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Un cammino tra macchia mediterranea, rocce e panorami dell’Alto Salento.

L’escursione tra il Bosco Cuturi e il Monte del Diavolo conduce nel cuore più verde e selvatico dell’agro di Manduria, in provincia di Taranto, tra macchia mediterranea, lecci, querce monumentali e scorci rurali che raccontano l’anima autentica dell’Alto Salento. Il percorso ad anello, lungo circa 8,5 chilometri, parte dall’area di Masseria Cuturi e si sviluppa su sentieri perlopiù accessibili, con un dislivello contenuto ma con alcuni tratti che richiedono passo sicuro.
Dopo aver attraversato il bosco, l’itinerario sale verso il Monte dei Diavoli, una piccola altura rocciosa che domina il paesaggio circostante e regala una vista ampia sulla campagna manduriana, tra vigneti di Primitivo, uliveti e profili di pietra. È un’escursione ideale per chi cerca un cammino non troppo lungo ma ricco di suggestioni naturalistiche, capace di unire silenzio, profumi mediterranei e il fascino discreto di un luogo ancora poco conosciuto.
INFORMAZIONI UTILI
▪️Lunghezza: | Altitudine: 90m.s.l.m. | Dislivello: 60m
▪️Partenza e arrivo: Masseria Cuturi, Manduria – 40°20’27.2″N 17°39’45.1″E
▪️Parcheggio: presso l’area di Masseria Cuturi / Bosco Cuturi, lungo la SP137 – 40°20’30.3″N 17°39’13.1″E
CONSIGLI
▪️Portate acqua a sufficienza: il percorso non è particolarmente impegnativo, ma attraversa zone naturali e tratti assolati. In estate, soprattutto nelle ore centrali, il caldo può farsi sentire.
▪️Scegliete scarpe comode da trekking: il dislivello è contenuto, ma alcuni passaggi possono essere sterrati, rocciosi o irregolari. Meglio evitare scarpe con suola liscia.
- ▪️Godetevi il panorama dal Monte del Diavolo: l’escursione è breve e permette di camminare senza fretta. La vista sulla campagna manduriana merita una pausa.
▪️Controllate il meteo prima di partire: in caso di pioggia o temporali, i sentieri nel bosco possono diventare scivolosi e meno sicuri.
▪️Rispettate l’ambiente: il Bosco Cuturi è un’area naturale preziosa. Non lasciate rifiuti, non raccogliete piante e seguite sempre i sentieri già tracciati.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Chiesa Madre di Manduria
La Chiesa Madre di Manduria, dedicata alla Santissima Trinità, è uno degli edifici religiosi più importanti della città e rappresenta un prezioso esempio di architettura pugliese tra romanico, tardo-gotico e influenze catalane. Costruita sul sito di una chiesa medievale più antica, conserva ancora alcuni elementi originari, come i due leoni stilofori posti ai lati del portale. La trasformazione dell’edificio iniziò nella seconda metà del Quattrocento e si concluse nel secolo successivo.
La facciata, con frontone cuspidato, rosone e portale scolpito, è attribuita al maestro Raimondo da Francavilla, autore anche del fonte battesimale del 1534. All’interno la chiesa presenta una pianta quadrata a cinque navate, colonne possenti, capitelli compositi, un soffitto ligneo a cassettoni e un’elegante abside esagonale. Di grande interesse sono anche il pulpito ligneo del 1608, le cappelle dedicate al Santissimo Sacramento e a san Gregorio Magno, e il campanile a cinque piani.

Palazzo Imperiali-Filotico
Palazzo Imperiali-Filotico è uno degli edifici storici più imponenti di Manduria e tra i più vasti palazzi feudali del Salento. Sorge in Piazza Garibaldi, sui resti dell’antico castello medievale, e fu voluto nel Settecento dai principi Imperiali di Francavilla come nuova residenza nobiliare. La costruzione iniziò nel 1719 e si inserì in un più ampio progetto di rinnovamento urbano della città, allora chiamata Casalnuovo, secondo il gusto barocco dell’epoca.
Il palazzo colpisce per l’aspetto severo e monumentale, con pianta quadrata, grande atrio centrale, scuderie, scalone a doppia rampa e lunga balconata in ferro lavorato. Noto anche come “palazzo delle 99 stanze”, passò ai Filotico nel 1827, che lo completarono e lo abitarono per generazioni. Ancora oggi conserva il fascino delle grandi dimore storiche salentine ed è tutelato come immobile di rilevante interesse storico-artistico.

Bosco Cuturi
Il Bosco Cuturi si estende per oltre 35 ettari nell’entroterra di Manduria, a circa 80 metri sul livello del mare, e fa parte delle Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale. È una delle ultime testimonianze dell’antica Foresta Oritana, detta anche Bosco dell’Arneo, che un tempo ricopriva una vasta area tra Oria e la costa ionica. Nel corso dei secoli, soprattutto tra Settecento e Novecento, gran parte di questa vegetazione fu cancellata dai disboscamenti.
Oggi il Bosco Cuturi conserva un prezioso patrimonio naturale, dominato da lecci, macchia mediterranea, lentisco, fillirea, cisto, timo, rosmarino e olivastro. Nel sottobosco crescono ciclamini, zafferano d’autunno e diverse orchidee spontanee, mentre l’area offre rifugio a volpi, faine, ricci, rapaci notturni, gheppi, rettili e anfibi. Al suo interno sono state individuate anche tombe scavate nella roccia, probabilmente risalenti al periodo messapico.












