Galleria immagini
Un anello selvaggio tra la Valle dell’Anapo e le necropoli di pietra.

L’anello della Necropoli di Pantalica è un percorso escursionistico di circa 12,2 km, con partenza e arrivo nell’area parcheggio nei pressi di Sortino, in provincia di Siracusa. L’itinerario attraversa uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia sud-orientale, dove natura e archeologia si intrecciano tra canyon, pareti rocciose e antiche tombe rupestri. La camminata richiede buon allenamento e passo sicuro, ma regala scorci spettacolari sulla Valle dell’Anapo e sul paesaggio dei Monti Iblei.
Durante il giro si incontrano alcuni dei punti più interessanti dell’area, tra cui le tombe rupestri dell’età del Bronzo, il sito archeologico dell’Anaktoron, la vecchia stazione ferroviaria di Pantalica e diversi affacci sul fiume Anapo. Alcuni tratti possono risultare tecnici o esposti, con passaggi su fondo naturale, roccioso o non sempre agevole: sono consigliate scarpe da trekking e attenzione. È ideale per chi cerca un percorso immersivo tra storia millenaria, gole fluviali e panorami selvaggi.
INFORMAZIONI UTILI
▪️Lunghezza: 12,2 km | Altitudine: 400m.s.l.m. | Dislivello: 390m
▪️Partenza:Ingresso Pantalica lato Sortino – 37°08’28.8″N 15°02’11.5″E
▪️Arrivo: Pantalica lato Sortino – 37°08’28.8″N 15°02’11.5″E
▪️Parcheggio: Parkering Pantalica Sortino – 37°08’30.0″N 15°02’13.7″E
CONSIGLI
▪️Indossate scarpe da trekking: il percorso alterna sterrati, tratti rocciosi e passaggi su fondo naturale non sempre regolare. Meglio evitare scarpe lisce o poco adatte alla camminata.
▪️Controllate il meteo prima di partire: in caso di pioggia o temporali, i tratti rocciosi e i sentieri vicino alle gole possono diventare scivolosi e più impegnativi.
- ▪️Prendetevi tempo per le soste: il percorso attraversa un’area di grande valore archeologico e paesaggistico. Fermarsi agli affacci sulla Valle dell’Anapo e osservare le tombe rupestri rende l’escursione ancora più suggestiva.
▪️Evitate le ore più calde: nei mesi estivi il sole può essere intenso e alcune parti del tracciato sono esposte. Meglio partire al mattino presto o scegliere le mezze stagioni.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Chiesa Madre San Giovanni Apostolo ed Evangelista
La Chiesa Madre di San Giovanni Apostolo ed Evangelista è uno dei luoghi più rappresentativi di Sortino, affacciata su Piazza Matrice con la sua scenografica facciata barocca. Costruita tra il 1734 e il 1759 su progetto di Michelangelo Alessio, colpisce per l’eleganza dei tre ordini architettonici, il portale incorniciato da colonne tortili e le statue di Mosè, San Giovanni Evangelista e Sant’Elia. Davanti alla chiesa si apre un ampio sagrato in ciottoli bianchi e neri, un mosaico geometrico che rende l’arrivo particolarmente suggestivo.
L’interno, a croce latina e suddiviso in tre navate, custodisce opere d’arte di grande valore e restituisce tutta la ricchezza del barocco siciliano. Tra pilastri in pietra, affreschi e tele settecentesche, lo sguardo viene accompagnato verso l’altare maggiore e le decorazioni dedicate a San Giovanni Evangelista. Particolarmente interessanti sono il ciclo pittorico di Giuseppe Crestadoro, le tele di Vito D’Anna, l’organo settecentesco di Donato Del Piano e alcuni elementi più antichi, come il fonte battesimale e l’acquasantiera del 1556. Una tappa ideale per scoprire l’anima artistica e religiosa di Sortino.

Anaktoron di Pantalica
L’Anaktoron di Pantalica, conosciuto anche come Palazzo del Principe, è uno dei luoghi più affascinanti dell’altopiano di Pantalica, nel territorio di Sortino. I suoi resti megalitici emergono in un paesaggio di straordinaria bellezza, tra rocce calcaree, vallate profonde e silenzi che sembrano custodire una storia antichissima. Costruito tra il XII e l’XI secolo a.C., l’edificio è considerato una rara testimonianza dell’incontro tra la civiltà dei Siculi e l’influenza micenea. Anche se oggi ne restano soprattutto le strutture di fondazione, il sito conserva un forte potere evocativo.
Raggiungere l’Anaktoron significa camminare dentro una Sicilia arcaica e solenne, dove archeologia e natura si fondono in modo suggestivo. La posizione sull’acropoli di Pantalica permette di osservare il paesaggio circostante e immaginare l’importanza strategica di questo edificio, forse sede principesca, deposito o luogo legato al controllo delle ricchezze. Scoperto e studiato da Paolo Orsi alla fine dell’Ottocento, l’Anaktoron è oggi parte del patrimonio UNESCO di Siracusa e della Necropoli rupestre di Pantalica, una tappa ideale per chi ama i luoghi in cui la bellezza del panorama amplifica il fascino della storia.

Grotta dei pipistrelli
La Grotta dei Pipistrelli è una delle cavità naturali più suggestive dell’area di Pantalica, incastonata nella valle del Calcinara, accanto al corso del fiume. È considerata la più grande grotta naturale del sito e colpisce già dall’esterno per la sua posizione selvaggia, tra pareti rocciose, vegetazione e scorci profondi sulla vallata. Visibile dal versante del Calcinara e più facilmente raggiungibile dal lato di Sortino, la grotta aggiunge al percorso un elemento di grande fascino naturalistico.
Il suo nome deriva dalla presenza di numerosi pipistrelli che abitano gli ambienti più interni. Dopo l’ingresso si apre una prima grande sala, seguita da uno stretto corridoio di circa 12 metri che conduce a un ambiente più ampio, buio e scenografico. In passato la grotta fu utilizzata anche per la produzione di salnitro e per la raccolta del guano. Oggi resta un luogo da osservare con rispetto, evitando disturbo alla fauna, ideale per comprendere il carattere selvaggio e misterioso di Pantalica.












