Tra le porte del Pollino e borghi sospesi nel tempo.

La prima tappa della Ciclovia Parchi della Calabria parte da Laino Borgo, porta d’accesso calabrese al Parco Nazionale del Pollino, e raggiunge Morano Calabro dopo 33,8 km: un tratto che mette subito in chiaro l’anima del percorso, tra natura aspra e borghi dalla storia lunga. Si pedala in una zona di confine, attraversata nei secoli da vie di transito tra Calabria e Basilicata: qui la cultura del viaggio è antica quanto i paesi arroccati sulle colline. Lungo la tappa lo sguardo si apre su vallate e crinali del Pollino, con viste ampie e luminose che cambiano a ogni curva, specie nei tratti più alti. Non è una pedalata “tutta facile”: saliscendi e pendenze possono farsi sentire, con alcuni passaggi più impegnativi che richiedono rapporti agili e un po’ di gestione delle energie, soprattutto se soffia vento o nelle ore calde. In compenso, l’arrivo ripaga: Morano Calabro, con il suo profilo scenografico, offre un finale da cartolina. Tra i punti d’interesse, vale la pena alzare lo sguardo su centri storici, chiese e architetture in pietra, oltre a scorci su belvederi e strade antiche che raccontano un territorio fiero, montano e sorprendente.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 33,8Km | Altitudine: 200-700m.s.l.m.| Dislivello: 750m
Partenza: Laino Borgo (CS) – 39°57’08.7″N 15°58’18.2″E
Arrivo:Morano Calabro (CS) – 39°50’34.7″N 16°08’14.4″E
Parcheggio: Via dei Cipressi Laino Borgo 39°57’06.5″N 15°58’21.3″E
CONSIGLI
– Bici e rapporti: scegliete una bici gravel o una e-bike; se pedalate con una muscolare, assicuratevi di avere rapporti agili, utili per affrontare i saliscendi e le salite più impegnative.
– Gestione delle energie: dosate bene lo sforzo fin dall’inizio. La lunghezza della tappa e il dislivello complessivo richiedono un’andatura costante, evitando strappi inutili.
–Periodo migliore: privilegiate la primavera e l’inizio dell’autunno. Nei mesi estivi evitate le ore centrali della giornata a causa del caldo e della scarsa ombreggiatura.
–Meteo e vento: consultate le previsioni prima di partire: il vento può incidere sulla fatica e sui tempi di percorrenza.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Santuario delle Cappelle
Immerso in un paesaggio incontaminato alle porte di Laino Borgo, il Santuario delle Cappelle, noto anche come Santuario del Santo Sepolcro o di Maria Santissima dello Spasimo, è uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Secondo la tradizione fu fondato dal pellegrino Domenico Longo, che al ritorno dalla Terra Santa volle ricreare qui i luoghi sacri visitati. Nel tempo il complesso si è arricchito fino a contare 15 cappelle, affrescate e accompagnate da citazioni evangeliche, che ripercorrono episodi centrali della vita di Cristo e della Vergine. La chiesa, a navata unica e dall’architettura semplice, custodisce una forte spiritualità e si apre su panorami ampi sui monti del Pollino, regalando un’esperienza di bellezza, silenzio e memoria storica.

Castello Normanno-Svevo
Il Castello Normanno-Svevo di Morano Calabro domina ancora oggi il borgo dall’alto della collina, in una posizione spettacolare che abbraccia l’intera valle dell’antica Sybaris. Le sue origini affondano nell’età romana, quando un primo torrione di avvistamento costituì il nucleo su cui, nei secoli, si innestarono ampliamenti normanni, svevi e rinascimentali. Nel Medioevo divenne sede feudale e teatro di assedi e battaglie, segnando profondamente la storia del paese. Tra Cinquecento e Seicento assunse l’aspetto di una grande residenza fortificata, ispirata ai modelli napoletani, prima di essere lentamente abbandonato e danneggiato da guerre e spoliazioni. Oggi, grazie ai restauri recenti, i suoi ruderi monumentali raccontano un passato di potere e difesa, offrendo uno dei panorami più suggestivi della Calabria settentrionale.

Santuario di Santa Maria delle Armi
Arroccato alle pendici del monte Sellaro, a 1.015 metri di quota, il Santuario di Santa Maria delle Armi è uno dei luoghi più affascinanti e carichi di spiritualità della Calabria. Di origine medievale, sorge su un antico sito monastico bizantino e domina con lo sguardo la pianura di Sibari e il golfo di Taranto, offrendo panorami di rara bellezza. Il nome “delle Armi” richiama le grotte e gli anfratti del monte, legati a una tradizione ascetica millenaria. Nei secoli il santuario è stato meta di pellegrinaggi, centro di accoglienza e carità, arricchito da nobili famiglie e dalla comunità di Cerchiara. La leggenda della Sacra Pietra, con l’apparizione della Madonna, ne rafforza il valore simbolico. Ancora oggi, tra boschi e silenzi, questo luogo racconta una storia profonda di fede, arte e identità.
I nostri consigli
Dove dormire
Dove mangiare
INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA
– Punto IAT Morano Calabro
340 706 7534
– Pro Loco Morano Calabro, Piazza Maddalena, 3, 87016
Telefono +393201475447
Email prolocomorano@tiscali.it
– Catasta (noleggio bici), Contrada Campotenese S.S. 19 sn 87016 Morano Calabro (CS)


















