La Via del Giovane (Tappa 1): Il Cammino di San Francesco di Paola

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Tra i castagneti della Calabria, sulle orme del giovane Francesco

La Via del Giovane ripercorre i luoghi legati alla giovinezza di san Francesco di Paola. La prima tappa parte da San Marco Argentano, davanti alla Chiesa della Riforma, dove il futuro santo trascorse un anno da dodicenne. Da qui si cammina verso Cerzeto, attraversando i territori di Cervicati e Mongrassano. Il percorso misura 11,75 chilometri e richiede circa cinque ore: un’escursione di media difficoltà tra borghi calabresi, storia e paesaggi della Valle del Crati.

Superati i primi chilometri su asfalto, la via di cresta sale verso Aria del Vento, da cui lo sguardo raggiunge il Pollino e i Monti dell’Orsomarso. La salita è il tratto più impegnativo, con 600 metri di dislivello positivo complessivo. Poi il percorso attraversa i castagneti e scende verso Cerzeto, borgo di cultura arbëreshe. Una breve deviazione nel bosco permette di vedere il Patriarca di Kroj Shtikàn, un castagno monumentale la cui età è stimata in oltre mille anni.

INFORMAZIONI UTILI

▪️Lunghezza: 11,75 km | Altitudine: da 426 a 900 m s.l.m. | Dislivello: 600 m in salita

▪️Partenza e arrivo: San Marco Argentano – 39°33’25.6″N 16°07’20.1″E ; Cerzeto – 39°30’30.2″N 16°06’55.2″E

▪️Parcheggio:  Piazza Riforma, San Marco Argentano, Provincia di Cosenza – 39°33’24.3″N 16°07’22.9″E

CONSIGLI

▪️Scegliete scarpe da trekking: il percorso alterna asfalto e sterrato, con una salita e una successiva discesa nel bosco. Calzature con una buona suola e già usate in precedenza aiutano a camminare con più stabilità e comodità.

▪️Portate acqua e uno spuntino: la tappa richiede circa cinque ore di cammino. La scheda ufficiale segnala una fonte lungo il percorso, ad Acqua Sant’Elia, e un punto d’acqua al Rifugio Aia del Vento, raggiungibile con una deviazione.

  • ▪️Affrontate la salita con calma: il percorso presenta 600 metri di dislivello positivo. Vale la pena fermarsi ad Aria del Vento per ammirare la Valle del Crati, il Pollino e i Monti dell’Orsomarso.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Cattedrale di San Marco Argentano

Prima di imboccare la Via del Giovane, vale la pena fermarsi nel centro storico di San Marco Argentano per visitare la Cattedrale di San Nicola. Costruita nell’XI secolo, è il principale luogo di culto della città e la sede della diocesi di San Marco Argentano-Scalea. L’edificio ha attraversato secoli di trasformazioni: i restauri condotti tra il 1930 e il 1950 portarono alla riscoperta della cripta normanna. La chiesa fu nuovamente consacrata e riaperta al culto il 2 maggio 1952.

All’interno, la cattedrale si sviluppa su tre navate e termina con un’ampia abside. La navata centrale è scandita da quattro campate con volte a crociera ogivale, illuminate da finestre con vetri istoriati. Nelle cappelle laterali si trovano la Madonna del Rosario e il Sacro Cuore di Gesù; quest’ultima custodisce un tabernacolo rinascimentale in marmo. Dalle navate laterali si raggiunge la cripta, testimonianza delle origini medievali della chiesa e una delle tappe più interessanti della visita.

Patriarca di Kroj Shtikàn

Nel bosco sopra Cerzeto, lungo la prima tappa della Via del Giovane, si trova il Patriarca di Kroj Shtikàn, un castagno monumentale che merita una sosta. Per raggiungerlo occorre lasciare per un breve tratto il percorso principale: in località Osticano, una deviazione di circa cento metri si addentra tra gli alberi. È una piccola parentesi nella discesa verso il borgo, dopo i panorami aperti della via di cresta e il passaggio nei castagneti sulle pendici di Cozzo Sant’Elia.

A colpire è soprattutto la grandezza del tronco, che supera gli undici metri di circonferenza. Sull’età, invece, le fonti che hai raccolto riportano stime diverse: più di 700 anni in una descrizione, oltre mille secondo il sito ufficiale del Cammino. Senza fissare un numero preciso, si può raccontare il Patriarca come uno degli incontri più suggestivi della tappa: un albero antico che invita a rallentare, osservare il bosco e scoprire un luogo legato al paesaggio di Cerzeto.

