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Tra boschi, pareti dolomitiche e scorci silenziosi nel cuore della Valle di San Lucano.

L’anello della Valle di San Lucano, con partenza da Taibon Agordino, è un percorso escursionistico adatto a chi vuole scoprire uno degli angoli più suggestivi dell’Agordino senza affrontare dislivelli troppo impegnativi. Il tracciato si sviluppa per circa 9,5 km, con un dislivello positivo di 224 metri, alternando comode sterrate, brevi tratti asfaltati e passaggi panoramici ai piedi delle montagne dolomitiche. È un itinerario piacevole per chi cerca una camminata varia, immersa in un ambiente autentico, dove il paesaggio cambia gradualmente tra centro abitato, bosco e fondovalle.
Dopo la partenza dal parcheggio pubblico, l’itinerario sale lungo il Percorso del Sole e accompagna l’escursionista tra boschi, aperture sulla valle e scorci sulle pareti rocciose che caratterizzano la zona di San Lucano. Il rientro avviene costeggiando il monte e passando nei pressi del laghetto, prima di tornare verso Taibon su strada sterrata. Un’escursione di difficoltà media, piacevole e panoramica, ideale per camminare immersi nella natura, concedersi qualche pausa fotografica e osservare da vicino il profilo severo e affascinante delle Pale di San Lucano.
INFORMAZIONI UTILI
▪️Lunghezza: 9,51Km | Altitudine: 614–810 m s.l.m. | Dislivello: 224 m
▪️Partenza e arrivo: Taibon Agordino – 46°18’09.7″N 12°00’17.8″E
▪️Parcheggio: Parcheggio Taibon Agordino – N 46° 20′ 36.96″ E 12° 1′ 53.76″46.3436, 12.0316
CONSIGLI
▪️Indossate scarpe adatte al trekking: il percorso alterna sterrate, tratti nel bosco e alcuni passaggi su fondo irregolare. Meglio evitare scarpe troppo leggere, soprattutto dopo piogge recenti o nei periodi più umidi.
▪️Controllate il meteo prima della partenza: la valle e le zone boscate possono diventare meno sicure in caso di temporali, vento forte o pioggia intensa. In montagna le condizioni cambiano rapidamente, quindi è sempre meglio partire informati.
- ▪️Prendetevi il tempo per osservare la valle: l’anello attraversa un paesaggio molto suggestivo, tra boschi, pareti dolomitiche e scorci aperti sulla Valle di San Lucano. Anche se il dislivello non è elevato, vale la pena procedere con calma e fermarsi nei punti più panoramici.
▪️Rispettate l’ambiente: restate sui sentieri segnalati, non lasciate rifiuti e mantenete un comportamento discreto, soprattutto nei tratti più tranquilli e naturali della valle.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Chiesa di Santa Maria Nascente
La Chiesa arcidiaconale abbaziale di Santa Maria Nascente è uno dei principali edifici religiosi di Agordo, nel cuore della provincia di Belluno. Dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria, custodisce una storia molto antica: la pieve viene citata già nel XII secolo in una bolla di papa Lucio III, mentre le prime tracce di una cappella votiva risalirebbero addirittura al IX secolo. Nel corso del tempo l’edificio fu più volte ampliato e trasformato, fino a diventare un importante riferimento spirituale per la comunità agordina.
L’aspetto attuale della chiesa risale soprattutto agli interventi ottocenteschi avviati nel 1832 da monsignor Vincenzo Pilonet e conclusi nel 1852 da monsignor Alessandro Fullini, grazie anche al sostegno del conte Luigi De Manzoni. Il progetto fu affidato all’architetto feltrino Giuseppe Segusini, che diede all’edificio un’impronta neorinascimentale. Alla decorazione contribuirono artisti di rilievo come Giovanni De Min, Marco Casagrande, Luigi Ferrari e Valentino Panciera, rendendo la chiesa un luogo di fede, arte e memoria locale.

Pale di San Lucano
Le Pale di San Lucano sono un piccolo gruppo dolomitico della provincia di Belluno, situato a nord-est delle Pale di San Martino e separato da queste dalla profonda Valle di San Lucano. Dominano a ovest la Conca Agordina e devono il loro nome a San Lucano, eremita che secondo la tradizione si ritirò in questa valle nel V secolo. Il gruppo è formato da montagne di dolomia, con cime imponenti e pareti verticali che rendono il paesaggio particolarmente scenografico e selvaggio.
La cima più alta è il Monte San Lucano, che raggiunge i 2.406 metri, affiancato da vette come la Prima, Seconda e Terza Pala, lo Spiz di Lagunàz e la Lastìa di Gardès. Alcune pareti precipitano per oltre mille metri verso la valle, creando uno scenario molto amato dagli alpinisti. Rimaste a lungo meno note rispetto ad altri gruppi dolomitici, le Pale di San Lucano conservano ancora oggi un carattere appartato, severo e autentico, ideale da ammirare durante un’escursione nella zona.

Castello di Andraz
Il Castello di Andraz, in ladino Ciastel da Andrać, è un fortilizio medievale situato nel comune di Livinallongo del Col di Lana, nella frazione Castello, in provincia di Belluno. Arroccato su uno sperone roccioso a oltre 1.700 metri di quota, è considerato uno dei castelli più alti d’Italia. La sua posizione strategica gli permetteva di controllare le vie di passaggio tra Agordino, Val Badia, Ampezzano e Val Pusteria, in un’area storicamente importante per traffici, legname e risorse minerarie.
Le prime notizie certe risalgono al 1221, quando il castello fu affidato dal vescovo di Bressanone alla famiglia Schöneck. Nei secoli passò a diverse casate, fino a tornare sotto il controllo diretto dei vescovi-conti, diventando presidio militare e sede amministrativa. Più volte restaurato dopo incendi e danneggiamenti, fu poi abbandonato e colpito durante la Prima guerra mondiale. Oggi restano imponenti ruderi visitabili, con rampe, mura e tracce dell’antica struttura difensiva.












