propone cucina a km 0 con pasta, pane e dolci fatti in casa, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica e accogliente nel cuore della pianura friulana.

Via San Zilli, 42 33051 Aquileia (UD)

Casa Tarlao

La Casa Tarlao, antica abitazione rurale ristrutturata e appartenente alla famiglia dal 1960, accoglie gli ospiti in un ambiente autentico e profumato di gelsomino, con un tradizionale fogolar furlan nella sala principale. La cucina propone carni alla griglia su brace di legna, piatti stagionali dell’agro aquileiese e dolci artigianali capaci di sorprendere. Da oltre 35 anni, la struttura è sinonimo di ospitalità friulana, buon vino e tradizione gastronomica.

Via San Zili, 50 – 33051 Aquilea UD

Attrazioni turistiche

Museo archeologico nazionale di Aquileia

Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, inaugurato nel 1882 nella splendida Villa Cassis Faraone, è uno dei più importanti musei al mondo dedicati alla civiltà romana. Ospita eccezionali collezioni di statue, mosaici, gemme, ambre, monete e reperti che raccontano la storia di Aquileia, antica colonia romana fondata nel 181 a.C. e grande porto del Mediterraneo. Il percorso espositivo, suddiviso in otto sezioni tematiche, ripercorre la vita pubblica e privata della città, dalle domus e necropoli ai luoghi di culto e di commercio, restituendo un affresco completo della quotidianità e della potenza economica aquileiese. Tra i pezzi più preziosi spiccano i mosaici pavimentali, la statua del Navarca, la stele della mima Bassilla e una straordinaria raccolta di gemme e gioielli in oro, argento, vetro e ambra. Completano il complesso le gallerie lapidarie e il giardino archeologico, attualmente in fase di riallestimento. Un luogo unico, dove arte, storia e memoria si intrecciano raccontando oltre duemila anni di civiltà.

Prodotti tipici

Prosciutto di San Daniele DOP

Il Prosciutto di San Daniele DOP è uno dei simboli più autentici della tradizione gastronomica friulana, frutto di una storia secolare e di un microclima unico che ne esalta sapore e qualità. Prodotto esclusivamente a San Daniele del Friuli, è riconoscibile per la sua forma a chitarra e per il profumo dolce e avvolgente. Viene realizzato con cosce di suino italiano e sale marino, senza conservanti, e stagiona per almeno tredici mesi. Il risultato è un prosciutto tenero, dal gusto equilibrato e leggermente sapido, che si scioglie in bocca. Perfetto da gustare al naturale o con il tradizionale pane friulano, rappresenta un’eccellenza che racconta l’arte e la passione di un intero territorio.