La Lunga Via delle Dolomiti

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La Lunga Via delle Dolomiti

La Lunga Via delle Dolomiti è uno dei percorsi cicloturistici più affascinanti d’Italia, un itinerario di circa 65 chilometri che segue il sedime dell’antica ferrovia delle Dolomiti, dismessa negli anni Sessanta. Il tracciato collega Cortina d’Ampezzo a Calalzo di Cadore, attraversando alcune delle località più suggestive del Bellunese e regalando panorami spettacolari sulle vette dolomitiche, patrimonio mondiale UNESCO. Il fondo in gran parte asfaltato e il dislivello prevalentemente in discesa rendono il percorso adatto anche a ciclisti poco esperti e famiglie.

Pedalando tra gallerie, ponti e vecchie stazioni ferroviarie, si incontrano borghi ricchi di fascino come San Vito di Cadore, Borca, Vodo e Pieve di Cadore, città natale di Tiziano Vecellio. Lungo il tragitto non mancano scorci mozzafiato sul Monte Pelmo, sull’Antelao e sulle cime che dominano la valle del Boite. Un viaggio immerso nella natura e nella storia, ideale per chi desidera scoprire le Dolomiti con un ritmo lento, godendosi ogni curva e ogni panorama.

INFORMAZIONI UTILI

▪️Lunghezza: 64,9Km | Altitudine: 780-1.224 m s.l.m. | Dislivello: 235-680 m

▪️Partenza: Cortina d’Ampezzo – 46°32’14.9″N 12°08’23.1″E

▪️Arrivo: Calalzo di Cadore – 46°26’47.5″N 12°22’51.9″E

▪️Parcheggio: Via Guglielmo Marconi, 32043 Cortina d’Ampezzo BL – 46°32’16.3″N 12°08’23.1″E

CONSIGLI

▪️Godetevi il panorama: La Lunga Via delle Dolomiti attraversa alcuni dei paesaggi più spettacolari delle Dolomiti Bellunesi.

▪️Controllate il meteo prima di partire: anche nei mesi estivi il tempo in montagna può cambiare rapidamente. Prima di mettervi in sella è consigliabile verificare le previsioni e portare con sé una giacca impermeabile leggera, utile in caso di pioggia improvvisa o di temperature più fresche in quota.

  • ▪️Indossate casco e abbigliamento adeguato: anche se il percorso è adatto ai principianti, è importante utilizzare sempre il casco e scegliere un abbigliamento comodo, possibilmente a strati, per adattarsi alle variazioni di temperatura lungo il tragitto.

▪️Scegliete la bicicletta giusta: per affrontare al meglio la Lunga Via delle Dolomiti è ideale una mountain bike, una trekking bike o una e-bike. Il percorso si sviluppa quasi interamente su pista ciclabile asfaltata o su fondo compatto, quindi non è necessaria una bici particolarmente tecnica.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: PRINCIPIANTE

Cosa vedere

Basilica dei Santi Filippo e Giacomo

Nel cuore di Cortina d’Ampezzo, affacciata su Corso Italia, la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo è uno dei simboli più riconoscibili della località ampezzana. Costruita tra il 1769 e il 1775 in elegante stile barocco, sorge sul luogo di due precedenti chiese medievali. La facciata sobria e armoniosa custodisce un interno ricco di affreschi, opere d’arte e decorazioni settecentesche che raccontano secoli di fede e di storia locale. Dal 2011 è insignita del titolo di basilica minore.

Accanto alla chiesa si innalza il celebre campanile, conosciuto dagli abitanti come “el cianpanin”, alto oltre 65 metri e divenuto uno dei simboli assoluti di Cortina. Slanciato e maestoso, domina il panorama del centro storico e accompagna la vita del paese con il suono delle sue campane. All’interno della basilica merita attenzione anche il grande organo a canne con oltre 3.000 canne, che contribuisce a rendere questo luogo non solo un importante edificio religioso, ma anche un autentico tesoro artistico e culturale delle Dolomiti.

Lago di Centro Cadore

Il Lago di Centro Cadore è uno degli scorci più suggestivi che si incontrano lungo la Lunga Via delle Dolomiti. Questo ampio bacino artificiale, formatosi negli anni Cinquanta con la costruzione della diga di Pieve di Cadore, si estende tra Calalzo, Pieve e Domegge di Cadore. Le sue acque tranquille riflettono le montagne circostanti, creando un paesaggio di grande fascino che invita a rallentare e a godersi la bellezza autentica del Cadore.

Situato a 683 metri di altitudine, il lago è circondato da boschi, piccoli borghi e panorami spettacolari sulle Dolomiti Bellunesi. In base al livello dell’acqua emergono suggestivi isolotti, che rendono il paesaggio ancora più caratteristico. Le sue rive sono ideali per una sosta rilassante, una passeggiata o qualche fotografia. Questo specchio d’acqua rappresenta una tappa imperdibile del percorso, capace di unire la forza della natura al fascino della storia e dell’ingegno umano.

