Sentiero del Dint (CAI 997) dal lago di Barcis

Tra gole di roccia e acque turchesi: un viaggio nel cuore selvaggio della Valcellina.

Il Sentiero del Dint (CAI 997) è un affascinante percorso ad anello di circa 3,5 km che si snoda nei pressi del Lago di Barcis, in provincia di Pordenone, all’interno della Riserva Naturale Forra del Cellina. Il punto di partenza è il Centro Visite della Riserva, da cui si imbocca il tracciato che permette di scoprire la bellezza selvaggia e la storia geologica della forra, scavata nei millenni dalle acque del torrente Cellina. Il sentiero, che prende il nome dal “dint” (in dialetto locale “intaglio” o “scavo”), alterna tratti pianeggianti e brevi salite più impegnative, con passaggi a gradini e passerelle in legno che richiedono attenzione, specialmente nei tratti più stretti o umidi. Lungo il percorso si aprono panorami spettacolari sulla gola e sulle acque turchesi del lago, mentre punti di sosta e pannelli didattici raccontano la flora, la fauna e l’antico uso del territorio da parte dei boscaioli e dei cavatori. Tra i luoghi di interesse si segnalano il ponte sospeso sulla forra, la vecchia ferrovia della Valcellina e il suggestivo belvedere che domina la valle. Il Sentiero del Dint è un’esperienza breve ma intensa, ideale per chi vuole unire natura, storia e avventura in uno dei paesaggi più suggestivi delle Dolomiti friulane.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 3,5Km | Altitudine: 400-520m.s.l.m. | Dislivello: 120m

Partenza e arrivo: Centro Visite della Riserva Naturale Forra del Cellina – 46°11’24.2″N 12°34’43.6″E

Parcheggio: Punto ticket parcheggio – 46°11’25.3″N 12°34’47.1″E

CONSIGLI

Indossate scarponcini da trekking con una buona aderenza: alcuni tratti possono risultare scivolosi o umidi, soprattutto sulle passerelle in legno.

Scegliete di percorrere il sentiero nei mesi compresi tra aprile e ottobre; in caso di pioggia o terreno bagnato, è preferibile rimandare l’escursione.

Fate attenzione nei tratti più esposti e durante l’attraversamento delle passerelle sospese o in legno.

Approfittate dei numerosi punti panoramici per fotografare la forra, le acque turchesi del Lago di Barcis e la vegetazione che circonda la valle.

Rispettate l’ambiente: non abbandonate rifiuti, non uscite dal tracciato segnalato e mantenete un comportamento silenzioso per non disturbare la fauna della riserva.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa di San Giovanni Battista è il cuore spirituale di Barcis, in provincia di Pordenone, e rappresenta una delle testimonianze più preziose della storia della Valcellina. Le sue origini risalgono al trasferimento degli abitanti dell’antico villaggio di Cellis, distrutto da una frana tra il XIII e il XIV secolo, che portarono con sé la devozione e fondarono il nuovo centro abitato di Barcis. Ricostruita nel Cinquecento e riedificata nel Settecento, la chiesa unisce eleganza architettonica e valore devozionale. All’interno, la navata unica custodisce un raffinato altare maggiore barocco in marmo, le statue dei Santi Pietro e Paolo, un fonte battesimale del XVI secolo e gli affreschi del presbiterio che narrano la decapitazione di San Giovanni Battista e il banchetto di Salomè, simboli della fede e dell’identità del paese.

Lago di Barcis

Il Lago di Barcis, a 402 metri d’altitudine nel cuore della Valcellina, è un gioiello delle Dolomiti Friulane noto per le acque dal colore verde-turchese e per il fascino che unisce natura, storia e ingegneria. Nato come bacino artificiale negli anni Cinquanta, fu progettato per scopi irrigui e idroelettrici dal Consorzio Cellina-Meduna e dalla S.A.D.E., evitando per pochi metri la sommersione del paese, ricostruito dopo gli incendi della Seconda guerra mondiale. La diga di Ponte Antoi, alta 50 metri, rappresenta un capolavoro tecnico firmato dall’ingegnere Carlo Semenza, lo stesso del Vajont. Oggi il lago è un punto panoramico e sportivo tra i più apprezzati del Friuli: vela, windsurf e passeggiate sul Sentiero del Dint offrono esperienze a contatto con una natura spettacolare, simbolo della rinascita di Barcis e della forza delle sue montagne.

Riserva naturale Forra del Cellina

La Riserva Naturale Forra del Cellina, istituita nel 1996, è uno dei gioielli naturalistici più spettacolari del Friuli-Venezia Giulia. Si estende per oltre 300 ettari tra Barcis e Montereale Valcellina, nel cuore delle Dolomiti Friulane, e custodisce un patrimonio geologico e paesaggistico di straordinaria bellezza. La forra, un profondo canyon scavato nei millenni dal torrente Cellina, racconta la forza modellatrice dell’acqua e l’evoluzione della montagna friulana. Oggi l’area, gestita dall’Ente Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, è un luogo di grande valore storico e scientifico, dove natura, roccia e memoria umana si fondono in un paesaggio mozzafiato.

