Dalla costa al cielo: un viaggio tra mare, montagna e storia nel cuore del Golfo di Orosei.

Il percorso da Cala Gonone al Monte Tuttavista con discesa verso Orosei è un itinerario non ufficiale ma molto suggestivo, costruito unendo diverse tracce escursionistiche e cicloturistiche della zona. Si parte dalla frazione costiera di Cala Gonone, antico approdo abitato già in epoca nuragica e poi romana, oggi porta d’accesso al Golfo di Orosei. Il tracciato si sviluppa per circa 30 km complessivi, con un dislivello importante e tratti impegnativi, soprattutto nella lunga salita iniziale su asfalto e nelle discese su sterrato e fondo ghiaioso . Raggiunta la cima del Monte Tuttavista, lo sguardo si apre su panorami spettacolari che abbracciano il Golfo di Orosei e l’entroterra barbaricino. La discesa conduce verso le cave di breccia sarda e attraversa ambienti selvaggi, tra macchia mediterranea, pinete e zone rurali, fino a raggiungere l’area di Su Barone e Orosei. Lungo il percorso si incontrano anche testimonianze storiche del territorio, come antichi insediamenti e aree legate alla viabilità costiera medievale nella valle di Littu. Un itinerario vario e panoramico, adatto a escursionisti esperti, dove la fatica è ripagata da viste tra le più belle della Sardegna orientale.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 30Km | Altitudine: 806m.s.l.m. | Dislivello: 900-1000m
Partenza: Cala Gonone – 40°16’49.4″N 9°37’43.0″E
Arrivo: Orosei – 40°22’40.3″N 9°41’37.5″E
Parcheggio: Via La Favorita, 1, 08022 Cala Gonone NU – 40°16’46.0″N 9°37’51.2″E
CONSIGLI
– Partite presto: partite nelle prime ore del mattino, soprattutto in estate, per evitare il caldo intenso e l’esposizione prolungata al sole
– Scegliete l’equipaggiamento giusto: indossate scarpe da trekking con buona aderenza, fondamentali nei tratti in discesa su sterrato e ghiaia
–Controllate il meteo prima di partire: verificate sempre le condizioni meteo ed evitate il percorso in caso di temperature troppo elevate o maltempo
–Valutate bene la vostra preparazione: affrontate il percorso solo se avete una buona preparazione fisica e un minimo di esperienza in escursioni di media-lunga durata
Prestate attenzione in discesa: fate particolare attenzione ai tratti tecnici verso Orosei, che possono risultare scivolosi.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: ESPERTO
Cosa vedere

Grotte del Bue Marino
Le Grotte del Bue Marino, lungo la costa di Dorgali nel Golfo di Orosei, sono tra i luoghi più affascinanti della Sardegna. Il nome richiama la foca monaca, un tempo presente in queste acque e oggi scomparsa. Questo straordinario sistema carsico si estende per oltre 20 chilometri tra gallerie, laghi sotterranei e spettacolari formazioni di stalattiti e stalagmiti che si riflettono in acque cristalline. Oltre alla bellezza naturale, le grotte custodiscono tracce antichissime: incisioni rupestri risalenti all’età del Rame, interpretate come scene rituali. Visitabili via mare, offrono un viaggio suggestivo tra natura, storia e silenzio, in uno degli scenari più iconici della Sardegna orientale.

Nuraghe Osalla
Il Nuraghe Osalla, noto anche come Nuraghe Gulunie, è un’affascinante testimonianza dell’età del Bronzo che domina dall’alto la spiaggia di Osalla, nel territorio di Orosei. Situato su un piccolo promontorio panoramico, regala una vista suggestiva sul mare e sulla costa, unendo storia millenaria e paesaggi di grande bellezza. Realizzato in blocchi di basalto squadrati, è un nuraghe monotorre, oggi parzialmente crollato ma ancora capace di evocare la forza e il mistero della civiltà nuragica. Il sito, immerso nella macchia mediterranea, si raggiunge con un breve tratto a piedi, rendendo la visita un’esperienza autentica tra natura e archeologia.

Cala Cartoe
Cala Cartoe, nel cuore del Golfo di Orosei a pochi chilometri da Dorgali, è una delle spiagge più suggestive della costa orientale sarda. Incorniciata da colline e falesie, questa ampia caletta si distingue per la sabbia chiara e fine e per le acque cristalline dalle sfumature verde smeraldo, che creano giochi di luce spettacolari. Immersa nella macchia mediterranea e circondata da querce secolari, conserva un’atmosfera autentica e selvaggia, pur offrendo servizi e accessi comodi. Il fondale digrada dolcemente, rendendola ideale anche per famiglie e amanti dello snorkeling. La sua bellezza ha conquistato anche il cinema: nel 1974 fu set del film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller.


















