Via Francigena Tappa 09: da Santhià a Vercelli

Tra risaie e silenzi: un cammino d’acqua e di storia nel cuore del Piemonte.

La nona tappa della Via Francigena, da Santhià a Vercelli, si snoda per circa 27 chilometri nel cuore della pianura vercellese, tra risaie, canali e antichi borghi immersi nel silenzio. Si parte da Santhià, importante crocevia fin dall’epoca romana, dove ancora si respira l’atmosfera di un tempo. Il cammino procede su strade bianche e tratti asfaltati, in parte faticosi per la scarsità di ombra e la monotonia del paesaggio, ma compensati da viste spettacolari, soprattutto quando i campi allagati in primavera riflettono il cielo come specchi d’acqua. Si attraversano luoghi di grande fascino rurale come Cavaglià, Salasco e San Germano Vercellese, dove il tempo sembra essersi fermato, e si costeggia il maestoso Canale Cavour, capolavoro dell’ingegneria ottocentesca. Tra i monumenti da non perdere lungo il percorso figurano la Pieve di San Lorenzo a Santhià e, all’arrivo, la straordinaria Basilica di Sant’Andrea di Vercelli, considerata uno dei più importanti esempi di gotico cistercense in Italia. Un itinerario pianeggiante ma intenso, dove natura, spiritualità e storia si fondono, regalando al pellegrino un’esperienza di pace e contemplazione nella sconfinata quiete della pianura padana.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 26,8 Km | Altitudine: 130-180m.s.l.m. | Dislivello: 31-57m

Partenza: Santhià – 45°21’51.5″N 8°10’39.1″E

Arrivo: Vercelli – 45°19’14.2″N 8°25’06.9″E

Parcheggio: Corso Nuova Italia, 16, 13048 Santhià VC – 45°21’54.3″N 8°10’44.9″E

CONSIGLI

Partite presto al mattino: il percorso, pur essendo pianeggiante, si svolge in gran parte sotto il sole e offre pochi tratti ombreggiati. Nei mesi estivi le temperature possono diventare molto alte.

Indossate scarpe comode e traspiranti, adatte a lunghi tratti su terreno pianeggiante, misto tra sterrato e asfalto.

Fermatevi a fotografare i paesaggi: i riflessi dell’acqua nelle risaie e la quiete del Canale Cavour regalano scorci davvero suggestivi.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: PRINCIPIANTE

Cosa vedere

Castello di Vettignè

Il Castello di Vettignè, situato nell’omonima frazione di Santhià, è uno dei più affascinanti edifici medievali del Vercellese. Sorto probabilmente nel XV secolo su una struttura più antica, conserva ancora oggi la sua maestosità grazie ai merli a coda di rondine, ai beccatelli decorati e alla torre cilindrica, simile a quella del castello di San Genuario. Un tempo punto strategico lungo la Via Francigena e la Via Svizzera, il borgo di Vettignè deve il suo nome al termine Vectigal, il dazio di passaggio che si pagava ai viandanti. Il maniero fu proprietà di illustri famiglie, dai Vialardi di Verrone ai Dal Pozzo, fino ai Savoia-Aosta, con Maria Vittoria Carlotta, consorte di Amedeo di Savoia, re di Spagna. Oggi, nonostante l’abbandono seguito allo spopolamento del borgo negli anni ’60, il castello conserva un’aura di mistero e leggenda: si narra infatti che Facino Cane, il celebre capitano di ventura, fosse nato proprio qui, motivo per cui Vettignè sarebbe stata risparmiata dalle sue devastazioni. Un luogo dove storia, mito e silenzio si fondono in un’atmosfera senza tempo.

Collegiata di Sant’Agata

La Collegiata di Sant’Agata, cuore spirituale e storico di Santhià, sorge in piazza Roma e domina il centro cittadino con la sua maestosità neoclassica. L’attuale edificio, progettato nel 1836 dall’architetto Giuseppe Talucchi, s’innalza sul luogo dove già nel X secolo esisteva una pieve dedicata alla santa catanese, da cui il nome originario Sancta Agatha. Tappa della Via Francigena, fu menzionata nel diario dell’arcivescovo Sigerico di Canterbury nel 990. Dell’antica chiesa romanica restano la cripta del XII secolo e il campanile in mattoni, severo e imponente. All’interno, tra affreschi ottocenteschi e decori monumentali, spicca il polittico di Gerolamo Giovenone (1531), raffinato esempio del Rinascimento vercellese. Nella cripta, dedicata a Santo Stefano, si respira un’atmosfera mistica, mentre l’organo Serassi del 1861 completa l’insieme, testimoniando la lunga tradizione artistica e religiosa di questo straordinario edificio sacro.

Duomo di Vercelli

La Cattedrale Metropolitana di Sant’Eusebio è il cuore spirituale e artistico di Vercelli, nonché sede dell’arcidiocesi omonima. Sorge sul luogo dove fu sepolto Sant’Eusebio di Vercelli, primo vescovo e patrono del Piemonte, e conserva secoli di storia e devozione. Fondata tra il V e il VI secolo, la primitiva basilica paleocristiana divenne presto una tappa fondamentale lungo la Via Francigena, accogliendo pellegrini provenienti da tutta Europa. L’attuale edificio, frutto di successive ricostruzioni tra il XVI e il XIX secolo, unisce elementi rinascimentali, barocchi e neoclassici, testimoniando l’evoluzione dell’arte sacra piemontese. All’interno si possono ammirare opere di straordinaria bellezza, come il celebre Crocifisso Ottoniano del X secolo, capolavoro dell’oreficeria medievale, e le cappelle del Beato Amedeo IX di Savoia e di Sant’Eusebio, ricche di marmi policromi e affreschi. Dichiarata basilica minore da papa Gregorio XVI nel 1834 e monumento nazionale nel 1940, la cattedrale custodisce anche le spoglie di vari membri di Casa Savoia, simbolo della sua importanza storica e spirituale per tutto il Piemonte.

