Anello del Lago di Lod: escursione panoramica a Chamois

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Tra i paesaggi incontaminati di Chamois, una passeggiata fino alle acque tranquille del Lago di Lod.

L’escursione prende il via da Chamois, caratteristico borgo alpino della Valtournenche non raggiungibile in automobile, e si sviluppa lungo un anello di 5,7 chilometri tra sentieri, strade sterrate e ampi scorci sulle montagne. Dal centro dell’abitato si seguono le indicazioni per il Lago di Lod, imboccando i percorsi 3 e 107. La salita è breve, ma presenta alcuni tratti ripidi, soprattutto nella parte iniziale, che possono diventare scivolosi dopo la pioggia. Il dislivello positivo è di 259 metri, mentre l’altitudine massima raggiunge i 2.059 metri.

In circa 30 minuti si raggiunge il Lago di Lod, uno specchio d’acqua alpino circondato da boschi di larici e prati d’alta quota, con aree attrezzate e punti di ristoro nelle vicinanze. Il cammino prosegue verso il belvedere, da cui si aprono suggestive vedute sul lago, sulla Valtournenche e sulle cime circostanti. Per il ritorno si segue interamente la strada 107, più lunga rispetto al sentiero dell’andata ma caratterizzata da una pendenza più dolce. Nel complesso, l’itinerario è facile e adatto anche a chi non possiede un allenamento particolare.

INFORMAZIONI UTILI

▪️Lunghezza: 5,7Km | Altitudine: 1.812-2.059 metri s.l.m. | Dislivello: 259m

▪️Partenza e arrivo: Chamois, nei pressi della funivia Buisson–Chamois – 45°49’57.5″N 7°36’04.6″E

▪️Parcheggio: parcheggio gratuito nel piazzale adiacente alla stazione di partenza della funivia Buisson–Chamois, a Buisson – 45°49’58.9″N 7°36’07.2″E

CONSIGLI

▪️Indossate scarpe adatte: anche se l’itinerario è classificato come facile, la salita comprende tratti ripidi e sterrati. Scarpe da trekking o calzature con una buona aderenza rendono il cammino più sicuro.

▪️Controllate il meteo prima della partenza: alcuni tratti possono diventare scivolosi dopo la pioggia, mentre in caso di temporale è consigliabile evitare le zone più esposte e rimandare l’escursione.

  • ▪️Prendetevi il tempo per osservare il paesaggio: il percorso non presenta difficoltà tecniche particolari e permette di fermarsi lungo il cammino per ammirare i panorami sulla Valtournenche, sui boschi e sulle cime circostanti.

▪️Valutate con attenzione il percorso di ritorno: la strada 107 è più lunga rispetto al sentiero seguito in salita, ma presenta una pendenza più dolce ed è quindi indicata per un rientro più tranquillo.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: PRINCIPIANTE

Cosa vedere

Chiesa di San Pantaleone

La chiesa di San Pantaleone è la parrocchiale di Chamois e si trova in località Liussel. Il territorio appartenne alla parrocchia di Antey-Saint-André fino al XVII secolo, quando il curato Martin Jeanthon, originario del paese, promosse la nascita di una comunità autonoma. L’edificio venne consacrato il 21 luglio 1681 dal vescovo di Aosta Antoine-Philibert Bailly, sostituendo una precedente rettoria attiva dal 1621. Nel 1838 la chiesa fu ampliata e trasformata fino ad assumere l’aspetto attuale.

Accanto alla chiesa si trova la canonica, costruita nel 1844 e in passato utilizzata anche come scuola e pronto soccorso. L’edificio religioso presenta una sola navata, un’abside quadrangolare e un campanile con quattro campane. All’interno conserva un altare maggiore settecentesco in legno intagliato, dipinto e parzialmente dorato, proveniente da Torgnon. Completano l’apparato decorativo una tela dell’Immacolata Concezione e diverse statue lignee, tra cui quella di San Pantaleone.

Lago di Lod

Il Lago di Lod, pronunciato “Lò” secondo il patois valdostano, è un piccolo specchio d’acqua alpino situato nel territorio di Chamois, a 2.015 metri di altitudine. Sorge in una conca naturale circondata da prati e gruppi di larici, in un ambiente tranquillo e panoramico. Durante la salita dal borgo, lo sguardo si apre soprattutto sul versante occidentale della Valtournenche, dove si distinguono la Becca d’Aver, la Punta Cian e il Mont Pancherot.

Il lago può essere raggiunto da Corgnolaz con la seggiovia oppure a piedi, seguendo un sentiero che richiede circa mezz’ora di cammino. Una variante più lunga parte da La Magdeleine, attraversa Chamois e prosegue fino al Lago di Lod lungo una strada poderale: l’itinerario misura circa 9 chilometri tra andata e ritorno, presenta 300 metri di dislivello e richiede approssimativamente un’ora e 35 minuti di cammino.