Dove dormire

Hotel Celis 

Situato nel cuore del centro storico di Barcis, l’Hotel Celis offre un soggiorno all’insegna del comfort e della tranquillità, circondato dal fascino del lago e delle montagne friulane. Le camere, eleganti e accoglienti, spaziano dalle soluzioni economy alle deluxe con vista panoramica. Un luogo ideale per chi desidera rilassarsi e vivere un’esperienza autentica immersa nella natura e nella storia della Valcellina.

Via Dante Alighieri 3 33080 Barcis

Albergo Diffuso

L’Albergo Diffuso Lago di Barcis Dolomiti Friulane, con reception a Palazzo Centi, offre ospitalità in case tipiche ristrutturate e dotate di ogni comfort. Gli alloggi, distribuiti nel borgo, permettono di vivere un’esperienza autentica a contatto con la comunità locale. Barcis, nel cuore della Valcellina, è la meta ideale per chi desidera natura, sport, relax e sapori genuini.

Via Garibaldi, 13 – 33080 Barcis

Albergo Al Giardino

L’Albergo Ristorante Al Giardino unisce la tradizione italiana a una cucina creativa e moderna, offrendo piatti locali preparati con ingredienti freschi e genuini. Le camere, arredate con cura, garantiscono un soggiorno confortevole in un’atmosfera rilassante e familiare. Immerso nella natura, è il luogo ideale per chi cerca autenticità, gusto e accoglienza.

Via Circonvallazione Nuova 3 33092 Fanna (PN)

Dove mangiare

Osteria Ponte Antoi

L’Osteria Ponte Antoi, situata a Barcis all’ingresso della storica strada della Valcellina, è un punto di riferimento per chi ama la cucina tipica friulana. Propone piatti genuini ispirati alle stagioni e alle tradizioni locali, accompagnati da vini del territorio. Un locale accogliente dove gustare i sapori autentici della montagna in un’atmosfera familiare e caratteristica.

Localita’ Ponte Antoi 2 – 33080 – Barcis

Rifugio Vallata 

Il Rifugio Vallata propone una cucina autentica, ispirata alle tradizioni della valle e ai prodotti del territorio. Ogni piatto nasce da ingredienti locali e stagionali, raccolti nei boschi e nei prati circostanti. Erbe spontanee, fiori di sambuco e licheni raccontano una gastronomia semplice, genuina e profondamente legata alla natura.

Localitá Vallata 12 33080 Barcis (PN)

Ristorante Casa Valcellina

Il Ristorante Casa Valcellina propone una cucina che unisce tradizione friulana e innovazione, valorizzando ingredienti locali e stagionali. Le creazioni della cuoca Florina reinterpretano i sapori del territorio con gusto e creatività, offrendo un’esperienza autentica e accogliente. 

Viale Stazione, 26, 33086 Montereale Valcellina (PN) 

Attrazioni turistiche

Museo civico dell’arte e della civiltà contadina

Il Museo Civico dell’Arte e della Civiltà Contadina di Andreis, fondato nel 1981, custodisce un prezioso patrimonio di oggetti e tradizioni che raccontano la vita quotidiana nelle valli friulane tra Ottocento e Novecento. All’esterno spicca un raro orologio da torre del XVIII secolo in ferro battuto, testimonianza dell’abilità artigiana locale. All’interno, ambienti accuratamente ricostruiti — dalla cucina con il focolare alla stanza del corredino — permettono di rivivere usi, abitudini e credenze del passato. Il museo espone strumenti del mestiere, le fretole dei venditori ambulanti, le maschere lignee del Carnevale e le antiche raganelle pasquali, simboli sonori della devozione popolare. Non manca la storica bottega del fabbro “Barba Anzal”, conservata come un tempo, con incudine e mantice originali. Una visita che rivela la bellezza e la dignità del lavoro contadino e artigiano, cuore identitario di Andreis e della Valcellina.

Prodotti tipici

Montasio DOP

Il Montasio DOP è uno dei simboli gastronomici del Friuli Venezia Giulia e delle vallate della Valcellina. Nato tra malghe e pascoli d’alta quota, questo formaggio racconta la storia di una tradizione casearia secolare, fatta di gesti semplici e sapienti. Prodotto con latte vaccino intero, viene lavorato secondo metodi antichi e stagionato da due mesi fino oltre un anno, assumendo consistenze e sapori sempre più intensi. La sua pasta compatta e il gusto equilibrato, tra dolce e sapido, lo rendono perfetto da gustare in purezza o come ingrediente di piatti tipici, come il frico o le polente montane. Il Montasio DOP è l’emblema della genuinità e dell’identità gastronomica friulana.