Tra mare cristallino e sentieri selvaggi, un viaggio intenso nel cuore più autentico di Lampedusa.

Il percorso escursionistico ad anello Discesa verso l’Isola dei Conigli – Spiaggia dei Conigli, con partenza nei pressi dell’aeroporto di Lampedusa, si sviluppa per poco più di 20 km attraversando alcuni degli scenari più iconici dell’isola. Il punto di partenza del tour si trova in prossimità di un parcheggio, in una zona pianeggiante e antropizzata, legata allo sviluppo più recente del territorio, da cui si entra gradualmente in ambienti naturali sempre più selvaggi. Si tratta di un’escursione difficile, che richiede un ottimo allenamento e passo sicuro: i sentieri sono prevalentemente accessibili, ma non mancano tratti impegnativi, con discese ripide e fondo sconnesso, soprattutto lungo l’accesso alla Spiaggia dei Conigli. L’itinerario ripaga con viste splendide sul mare cristallino e sull’Isola dei Conigli, riserva naturale celebre per la nidificazione delle Caretta caretta. Lungo il percorso si incontrano scorci costieri, macchia mediterranea e testimonianze storiche come dammusi e strutture rurali, che raccontano il legame tra uomo e paesaggio. Un itinerario completo, tra natura, storia e panorami mozzafiato.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 20.5Km | Altitudine: 120m.s.l.m. | Dislivello: 250m
Partenza e arrivo: Aeroporto di Lampedusa – 35°30’03.5″N 12°37’07.6″E
Parcheggio: Via Belvedere, Lampedusa – 35°29’59.9″N 12°36’20.5″E
CONSIGLI
Allenamento adeguato: il percorso è lungo e presenta tratti impegnativi, quindi è consigliato solo a escursionisti con una buona preparazione fisica.
– Scarpe da trekking: indispensabili per affrontare i tratti sconnessi e le discese ripide in sicurezza.
– Protezione solare: il percorso è in gran parte esposto al sole, quindi cappello, crema solare e occhiali sono fondamentali.
– Orari: evitate le ore più calde, soprattutto in estate; preferite la mattina presto o il tardo pomeriggio.
– Attenzione ai tratti esposti: alcune sezioni richiedono passo sicuro, quindi procedete con cautela, soprattutto in discesa.
– Verifica meteo: controllate sempre le condizioni meteo prima di partire, evitando giornate troppo ventose o con temperature estreme.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: ESPERTO
Cosa vedere

Porta d’Europa
La Porta d’Europa è uno dei simboli più intensi e significativi di Lampedusa, sospesa tra memoria e speranza. Realizzata dall’artista Mimmo Paladino e inaugurata nel 2008 in località Cavallo Bianco, nasce da un progetto promosso da Amani Onlus e Arnoldo Mosca Mondadori. Alta cinque metri e costruita in ceramica refrattaria e ferro, si affaccia sul mare come un varco ideale tra mondi, dedicato a tutte le persone migranti morte o disperse nel Mediterraneo. La sua posizione panoramica, tra cielo e acqua, amplifica la forza del messaggio, rendendola un luogo di riflessione profonda e di grande bellezza. Restaurata nel 2021, continua a essere un segno potente di accoglienza e memoria.

Santuario della Madonna di Porto Salvo
Il Santuario della Madonna di Porto Salvo è uno dei luoghi più significativi e identitari di Lampedusa, immerso in un suggestivo giardino fiorito. Le sue origini risalgono almeno al 1202 e raccontano una storia fatta di incontri e convivenze: in passato, la grotta era divisa tra chiesa cattolica e luogo di culto musulmano, simbolo di un’isola da sempre crocevia di culture. Distrutto durante la Seconda guerra mondiale, il santuario fu ricostruito dai lampedusani, profondamente devoti, dopo che la statua della Madonna rimase miracolosamente intatta e il bombardamento non causò vittime. Ancora oggi è un luogo di forte spiritualità, celebrato ogni 22 settembre con una partecipata festa popolare, tra fede, tradizione e comunità.

Area marina protetta Isole Pelagie
L’Area Marina Protetta Isole Pelagie rappresenta uno dei tesori naturalistici più preziosi del Mediterraneo, istituita nel 2002 per tutelare un ecosistema unico tra Lampedusa, Linosa e Lampione. Con oltre 4.000 ettari di mare protetto e circa 46 km di costa, custodisce fondali straordinari, habitat delicati e paesaggi di rara bellezza. È qui che si trovano alcuni dei principali siti italiani di nidificazione della tartaruga Caretta caretta, in particolare sulla Spiaggia dei Conigli. Tra acque cristalline, scogliere e formazioni naturali come i trottoir a vermeti, l’area racconta l’equilibrio fragile tra uomo e natura, offrendo uno spettacolo autentico e selvaggio che rende Lampedusa ancora più speciale.

















