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Tra colline, pievi e torri medievali: il cammino più scenografico verso San Gimignano.

La tappa 31 della Via Francigena in Toscana collega Gambassi Terme a San Gimignano con un percorso di circa 14 chilometri, adatto anche a chi cerca un’escursione accessibile ma ricca di suggestioni. Si parte da un borgo noto fin dall’antichità per le sue acque termali e ci si immerge subito nel paesaggio morbido della Val d’Elsa, tra strade bianche, campi coltivati, vigneti e filari. Il cammino alterna sterrati e brevi tratti asfaltati, con saliscendi mai troppo impegnativi e scorci continui sulla campagna toscana.
Lungo la via si incontrano luoghi di grande fascino, come il Santuario di Pancole e la Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole, immersi in un contesto rurale silenzioso e panoramico. La parte finale è la più emozionante: San Gimignano appare progressivamente all’orizzonte con il profilo delle sue torri medievali, offrendo uno degli arrivi più scenografici della Francigena. Una tappa breve, intensa e perfetta per assaporare storia, natura e bellezza.
INFORMAZIONI UTILI
▪️Lunghezza: 14,11Km | Altitudine: m.s.l.m. | Dislivello: +386 m / -394 m
▪️Partenza: Gambassi Terme – 43°32’26.6″N 10°57’16.5″E
▪️Arrivo: San Gimignano, Piazza della Cisterna – 43°28’02.8″N 11°02’37.6″E
▪️Parcheggio: Via Volterrana, 60a, 50050 Gambassi Terme – 43°32’29.2″N 10°57’20.6″E
CONSIGLI
▪️Partite con calma e godetevi il panorama: la tappa non è particolarmente difficile, ma attraversa alcuni degli scorci più belli della Val d’Elsa. Vale la pena prendersi il tempo per osservare colline, vigneti e il profilo di San Gimignano che compare in lontananza.
▪️Portate acqua e qualche spuntino: il percorso è abbastanza lungo e si sviluppa in gran parte tra strade bianche e tratti rurali. Soprattutto nei mesi più caldi, è consigliabile avere con sé una buona scorta d’acqua.
- ▪️Controllate il meteo prima di partire: in caso di pioggia alcuni tratti sterrati possono diventare scivolosi o fangosi. In estate, invece, meglio evitare le ore più calde perché il percorso è spesso esposto al sole.
▪️Indossate scarpe comode da trekking: anche se la difficoltà è adatta ai principianti, il fondo alterna asfalto, sterrato e saliscendi. Una calzatura adatta rende la camminata più sicura e piacevole.
▪️Fermatevi nei luoghi simbolo della tappa: il Santuario di Pancole e la Pieve di Cellole meritano una breve sosta. Sono punti ideali per riposarsi e vivere il lato più storico e spirituale della Via Francigena.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni
La Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni, a Gambassi Terme, è uno dei luoghi più significativi lungo questa parte della Via Francigena. Sorge su una delle direttrici percorse tra il 990 e il 994 da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che durante il suo viaggio di ritorno da Roma la indicò come una delle tappe del cammino. Immersa nel paesaggio della Val d’Elsa, la pieve conserva ancora oggi il fascino dei grandi edifici romanici nati per accogliere pellegrini, viandanti e comunità locali.
La chiesa colpisce per la facciata in arenaria gialla, scandita da archi, lesene e richiami all’architettura volterrana e pisana. All’interno, le tre navate sono divise da colonne monolitiche e capitelli tutti diversi, tra i quali spicca quello firmato da Johannes Bundivulus. La luce entra con discrezione dalle monofore, creando un’atmosfera raccolta e solenne. Dopo il 2009, gli edifici annessi sono stati recuperati anche per ospitare un ostello per pellegrini.

Collegiata di San Gimignano
La Collegiata di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come Duomo di San Gimignano, è uno dei luoghi più importanti del borgo e domina Piazza Duomo dalla sommità della sua scalinata. Eretta probabilmente nell’XI secolo e consacrata nel 1148, accompagna da secoli la storia religiosa e civile della città. La facciata romanica, essenziale e severa, introduce a un edificio che nel tempo è stato ampliato, trasformato e arricchito, diventando uno dei punti simbolo dell’arrivo sulla Via Francigena.
L’interno custodisce un patrimonio artistico straordinario: le tre navate sono interamente rivestite da cicli di affreschi che raccontano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, realizzati da artisti come Bartolo di Fredi, Lippo e Federico Memmi, Taddeo di Bartolo e Benozzo Gozzoli. Tra gli spazi più preziosi spicca la Cappella di Santa Fina, capolavoro del Rinascimento toscano con affreschi di Domenico Ghirlandaio. Una visita che unisce arte, fede e memoria medievale.

Torre Grossa
La Torre Grossa è uno dei simboli più riconoscibili di San Gimignano e domina Piazza Duomo accanto al Palazzo Nuovo del Podestà. Con i suoi 54 metri di altezza è la torre più alta del borgo, da cui prende il nome, e rappresenta una delle testimonianze più scenografiche della San Gimignano medievale. La sua costruzione iniziò il 21 agosto 1300, pochi mesi dopo il passaggio in città di Dante Alighieri, e si concluse nel 1311, in un periodo in cui le torri raccontavano prestigio, potere e identità delle famiglie cittadine.
La torre ha una base quadrata, un paramento in pietra regolare e poggia su un passaggio voltato, secondo una struttura essenziale ma imponente. La salita consente di raggiungere la sommità, dove si trova la cella campanaria circondata da un camminamento protetto. Da qui si apre una delle viste più belle su San Gimignano, con le torri, i tetti del centro storico e la campagna toscana tutt’intorno. È visitabile con lo stesso biglietto del Museo Civico.












