Dalle onde del Tigullio ai crinali dell’Appennino, un viaggio a piedi tra mulattiere, boschi e grandi orizzonti.

Il trekking dal Golfo del Tigullio alla Val d’Aveto è un itinerario affascinante che unisce il mare della Liguria orientale alle cime dell’Appennino, attraversando secoli di storia e paesaggi in continuo mutamento. Il percorso prende avvio dall’area costiera del Tigullio – tra Chiavari, Lavagna o Sestri Levante – e risale gradualmente l’entroterra seguendo antiche mulattiere, sentieri CAI e tratti di crinale, per raggiungere l’alta Val d’Aveto, nel cuore dell’omonimo parco naturale. La lunghezza complessiva varia in base alle varianti scelte e all’articolazione delle tappe, ma può superare i 60 km se affrontato come trekking di più giorni. Come esempio rappresentativo della parte montana del percorso, si può considerare l’escursione ad anello del Monte Aiona, uno degli itinerari più panoramici e significativi della Val d’Aveto, che consente di comprendere appieno le caratteristiche ambientali e paesaggistiche dell’Appennino ligure. Lungo il cammino si incontrano borghi storici, pievi rurali, resti di antiche vie di collegamento medievali e piccoli santuari immersi nei boschi, testimonianza di un territorio attraversato nei secoli da pellegrini, pastori e mercanti. I tratti più impegnativi si concentrano nella parte centrale e finale, con salite decise verso i passi appenninici e alcuni sentieri esposti, soprattutto in quota. La fatica è ampiamente ripagata da vedute spettacolari: dalle prime colline si aprono scorci sul mare del Tigullio, mentre dai crinali della Val d’Aveto lo sguardo abbraccia valli profonde, foreste e, nelle giornate limpide, fino alle Alpi Apuane. Un trekking che racconta l’anima più autentica della Liguria, sospesa tra mare e montagna.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 15,46Km | Altitudine: 1.050-1.705m.s.l.m. | Dislivello: 713m
Partenza e arrivo: Lago delle Lame, Rezzoaglio (GE) – 44°30’10.8″N 9°24’32.7″E
Parcheggio: Via Roma, 12, 16048 Rezzoaglio GE – 44°31’33.8″N 9°23’09.6″E
CONSIGLI
– Pianificate le tappe con attenzione: il trekking dal Golfo del Tigullio alla Val d’Aveto non segue un unico sentiero continuo, ma unisce più tratti escursionistici. Suddividete il percorso in più giornate e valutate con cura distanze, dislivelli e punti di appoggio lungo il cammino.
– Scegliete un’attrezzatura adeguata: indossate scarponi da trekking con buona aderenza, indispensabili nei tratti in quota e sui sentieri del Parco dell’Aveto, dove il terreno può diventare scivoloso dopo piogge o in presenza di umidità. I bastoncini telescopici vi aiuteranno nelle salite più lunghe.
–Controllate sempre le condizioni meteo: passando dal mare all’Appennino il clima può cambiare rapidamente. Consultate le previsioni locali e tenete conto di nebbia, vento e temporali, frequenti soprattutto sui crinali.
–Rispettate l’ambiente: attraverserete aree protette di grande valore naturalistico. Restate sui sentieri segnalati, non disturbate la fauna e riportate sempre a valle i vostri rifiuti.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Chiesa di San Francesco
La Chiesa di San Francesco, oggi Auditorium San Francesco, è uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico di Chiavari. Fondata nel XIII secolo per volontà dei Fieschi, testimonia il ruolo centrale degli ordini religiosi e delle grandi famiglie nobiliari nello sviluppo della città medievale. Rimaneggiata in forme barocche nel Seicento, conserva tracce di importanti cicli di affreschi, tra cui opere attribuite a Giovanni Battista Carlone. Dopo la sconsacrazione in età napoleonica, l’edificio è stato restituito alla comunità grazie a un attento restauro, che ne ha valorizzato l’architettura e gli apparati decorativi. Oggi rappresenta un raro esempio di continuità tra memoria storica e funzione culturale contemporanea, trasformando un antico spazio sacro in un luogo vivo di incontro, arte e conoscenza.

Golfo del Tigullio
Il Golfo del Tigullio, noto anche come golfo Marconi o golfo di Rapallo, è uno dei tratti più affascinanti della Riviera di Levante. Racchiuso tra Punta di Portofino e Punta Manara, unisce scenari marini di grande eleganza a un entroterra montuoso ricco di storia e identità. Qui Guglielmo Marconi condusse i suoi pionieristici esperimenti radiofonici, lasciando un segno nella storia delle comunicazioni. Baie celebri come Paraggi, la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole convivono con vallate appenniniche profonde, solcate dal fiume Entella, creando un paesaggio unico dove mare, montagna e cultura dialogano in equilibrio.

Parco naturale regionale dell’Aveto
Il Parco naturale regionale dell’Aveto rappresenta uno degli ambienti più preziosi e complessi dell’Appennino ligure. Istituito nel 1995, tutela un territorio modellato da millenni di interazione tra natura e presenza umana, dove alte vette, faggete secolari, laghi glaciali e pascoli convivono con borghi, abbazie e antiche vie di collegamento. Le sue valli – Aveto, Sturla e Graveglia – raccontano storie di pastorizia, attività minerarie e resistenza partigiana. Un paesaggio di straordinaria biodiversità e valore culturale, in cui la montagna ligure conserva ancora un’identità autentica e profondamente legata alla memoria del territorio.


















