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Un trekking tra vigneti e borghi nel cuore autentico di Valdobbiadene.

L’Anello del Prosecco Superiore è un itinerario escursionistico di circa 8,8 km che si sviluppa tra le colline di Valdobbiadene, nel cuore di uno dei paesaggi vitivinicoli più celebri del Veneto. Il percorso attraversa le località di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano, alternando sentieri, strade comunali e tratti tra i filari. Con un tempo di percorrenza di circa 2 ore e 50 minuti e un dislivello positivo di 364 metri, regala un’immersione autentica nel territorio.
Lungo il cammino si incontrano vigne, casolari, piccoli borghi, cantine, capitelli e chiesette che raccontano la storia e le tradizioni della comunità locale. Le pendenze delle colline testimoniano la cosiddetta “viticoltura eroica”, frutto del lavoro secolare dell’uomo in armonia con la natura. Tra continui saliscendi e scorci panoramici, l’itinerario offre splendide vedute sulle Prealpi trevigiane a nord e sulla pianura a sud.
INFORMAZIONI UTILI
▪️Lunghezza: 8,8Km | Altitudine: 280-350m.s.l.m. | Dislivello: 364m
▪️Partenza e arrivo: Valdobbiadene – 45°54’01.3″N 11°59’42.7″E
▪️Parcheggio: 31049 Valdobbiadene TV – 45°53’59.7″N 11°59’32.0″E
CONSIGLI
▪️Prendetevi il tempo per ammirare il paesaggio: l’Anello del Prosecco Superiore attraversa colline, vigneti, casolari e piccoli borghi. Non è un percorso da fare di fretta: gli scorci sulle Prealpi trevigiane e sulla pianura meritano qualche sosta.
▪️Indossate scarpe comode e adatte al cammino: l’itinerario alterna sentieri, strade comunali e tratti tra i filari. Anche se non presenta difficoltà tecniche particolari, i continui saliscendi richiedono calzature stabili.
- ▪️Portate acqua, soprattutto nei mesi caldi: buona parte del percorso si sviluppa in ambiente collinare e tra vigneti, dove l’esposizione al sole può farsi sentire. Meglio avere sempre con sé una borraccia e, se necessario, uno spuntino.
▪️Controllate il meteo prima di partire: in caso di pioggia, alcuni tratti sterrati o tra le vigne possono diventare scivolosi. Con il sole, invece, è consigliabile partire nelle ore più fresche della giornata.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Duomo di Valdobbiadene
Il Duomo di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Valdobbiadene e uno dei riferimenti più importanti del centro storico. Situato in piazza Marconi, custodisce una storia molto antica: la prima citazione della pieve risale infatti al 1259, mentre l’edificio attuale fu costruito tra il 1790 e il 1799 in stile neoclassico e consacrato nel 1816. La sua facciata, preceduta da un pronao dorico, introduce a un luogo che racconta secoli di fede, arte e vita comunitaria.
Accanto alla chiesa si alza il grande campanile di 70 metri, costruito tra il 1743 e il 1767, con la caratteristica copertura a cipolla. All’interno il duomo conserva opere di grande valore, dal Cinquecento al Novecento, tra cui dipinti attribuiti a Francesco da Conegliano, Paris Bordon, Palma il Giovane e Ubaldo Oppi. Tra altari, tele, affreschi e dettagli architettonici, il Duomo di Valdobbiadene è una tappa preziosa per scoprire la bellezza artistica e spirituale della città.

Oratorio di Santa Maria Assunta
L’Oratorio di Santa Maria Assunta, conosciuto anche come Oratorio di Follo, si trova in località Follo, nella frazione di Santo Stefano di Valdobbiadene. È un piccolo edificio religioso dallo stile neoclassico, costruito tra il 1866 e il 1867 e consacrato alla Vergine Assunta il 24 maggio 1867. La sua storia è legata alla comunità locale e alla figura dell’abate Giovanni Follador, originario di Follo, a cui viene attribuita la committenza dell’opera.
Sobrio e raccolto, l’oratorio conserva ancora l’impianto architettonico originario, con facciata scandita da paraste, timpano semplice e campanile costruito tra il 1899 e il 1900. All’interno custodisce una pala raffigurante Maria Assunta, realizzata dal pittore Bonato negli anni Trenta. Restaurato più volte nel corso del Novecento e negli anni Duemila, è oggi una piccola tappa di bellezza e memoria, immersa nel paesaggio collinare di Valdobbiadene.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è la parrocchiale di San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene e uno dei borghi attraversati dall’Anello del Prosecco Superiore. Le sue origini affondano in una storia molto antica: già nel Medioevo la zona era legata a edifici di culto, prima dedicati a San Biagio e poi a San Pietro. Nel 1633 la chiesa fu eretta a parrocchiale, diventando un importante riferimento religioso e comunitario per il paese.
L’edificio attuale conserva un aspetto elegante e raccolto, con facciata a capanna preceduta da un pronao sorretto da colonne tuscaniche. Accanto si innalza il campanile, costruito tra il 1895 e il 1910. Danneggiata durante la Prima guerra mondiale e poi restaurata, la chiesa custodisce opere di pregio, tra cui la pala della Consegna delle chiavi a San Pietro. È una tappa preziosa per cogliere la memoria storica e spirituale delle colline di Valdobbiadene.












