Giro dei 5 laghi di Ivrea

Cinque specchi d’acqua, un solo incanto: l’anima del paesaggio morenico.

Il Giro dei 5 Laghi di Ivrea è uno dei percorsi escursionistici più suggestivi del Piemonte, un anello di poco più di 18 km che attraversa un paesaggio modellato dalle antiche morene glaciali. Il cammino parte solitamente dal Lago Sirio, il più conosciuto e facilmente raggiungibile, e conduce alla scoperta di un sistema lacustre unico, formato anche dai laghi di San Michele, Pistono, Nero e Campagna. Lungo il percorso, che alterna tratti pianeggianti a salite più impegnative, si incontrano boschi di castagni, punti panoramici che regalano viste spettacolari sulla Serra d’Ivrea e sul Canavese, e resti di antichi villaggi rurali. Tra i monumenti di rilievo spiccano il Castello di Montalto Dora, che domina il lago Pistono, e la piccola chiesa di San Pietro, immersa nel verde. I tratti più difficili si concentrano nelle zone collinari che collegano i vari specchi d’acqua, ma l’itinerario è ben segnalato e adatto anche agli escursionisti mediamente allenati. Tra riflessi d’acqua, silenzi e scorci inattesi, il Giro dei 5 Laghi offre un viaggio nella natura e nella storia glaciale del territorio eporediese, ideale in ogni stagione per chi ama camminare immerso in un paesaggio autentico e sorprendente.

INFORMAZIONI UTILI

Lunghezza: 18,39 Km | Altitudine: 217-364 m.s.l.m.| Dislivello: 355m

Partenza e arrivo: Cappella di San Pietro Martire – Ivrea – 45°29’03.7″N 7°52’25.0″E

Parcheggio: Parcheggio via Panoramica – 45°28’55.2″N 7°52’48.9″E

CONSIGLI

Scegliete bene stagione e orario di partenza: il percorso è fattibile tutto l’anno, ma dà il meglio in primavera e autunno. In estate è consigliabile partire presto: alcuni tratti sono esposti e possono risultare molto caldi.

Fate attenzione ai tratti sconnessi: tra un lago e l’altro ci sono salite brevi ma ripide e discese su fondo sassoso. Bastoncini da trekking e scarpe con buona aderenza migliorano comfort e sicurezza.

Seguite bene la segnaletica: il giro è segnato ma in alcuni punti i bivi sono poco intuitivi. Una traccia GPX o una mappa offline può evitare deviazioni indesiderate.

Preparatevi ai cambi di terreno: si passa da sterrate a boschi, tratti rocciosi, sponde lacustri e brevi passaggi asfaltati. Una camminata varia, che richiede attenzione.

Rispettate i laghi e la fauna: è un’area delicata dal punto di vista naturalistico. Restate sui sentieri, non lasciate rifiuti e osservate gli ambienti lacustri in silenzio.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Castello di Montalto Dora

Il Castello di Montalto Dora, sospeso sul Monte Crovero a 405 metri e riflesso nel Lago Pistono, è uno dei simboli più affascinanti dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Nato nel XII secolo come rocca difensiva, controllava la via per la Valle d’Aosta e un tratto della Via Francigena, assumendo nei secoli un ruolo strategico di grande rilievo. Le sue mura, più volte distrutte e ricostruite, raccontano assedi, passaggi di casate e un lungo susseguirsi di restauri che culminarono nell’Ottocento con l’intervento di Nigra e D’Andrade, che gli restituirono l’aspetto medievale attuale. Con il suo mastio imponente, le mura merlate e la cappella affrescata del XV secolo, il castello unisce storia e bellezza paesaggistica, dominando uno degli scenari più suggestivi del Canavese.

Santuario di Monte Stella

Il Santuario di Monte Stella, a Ivrea, è uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia del Canavese. Dal vicino mercato ortofrutticolo si sale lungo un’antica Via Crucis ottocentesca immersa in un bosco di platani e bagolari, fino al santuario dedicato alla Madonna della Stella, legato alla secolare devozione per la Madonna Nera di Oropa. Costruito nel 1627 e ampliato nel 1658, conserva oggi il campanile e una parete dell’edificio originario, mentre l’attuale chiesa a pianta circolare risale al XIX secolo. Proseguendo verso la cima della collina si raggiunge la suggestiva Cappella dei Tre Re (ca. 1220), gioiello romanico che custodisce un affresco del 1480 raffigurante l’Adorazione del Bambino.

Duomo di Ivrea

Il Duomo di Ivrea, dedicato a Santa Maria Assunta, domina la città storica da un’altura accanto al Castello e al Palazzo Vescovile. Monumento nazionale dal 1940, racchiude oltre mille anni di storia e custodisce tracce preziose delle sue origini paleocristiane e romaniche. Sorge infatti sull’area di un antico tempio romano del I secolo a.C., trasformato in chiesa tra IV e V secolo. L’intervento del vescovo Warmondo (X–XI secolo) ne consolidò l’identità romanica, lasciando in eredità la splendida cripta, le torri campanarie e il deambulatorio, tra le testimonianze più importanti dell’architettura medievale del Canavese. Le trasformazioni successive, dal barocco al neoclassico, ne hanno arricchito la struttura senza cancellarne la memoria: camminare al suo interno significa attraversare secoli di arte, fede e storia eporediese.