Dove dormire

B&B G&G Giusy e Gabry

Il B&B G&G Giusy e Gabry si trova nel centro di Santhià, posizione strategica tra Torino e Milano e punto di passaggio della Via Francigena e del Cammino di Oropa. Gestito con calore da Giusy e Gabry, offre un’atmosfera familiare e accogliente, ideale per pellegrini, cicloturisti e viaggiatori alla scoperta del Piemonte. Dispone di camere confortevoli e una dependance con parcheggio interno, piscina, deposito bici e colazione genuina preparata con cura.

Via Ugo Foscolo, 23-1, 13048 Santhià VC

Hotel Matteotti

L’Hotel Matteotti è un albergo a 3 stelle a conduzione familiare, situato a pochi passi dal centro storico di Vercelli. Da oltre vent’anni accoglie i propri ospiti con calore e semplicità, offrendo un ambiente confortevole e genuino. Ideale per viaggiatori, pellegrini della Via Francigena e cicloturisti, rappresenta un punto di riferimento per chi cerca ospitalità autentica e un’atmosfera familiare nel cuore del Piemonte.

C.so Matteotti 35, 13100 – Vercelli

Vercelli Palace Hotel

Il Vercelli Palace Hotel è una moderna struttura a 4 stelle, ideale per chi cerca comfort ed eleganza nel cuore della città. Dispone di 80 camere confortevoli e dotate di tutti i servizi, tra cui climatizzazione autonoma, TV satellitare, cassaforte e minibar. Offre inoltre reception attiva 24 ore su 24 e servizio motel sempre aperto, garantendo accoglienza e funzionalità per ogni tipo di soggiorno.

Via Tavallini, 29 13100 Vercelli

Dove mangiare

Locanda del Bue Rosso

La cucina della Locanda del Bue Rosso propone un’esperienza autentica e raffinata, ispirata alla semplicità e alla memoria dei sapori genuini. Ogni piatto nasce dal rispetto per gli ingredienti e dalla ricerca di equilibrio tra tradizione e creatività. Lo stile dello chef è essenziale e sincero, capace di trasformare ogni portata in un racconto di territorio e passione.

Corso G. Rigola, 130 13100 Vercelli (VC)

Taverna Come una Volta

La Taverna Come una Volta situata a Vercelli, a pochi minuti dall’autostrada, offre cucina piemontese autentica in un ambiente accogliente con parcheggio gratuito. Apprezzata per la qualità dei piatti e il servizio cortese, propone un menu fisso a pranzo, ideale per professionisti e viaggiatori. Il menu varia regolarmente, garantendo sempre piatti freschi, gustosi e tradizionali.

Corso XXVI Aprile 28, Vercelli

Ristorante Interno 3

Il Ristorante Interno 3 unisce tradizione e innovazione grazie alla passione di Federica e alla maestria dello chef Massimiliano Massara, che seleziona ogni giorno solo prodotti freschi di alta qualità. La cucina celebra i sapori autentici della gastronomia italiana, reinterpretandoli con creatività e rispetto per le materie prime.

Via Vittorio Veneto 3 13100 Vercelli (VC)

Attrazioni turistiche

Museo Leone

Il Museo Leone di Vercelli, inaugurato nel 1910, rappresenta uno dei tesori culturali più preziosi del Piemonte. Ospitato tra la cinquecentesca Casa Alciati e il barocco Palazzo Langosco, il museo accoglie una collezione straordinaria che attraversa i secoli: armi preistoriche, reperti egizi, vasi etruschi, mosaici medievali, porcellane, argenti e dipinti moderni. Tra le sale più suggestive spicca quella romana, che custodisce la celebre stele celto-latina, già protagonista della mostra dei Celti a Palazzo Grassi. Fondato grazie alla passione e alla generosità del notaio Camillo Leone (1830-1907), grande amante dell’arte e della sua città, il museo fu ampliato e restaurato negli anni Trenta, restituendo splendore agli affreschi rinascimentali e creando un percorso espositivo armonioso. Oggi il Museo Leone è un autentico viaggio nella storia e nell’identità di Vercelli, simbolo di un patrimonio che unisce arte, archeologia e memoria.

Prodotti tipici

Gorgonzola

Il Gorgonzola è uno dei simboli più celebri della tradizione gastronomica piemontese e lombarda, e trova nel territorio vercellese una delle sue culle d’eccellenza. Questo formaggio erborinato, dal sapore deciso e dalla consistenza cremosa, nasce da un’antica arte casearia che unisce esperienza, tempo e passione. Realizzato con latte vaccino intero, il Gorgonzola deve la sua inconfondibile venatura blu-verde alla naturale formazione di muffe nobili, che ne esaltano il gusto e il profumo. Perfetto da gustare da solo o abbinato a miele, noci e vini rossi corposi, rappresenta l’essenza della cucina piemontese autentica, dove la bontà si sposa con la storia. Ogni assaggio racconta secoli di saperi tramandati e di amore per la qualità.