Torre Normanna

A San Marco Argentano, una passeggiata nel centro storico conduce alla Torre Normanna, conosciuta anche come Torre di Drogone. È uno dei monumenti più riconoscibili della città e racconta il suo passato medievale, quando San Marco fu un importante centro del potere normanno in Calabria. La fortezza domina il paesaggio della Valle dell’Esaro: una sosta qui permette di affiancare alla storia francescana del Cammino quella, più antica, dei signori d’Altavilla.

Il cuore della fortificazione è il dongione, una torre cilindrica alta 24 metri, con ambienti distribuiti su cinque livelli. Sorge su una motta, il rialzo di terra battuta che costituisce la base della struttura. All’interno si distinguono sale legate alle diverse funzioni assunte nel tempo, tra cui la Sala delle Armi, quella delle Udienze e la Sala del Principe. La torre ebbe anche un uso carcerario; nel 1887 passò al Comune di San Marco Argentano, che la acquistò dagli eredi del principe Ricciardi.

I nostri consigli

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Flora

Il faggio

Il faggio è una delle specie arboree presenti nel territorio di Cerzeto, dove il Comune segnala anche esemplari secolari. Il tronco liscio e grigiastro e la chioma ampia lo rendono riconoscibile nei boschi di montagna. Durante la bella stagione le foglie formano una copertura fitta; in autunno cambiano colore, passando dal verde alle tonalità dorate e brune.

I faggi secolari raccontano la lunga storia dei boschi intorno al borgo. Questa specie predilige ambienti freschi e contribuisce a creare zone d’ombra nel sottobosco. Osservarne la corteccia, le foglie e le forme delle chiome è un modo per soffermarsi sulla natura di Cerzeto, oltre che sui panorami della camminata.

Fauna

La volpe rossa

Tra gli animali selvatici della Catena Costiera c’è la volpe rossa, segnalata tra i mammiferi presenti nell’area. Il mantello fulvo, il muso appuntito e la coda folta la rendono riconoscibile. Frequenta ambienti diversi, dai margini del bosco alle zone più aperte: una presenza che racconta la varietà del territorio in cui si sviluppa la Via del Giovane.

La volpe è prudente e avvistarla durante la tappa non è scontato. Può muoversi tra i boschi e i terreni ai loro margini, ma non va presentata come un animale che si incontra abitualmente sul sentiero. Se capita di scorgerne una, basta osservarla da lontano e lasciarla proseguire indisturbata: anche questo è un modo per conoscere la fauna del luogo rispettando il suo ambiente.

Enogastronomia

La fresa cunzata

A San Marco Argentano, punto di partenza della Via del Giovane, la tradizione locale comprende la fresa cunzata. Si prepara con una fresa, un pane sottile e friabile, condita con pomodoro a pezzetti, aglio, origano e olio d’oliva. È una specialità dai sapori familiari, che permette di raccontare la cucina del territorio attraverso ingredienti semplici.

La fresa cunzata si può presentare come uno dei sapori da conoscere prima o dopo la camminata, senza legarla a una sosta precisa lungo il sentiero. La sua preparazione mette al centro il pane e l’olio, due elementi della tavola locale, e il gusto deciso dell’aglio e dell’origano. Tra i piatti che abbiamo trovato, è quello che sceglierei per la sezione enogastronomica dell’articolo.

Attrazioni turistiche

Museo civico “Mario Morelli”

Il Museo civico “Mario Morelli” nasce nel 1997, quando il professore dona la sua collezione privata al Comune di San Marco Argentano. Si trova al piano terra dell’ex convento delle Clarisse, oggi sede del Municipio. Le cinque sale custodiscono 135 dipinti e offrono un’occasione per conoscere il patrimonio artistico del borgo prima di iniziare la Via del Giovane.

Tra le opere esposte figurano tele riconducibili alle scuole napoletana e romana del Seicento, accanto a dipinti di artisti romani e calabresi del Novecento. L’ultima sala è dedicata a Mario Morelli: vi sono raccolti cimeli personali e quadri a soggetto musicale a lui cari. La visita permette di scoprire anche la storia della donazione da cui il museo ha preso forma.

Attività outdoor

Mountain bike

La mountain bike è un modo diverso per esplorare i dintorni di San Marco Argentano e Cerzeto. Gli itinerari segnalati sulle piattaforme outdoor permettono di pedalare tra colline, boschi e vedute sulla Valle del Crati. Prima di partire, è utile scegliere una traccia adatta alla propria preparazione e controllare distanza, dislivello e tipo di fondo.

Chi preferisce pedalare fuori dall’asfalto può cercare percorsi per MTB nei dintorni di San Marco Argentano, valutando con attenzione salite e condizioni del terreno. Casco, acqua e traccia scaricata sul telefono o sul GPS aiutano a organizzare l’uscita. La Via del Giovane è un cammino a piedi: per la bici è meglio scegliere un itinerario dedicato.

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