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Tra borghi medievali, vigneti e strade bianche nel cuore autentico del Chianti.

L’anello Radda in Chianti-Volpaia è un trekking di circa 16,5 km che attraversa uno dei paesaggi più rappresentativi del Chianti senese. Il percorso parte nei pressi del mulino di San Cassiano e affronta inizialmente una lunga salita tra boschi e strade bianche, dove non è raro incontrare la fauna locale. Con 553 metri di dislivello positivo, l’itinerario è classificato come facile, ma richiede comunque un minimo di allenamento per la lunghezza e i continui saliscendi.
Superati i tratti più boscosi, il cammino raggiunge lo splendido borgo di Volpaia, per poi proseguire tra vigneti e panorami aperti sulle colline del Chianti. Qui il trekking incontra una delle anime più autentiche del territorio: quella del vino. Radda e Volpaia sono infatti legate alla produzione del Chianti Classico, e l’escursione può diventare l’occasione per programmare una visita in cantina o una degustazione, da vivere naturalmente dopo aver concluso il percorso.
INFORMAZIONI UTILI
▪️Lunghezza: 16,47 km | Altitudine: 323-849 m s.l.m. | Dislivello: 553m
▪️Partenza e arrivo: Radda in Chianti, zona Mulino di San Cassiano – 43°29’27.4″N 11°21’15.8″E
▪️Parcheggio: Viale XI Febbraio, 11, 53017 Radda in Chianti SI – 43°29’14.9″N 11°22’36.4″E
CONSIGLI
▪️Indossa scarpe da trekking adeguate e abbigliamento comodo.
▪️Porta con te acqua e snack per mantenerti idratato ed energico. Proteggiti dal sole con crema solare e cappello.
- ▪️Verifica le condizioni del sentiero prima di partire.
▪️Prepara la tua macchina fotografica e immergiti in un’esperienza indimenticabile alla scoperta delle meraviglie di Macugnaga!
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: PRINCIPIANTE
Cosa vedere

Le mura di Radda in Chianti
Radda in Chianti conserva ancora oggi il fascino del suo impianto medievale, racchiuso in parte dall’antica cerchia muraria. Il centro storico si sviluppa lungo un asse principale su cui si affacciano il Palazzo del Podestà e la chiesa parrocchiale, mentre una rete di strade minori forma un anello intorno al nucleo centrale. Le abitazioni hanno mantenuto in larga parte le strutture originarie e, tra gli edifici più interessanti, spiccano Palazzo Minucci e diversi palazzi costruiti tra Sei e Settecento.
La posizione strategica di Radda spinse la Repubblica di Firenze a rafforzarne le difese già dal XIV secolo, soprattutto dopo il saccheggio del 1478. Le fortificazioni furono potenziate fino ai primi anni del Cinquecento e oggi ne restano alcuni tratti e diverse torri, tra cui quella affacciata sui giardini pubblici. Anche se le costruzioni successive hanno inglobato parte della cinta muraria, passeggiando tra vicoli e case in pietra è ancora possibile intuire l’antico profilo fortificato del borgo.

Propositura di San Niccolò
La Propositura di San Niccolò è il principale edificio religioso di Radda in Chianti e sorge nel cuore del borgo, di fronte al Palazzo del Podestà. Le prime testimonianze della chiesa risalgono al XIII secolo, anche se l’aspetto attuale è frutto di numerosi interventi successivi. La facciata, ricostruita nel 1926 su progetto di Adolfo Coppedè, presenta forme neoromaniche e conserva elementi decorativi in pietra e terracotta, mentre sul retro restano tracce dell’originaria struttura romanica.
L’interno, a navata unica e a croce latina, custodisce diverse opere di interesse storico e artistico. Tra queste spiccano un crocifisso ligneo del XV secolo, legato da secoli alla devozione popolare, e un polittico trecentesco attribuito a Bernardo Daddi. Interessante anche l’organo a canne ottocentesco, costruito nel 1854. Il campanile, impostato su una delle antiche torri del castello di Radda, completa il complesso e testimonia il legame tra la chiesa e la storia fortificata del borgo.

Castello di Volpaia
Il Castello di Volpaia conserva ancora importanti testimonianze del suo passato di fortificazione fiorentina nel cuore del Chianti. L’antico complesso era protetto da una cinta muraria dalla forma irregolare, rafforzata da diverse torri difensive. Tra gli elementi meglio conservati spiccano la grande torre rettangolare, probabilmente utilizzata come mastio, alcuni tratti delle mura originarie e una torre minore. Una torre cilindrica sul lato nord fu invece aggiunta in epoca successiva, probabilmente dopo gli scontri del 1478.
Dal XVI secolo, con il venir meno delle esigenze militari e l’inizio di una lunga fase di pace nel Chianti, il castello perse progressivamente la sua funzione difensiva. Parte delle mura scomparve e gli edifici interni furono trasformati in abitazioni, come testimoniano alcuni portali di epoca tardo-rinascimentale. L’antica strada principale attraversava il complesso dividendolo in due settori e conduceva alla porta d’ingresso, oggi scomparsa. Restano però numerose strutture medievali inglobate nelle case del borgo.