Chiesa di San Lucano ad Auronzo di Cadore

La Chiesa di San Lucano sorge nella frazione di Villapiccola, ad Auronzo di Cadore, e rappresenta uno dei luoghi di culto più affascinanti del territorio. L’edificio attuale fu costruito a partire dal 1851 su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini e consacrato nel 1856. Elegante e armoniosa, la chiesa custodisce una lunga storia che affonda le sue radici nel Medioevo, quando in questo luogo esisteva già un antico edificio religioso dedicato a San Lucano.

Circondata dalle montagne del Cadore, la chiesa colpisce per la sua sobria bellezza e per l’atmosfera di quiete che la avvolge. Al suo interno si conserva un prezioso organo ottocentesco realizzato nel 1859, mentre il campanile, costruito negli anni Venti del Novecento, completa il profilo del complesso con grande equilibrio architettonico. Una visita alla Chiesa di San Lucano offre l’occasione di scoprire un luogo ricco di spiritualità, arte e memoria, immerso in uno scenario naturale di rara suggestione.

I nostri consigli

Flora

Il larice

Tra gli alberi più caratteristici che accompagnano la Lunga Via delle Dolomiti spicca il larice, una conifera elegante e luminosa che cresce abbondante nei boschi del Cadore. A differenza di molte altre conifere, in autunno i suoi aghi si tingono di un intenso colore dorato prima di cadere, regalando ai versanti montani sfumature calde e spettacolari.

Resistente al freddo e capace di adattarsi alle quote elevate, il larice contribuisce a modellare il paesaggio dolomitico con il suo portamento slanciato e la chioma leggera. Il suo legno, robusto e durevole, è stato per secoli impiegato per costruire baite, fienili e ponti. Osservarlo lungo il percorso significa entrare in contatto con uno degli alberi più rappresentativi e affascinanti delle montagne bellunesi.

Fauna

Lo scoiattolo rosso

Tra gli animali più facili da avvistare lungo la Lunga Via delle Dolomiti c’è lo scoiattolo rosso, vivace protagonista dei boschi di abete e larice del Cadore. Con il suo mantello fulvo e la coda folta, si muove con sorprendente agilità tra i rami alla ricerca di semi, pigne e piccoli frutti del sottobosco.

Attivo soprattutto nelle ore più tranquille della giornata, lo scoiattolo contribuisce alla diffusione dei semi e al rinnovamento naturale del bosco. La sua presenza è un segnale della buona salute dell’ecosistema montano e aggiunge un tocco di meraviglia all’esperienza di chi pedala immerso nella natura delle Dolomiti Bellunesi.

Enogastronomia

I casunziei ampezzani

Tra i piatti più rappresentativi del territorio attraversato dalla Lunga Via delle Dolomiti spiccano i Casunziei ampezzani, ravioli dalla caratteristica forma a mezzaluna tipici della cucina di Cortina d’Ampezzo. Il ripieno, a base di rapa rossa, conferisce alla pasta un colore vivace e un gusto delicatamente dolce, bilanciato dal condimento semplice ma irresistibile di burro fuso, semi di papavero e una spolverata di formaggio.

Nati dalla tradizione contadina, i casunziei raccontano la capacità della cucina di montagna di trasformare ingredienti genuini in un piatto raffinato e ricco di personalità. Gustarli dopo una giornata in bicicletta significa concedersi un’autentica esperienza gastronomica dolomitica, in cui sapori, storia e territorio si fondono in perfetto equilibrio.

Attrazioni turistiche

Museo d’arte moderna Mario Rimoldi

Il Museo d’arte moderna Mario Rimoldi si trova nel cuore di Cortina d’Ampezzo, all’interno della storica Ciasa de ra Regoles. Inaugurato nel 1974, custodisce una delle più importanti collezioni italiane di arte del Novecento, nata dalla passione del collezionista Mario Rimoldi e donata alla comunità ampezzana dalla moglie Rosa Braun.

Nelle sale del museo sono esposte opere di grandi maestri come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Filippo de Pisis, Renato Guttuso ed Emilio Vedova. La visita offre un affascinante viaggio nell’arte moderna italiana, in un contesto elegante e ricco di storia. Una tappa imperdibile per chi desidera abbinare alla bellezza delle Dolomiti un’esperienza culturale di altissimo livello.

Attività outdoor

Canoa

Il Lago di Centro Cadore è una meta ideale per chi desidera praticare canoa in un contesto naturale di grande fascino. Le sue acque calme e circondate dalle Dolomiti Bellunesi permettono di pagaiare in totale tranquillità, ammirando boschi, piccoli borghi e panorami montani che si riflettono sulla superficie del lago.

La canoa è un’attività adatta anche ai principianti e rappresenta un modo originale per vivere il Cadore da una prospettiva diversa. Durante la navigazione è possibile raggiungere angoli silenziosi e suggestivi, osservando da vicino la natura del territorio. Un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per completare una giornata all’aria aperta.

INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA

– Ufficio Informazioni Turistiche, Corso Italia, 81, 32043 Cortina d’Ampezzo BL

0436 869086

https://cortina.dolomiti.org/it/estate/

– Snow Service 1, Via Guglielmo Marconi, 12, 32043 Cortina d’Ampezzo BL

https://www.snowservice.it/