Dove dormire

Hotel Gardenia

L’Hotel Gardenia accoglie gli ospiti in un ambiente sereno e curato, gestito da oltre trent’anni dalla Famiglia Lavezzo, punto di riferimento dell’ospitalità locale. Situato a soli 5 km da Ivrea e vicino ai principali snodi autostradali, offre comfort e servizi pensati per ogni esigenza. Grazie alla sua posizione e alle dotazioni, è ideale per soggiorni sia brevi che prolungati.

Regione Poarello, n°11 10090 Romano Canavese (TO)

Albergo Luca 

L’Albergo Luca è un hotel semplice ed economico situato nel centro storico di Ivrea, ideale per chi viaggia e cerca comfort essenziali a un prezzo contenuto. Le camere, pulite e accoglienti, includono sempre la colazione e garantiscono un soggiorno tranquillo a pochi passi dalle principali attrazioni della città. Il personale, attento e cordiale, accoglie gli ospiti con un sorriso, offrendo un ambiente familiare in una posizione strategica nel cuore di Ivrea.

Corso Giuseppe Garibaldi, 58, 10015 Ivrea TO

3T Boutique Hotel

Il 3T Boutique Hotel è un eco-boutique hotel a quattro stelle nel cuore di Ivrea, con vista sul Castello e sul Mombarone. Offre 30 camere e suite luminose, un lounge bar bioclimatico aperto anche agli ospiti esterni, spazi per eventi e una business room. La struttura, interamente in legno e progettata secondo criteri sostenibili, utilizza pannelli solari, illuminazione a led e pareti verdi stabilizzate per garantire comfort, efficienza energetica e un impatto ambientale ridotto.

Via Sant’Ulderico 7, 10015 Ivrea (TO)

Dove mangiare

La Rava e La Fava

La Rava e La Fava è un ristorante di Ivrea specializzato in cucina di pesce, attivo dal 1999 e guidato dallo chef Mauro Francesco. Situato vicino al Lago Sirio, propone piatti che uniscono tradizione e creatività, valorizzando ingredienti freschi e ricette della cultura gastronomica locale. La gestione familiare, con Claudia in sala e il supporto dei genitori, garantisce un’accoglienza attenta e un’esperienza curata in ogni dettaglio.

Corso Vercelli, 50, Ivrea (TO) 

Ristorante La Mugnaia

Il Ristorante La Mugnaia, situato nel centro storico di Ivrea, propone una cucina contemporanea che valorizza le materie prime del territorio canavesano. L’ambiente elegante e accogliente, unito a un servizio attento ma informale, offre un’esperienza gastronomica curata e rilassata. Da maggio a settembre lo chef utilizza erbe e fiori raccolti quotidianamente dall’orto del ristorante, introducendo nei piatti aromi freschi e stagionali.

Via Arduino 53, 10015 Ivrea (TO)

Trattoria San Giovanni 

La Trattoria San Giovanni propone una cucina tradizionale basata su prodotti freschi e tipici del territorio, selezionati con grande attenzione. Il ristorante offre cene a tema dedicate ai sapori stagionali e una carta che valorizza gli ingredienti delle valli locali. La cantina, con un’ampia scelta di vini e birre artigianali, completa un’esperienza gastronomica autentica e curata.

Corso Vercelli, 45 10015 Ivrea (TO)

Attrazioni turistiche

Museo civico Pier Alessandro Garda

Il Museo Civico Pier Alessandro Garda è uno dei luoghi culturali più preziosi di Ivrea, custode della storia e dell’identità del territorio. Riaperto nel 2014 dopo trent’anni, è oggi un percorso affascinante tra archeologia, arte e collezionismo. Le sue raccolte raccontano millenni di vicende eporediesi: dai reperti neolitici al Medioevo, passando per oggetti rituali, ceramiche e testimonianze della vita quotidiana. Accanto alla sezione archeologica spicca la straordinaria collezione d’arte orientale, frutto del viaggio culturale di Pier Alessandro Garda, con oltre 500 opere giapponesi e cinesi. Completa il museo la collezione Croff, che riunisce dipinti di maestri dal Trecento al Novecento, tra cui Del Biondo, Bergognone, Carracci, Annigoni e De Chirico, confermando il ruolo del museo come scrigno d’arte di valore nazionale.

Prodotti tipici

Tuma ’d Trausela

La Tuma ’d Trausela è uno dei simboli più autentici della tradizione gastronomica canavesana. Questo formaggio fresco, riconosciuto come Presidio Slow Food, nasce nelle piccole borgate delle valli del Canavese, dove ancora oggi viene prodotto seguendo metodi antichi e rigorosamente artigianali. La sua consistenza morbida e delicata racchiude un gusto puro di latte appena munto, leggermente acidulo e irresistibilmente cremoso. È una tuma che parla di pascoli, di alpeggi e di saperi tramandati da generazioni: un formaggio semplice solo in apparenza, capace di raccontare il territorio con ogni assaggio. Perfetta da gustare al naturale, con miele o erbe aromatiche, rappresenta l’anima genuina della cucina piemontese.