Tra torri medievali e colline dorate: il cuore autentico della Toscana lungo l’antico cammino dei pellegrini.

La Via Francigena, nella tappa 32 da San Gimignano a Monteriggioni, è uno dei tratti più suggestivi e impegnativi dell’intero cammino. Con i suoi poco più di 31 km, unisce due gioielli medievali della Toscana attraversando territori ricchi di storia, natura e spiritualità. La partenza da San Gimignano, celebre per le sue torri e per l’atmosfera intatta del borgo trecentesco, introduce subito a un paesaggio di colline morbide, vigneti e strade bianche che seguono gli antichi percorsi dei pellegrini diretti a Roma fin dal Medioevo. Il cammino svela viste splendide sulla campagna senese, con scorci continui su pievi romaniche, poderi isolati e castelli nascosti. Tra i monumenti lungo il percorso spiccano la Pieve di Cellole, la Pieve dei Santi Maria e Jacopo a Badia a Elmi, e i resti dell’antico complesso ecclesiastico di Santa Maria a Coneo, testimonianze di un passato in cui la Francigena era via di fede e di scambi culturali. Il tratto centrale, caratterizzato da saliscendi costanti e lunghi segmenti esposti al sole, rappresenta la parte più faticosa: richiede buon allenamento e una gestione attenta delle energie, soprattutto nei mesi caldi. L’arrivo a Monteriggioni, con la sua cerchia muraria perfettamente conservata che sembra emergere dalla collina, è uno degli approdi più scenografici dell’intero cammino, capace di ripagare ogni sforzo con un finale carico di storia e meraviglia.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 31,26Km | Altitudine: 274-324m.s.l.m- | Dislivello: 513-563m
Partenza: San Gimignano – 43°28’01.7″N 11°02’32.3″E
arrivo: Monteriggioni – 43°23’25.1″N 11°13’26.4″E
Parcheggio: Piazzale Martiri di Montemaggio, 53037 San Gimignano SI – 43°27’53.3″N 11°02’29.2″E
CONSIGLI
– Partite presto: la tappa supera i 31 km ed è in gran parte esposta al sole; partire nelle prime ore del mattino vi aiuterà a evitare il caldo e a gestire meglio i tempi.
– Scegliete calzature adeguate: il percorso alterna strade bianche, sterrati e saliscendi collinari; vi serviranno scarponcini o trail running con buona ammortizzazione e suola scolpita.
–Gestite i saliscendi: il dislivello complessivo è impegnativo: mantenete un passo costante e non forzate nella prima parte del cammino.
–Controllate il meteo: in caso di pioggia i sentieri possono diventare scivolosi, soprattutto nelle zone argillose tipiche della campagna senese.
–Godetevi l’arrivo a Monteriggioni: la salita finale è impegnativa, ma la vista delle mura medievali ripaga ogni sforzo: concedetevi il tempo per esplorare il borgo con calma.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: DIFFICILE
Cosa vedere

Collegiata di Santa Maria Assunta
La Collegiata di Santa Maria Assunta, nel cuore di San Gimignano, è uno dei capolavori romanici più significativi della Toscana. Consacrata nel 1148, domina Piazza del Duomo con la sua facciata austera in travertino e la scenografica scalinata, testimoniando il ruolo centrale che la città ebbe lungo la Via Francigena. L’interno, a tre navate, custodisce uno dei cicli di affreschi medievali più completi d’Italia, firmati da maestri come Lippo Memmi, Bartolo di Fredi, Taddeo di Bartolo e Benozzo Gozzoli, che trasformano la chiesa in un vero scrigno di arte sacra. Nei secoli ampliata e arricchita, la basilica ospita anche la splendida Cappella di Santa Fina, capolavoro rinascimentale di Ghirlandaio e Giuliano da Maiano. Elevata a basilica minore nel 1932, la Collegiata è oggi un simbolo della storia, della fede e della bellezza eterna di San Gimignano.

Mura di San Gimignano
Le mura di San Gimignano, capolavoro di architettura militare del XIII secolo, custodiscono oltre mille anni di storia e raccontano l’evoluzione del borgo medievale. La prima cinta, risalente al 998, collegava i poggi di Montestaffoli e della Torre, includendo la rocca episcopale e il castello. Di quel tracciato restano ancora oggi suggestivi archi e antiche porte, come l’Arco dei Becci e l’Arco della Cancelleria. Con la crescita dei commerci e il passaggio della Via Francigena, nel 1214 vennero inglobati i borghi di San Giovanni e San Matteo, dando vita alla nuova cerchia muraria. Le mura attuali, lunghe oltre 2 km e punteggiate da cinque porte principali, culminano nella Rocca di Montestaffoli, che regala una delle viste più iconiche su San Gimignano e sulle colline toscane.

Castello di Monteriggioni
Il Castello di Monteriggioni, costruito tra il 1213 e il 1219 dalla Repubblica di Siena, è uno degli esempi più affascinanti di architettura medievale fortificata. Edificato per controllare la valle e contrastare Firenze, rappresentò una novità assoluta: una fortezza interamente progettata ex novo. La sua cinta muraria ellittica, lunga 570 metri e scandita da 15 torri, ha reso Monteriggioni celebre come “fortezza inespugnabile”, ricordata anche da Dante nel Purgatorio. Le due porte storiche, rivolte verso Siena e Firenze, raccontano secoli di battaglie, assedi e strategie militari che segnarono il destino della Repubblica di Siena. Oggi il borgo conserva intatto il suo fascino e continua a essere un simbolo della storia toscana, nonostante le mura richiedano interventi di restauro per contrastare il degrado del tempo.





