Chiesa di Sant’Antonio Abate

La chiesa di Sant’Antonio Abate è la parrocchiale di Valtournenche e si trova nella frazione Pâquier. L’edificio venne costruito nel 1420 al posto di una cappella precedente, risalente al 1412. Tra il 1760 e il 1763 fu innalzato il campanile isolato, per iniziativa del parroco Jean-Jacques Perruquet, che donò anche la campana maggiore. Nel corso dell’Ottocento la chiesa fu profondamente rimaneggiata, assumendo l’aspetto attuale dopo il rifacimento del 1854.

L’interno presenta una pianta rettangolare a tre navate, decorata in gran parte dal Mazzini, mentre la pala dell’altare maggiore è opera del pittore Stornone. L’altare principale, in marmo policromo, conserva tabernacolo e ciborio ottocenteschi. Sono presenti anche due altari laterali in legno intagliato, dipinto e dorato. La facciata si affaccia su Piazza Guide Alpine del Cervino, dove alcune targhe ricordano celebri guide locali come Jean-Antoine Carrel, Jean-Joseph Maquignaz e Amé Gorret.

I nostri consigli

Flora

Larice

Il larice è una delle presenze più caratteristiche del paesaggio alpino intorno a Chamois e al Lago di Lod, dove cresce insieme all’abete rosso tra prati e pendii d’alta quota. È una conifera resistente al freddo, capace di vivere a quote elevate e di adattarsi ai terreni difficili. I suoi rami leggeri e gli aghi morbidi contribuiscono a creare boschi luminosi, attraversati dal sole e aperti verso le montagne.

A differenza di molte altre conifere, il larice perde gli aghi durante l’inverno. Prima di cadere, in autunno, assumono una suggestiva colorazione giallo oro che trasforma i versanti della Valtournenche. In primavera l’albero torna a ricoprirsi di aghi verde chiaro, mentre nei mesi estivi offre ombra e riparo lungo i sentieri, diventando uno degli elementi più riconoscibili dell’escursione.

Fauna

Valdostana pezzata rossa

La valdostana pezzata rossa è una razza bovina autoctona strettamente legata alla vita rurale e agli alpeggi della Valle d’Aosta. Si riconosce per il mantello bianco con ampie macchie rossastre e per la corporatura robusta, adatta ai pascoli ripidi e all’ambiente severo dell’alta montagna. Durante l’estate questi bovini vengono condotti negli alpeggi, dove si nutrono di erbe e fiori spontanei.

La razza è considerata a duplice attitudine, poiché viene allevata sia per la produzione di latte sia per la carne. Il latte, ricco e profumato grazie all’alimentazione sui pascoli alpini, viene utilizzato anche nella produzione dei formaggi tradizionali della regione. La presenza delle mandrie contribuisce inoltre alla cura dei prati e alla conservazione di un paesaggio modellato nei secoli dall’allevamento.

Enogastronomia

Polenta concia

La polenta concia è uno dei piatti più sostanziosi e rappresentativi della cucina valdostana, ideale dopo una passeggiata tra i sentieri di Chamois. Viene preparata alternando strati di polenta calda e formaggio, ai quali viene generalmente aggiunto burro fuso. Il risultato è una pietanza cremosa, saporita e nutriente, nata dalla semplicità degli ingredienti disponibili nelle comunità di montagna.

Tradizionalmente veniva consumata nei mesi più freddi per affrontare il clima rigido e le lunghe giornate di lavoro. Ancora oggi è proposta nei ristoranti e nei rifugi della Valtournenche, spesso preparata con Fontina o altri formaggi locali. Può essere servita da sola oppure accompagnare carni, salsicce e spezzatini, diventando un piatto completo dal gusto intenso e avvolgente.

Attrazioni turistiche

Maison de l’Alpage

La Maison de l’Alpage di Valtournenche è un museo dedicato alla vita negli alpeggi e alla cultura pastorale della Valle d’Aosta. L’esposizione permanente racconta il lavoro svolto in montagna, le conoscenze tramandate nel tempo e il rapporto tra allevamento, ambiente e comunità locali. Il percorso permette di comprendere meglio un sistema economico e sociale che ha modellato il paesaggio alpino.

La visita approfondisce anche gli aspetti più moderni dell’alpeggio, dalla sostenibilità alla trasformazione dei prodotti, mostrando come le pratiche tradizionali possano convivere con nuove tecniche e forme di imprenditorialità. Situata a Valtournenche, la Maison de l’Alpage rappresenta una tappa interessante per conoscere la storia rurale del territorio attraversato durante l’escursione.

Attività outdoor

Escursione con le ciaspole

Durante l’inverno Chamois può essere esplorata con le ciaspole, seguendo itinerari che attraversano boschi di larici, radure innevate e ampie conche panoramiche. Tra i percorsi più suggestivi figurano quelli diretti verso il Lago di Lod e gli alpeggi di Champlong. Camminare sulla neve permette di scoprire il paesaggio in una veste più silenziosa, lontano dalle piste più frequentate e dal traffico automobilistico.

Le escursioni possono essere affrontate in autonomia sui tracciati più semplici oppure insieme a una guida escursionistica, soprattutto quando il percorso è lungo o le condizioni della neve sono variabili. È importante utilizzare scarponi invernali, abbigliamento a strati e attrezzatura adeguata. Prima della partenza è inoltre consigliabile controllare il meteo e le condizioni del manto nevoso.