Percorso di Santa Lucia a Dogliani

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Un trekking tra vigneti, borghi rurali e panorami sulle colline delle Langhe.

Il Percorso di Santa Lucia a Dogliani, in provincia di Cuneo, è un itinerario escursionistico ad anello di circa 9 chilometri che attraversa uno degli angoli più suggestivi delle Langhe piemontesi. Tra dolci colline, vigneti e piccoli nuclei rurali, il tracciato permette di scoprire un territorio profondamente legato alla tradizione vitivinicola. Con un dislivello positivo di circa 270 metri e una difficoltà generalmente facile, rappresenta una piacevole opportunità per camminare nella natura e ammirare il paesaggio.

La partenza si trova lungo la strada che collega Dogliani a Monchiero, nei pressi di una piccola area di sosta. Lungo il cammino si incontra l’antica tenuta di San Giacomo, acquistata da Luigi Einaudi, e si raggiungono i dintorni della borgata Santa Lucia. Il percorso alterna strade asfaltate poco trafficate, sterrati e sentieri tra boschi e vigneti, regalando scorci panoramici sulle colline circostanti e, nelle giornate limpide, sul Monviso. Alcuni tratti richiedono attenzione nell’individuare la direzione corretta.

INFORMAZIONI UTILI

▪️Lunghezza: 9,22Km | Altitudine: 253-450 m.s.l.m. | Dislivello: 269m

▪️Partenza e arrivo: bivio per Borgata Santa Lucia – 44°33’00.3″N 7°55’44.5″E

▪️Parcheggio: Via Torino, 120, 12063 Dogliani CN – 44°32’10.4″N 7°56’11.3″E

CONSIGLI

▪️Indossate scarpe adatte: anche se l’itinerario è classificato come facile, presenta tratti sterrati e sentieri che possono diventare scivolosi dopo la pioggia. Sono consigliate scarpe da trekking con una buona aderenza.

▪️Controllate le previsioni meteo: evitate di affrontare l’escursione durante temporali o piogge intense. Le giornate limpide sono ideali per apprezzare i panorami delle Langhe e delle montagne all’orizzonte.

  • ▪️Portate acqua e qualche spuntino: il percorso si sviluppa per oltre 9 chilometri e attraversa prevalentemente zone rurali. È quindi opportuno avere con sé acqua a sufficienza e qualcosa da mangiare

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: PRINCIPIANTE

Cosa vedere

Chiesa dell’Immacolata

Nel borgo alto di Dogliani, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e di San Giuseppe è un’opera dell’architetto Giovanni Battista Schellino. Conosciuta anche come Chiesa del Paramu, per la vicinanza alle antiche fortificazioni di Castello, nacque come succursale della chiesa di San Lorenzo. Progettata nel 1870 e costruita tra il 1871 e il 1880, si distingue per l’impianto neoclassico a croce greca e per la facciata monumentale, scandita da quattro grandi colonne e da un frontone triangolare.

L’interno colpisce soprattutto per la cupola, sostenuta da otto colonne doriche e sormontata da un cupolino con otto finestre dalle vetrate colorate, che diffondono la luce nello spazio. Tra gli elementi artistici spiccano le decorazioni pittoriche della cupola, l’altare barocco e una grande tribuna in legno di noce. Un tempo l’accesso era preceduto da un’ampia scalinata in pietra, demolita nel 1921 per fare posto a un lavatoio. Nei pressi della chiesa si trova anche una fontana risalente al 1851.

Torre civica

Situata sul versante settentrionale del borgo di Castello, la Torre civica di Dogliani è uno dei simboli storici della cittadina piemontese. Conosciuta in passato come Torre del Municipio o Torre dell’Orologio, presenta origini molto antiche, documentate già nel XII secolo. La sua struttura domina il panorama urbano e contribuisce a definire il profilo caratteristico dei due borghi di Dogliani. Dalla vicina Piazza Belvedere si possono ammirare suggestivi scorci sul centro abitato e sulle colline circostanti.

Nel corso dei secoli, la Torre civica ha subito diversi interventi che ne hanno modificato parzialmente l’aspetto originario. Il restauro più significativo risale al 1862 e porta la firma dell’architetto Giovanni Battista Schellino, autore della parte sommitale e del coronamento con merlatura ghibellina. All’interno della struttura è custodita una campana realizzata nel 1835 dai fonditori Ermanno e Prospero Barigozzi. Oggi la torre rappresenta una preziosa testimonianza del passato medievale di Dogliani.

Castello di Barolo

Situato nel cuore del borgo di Barolo, il Castello Falletti è una delle testimonianze storiche più importanti delle Langhe piemontesi. Le sue origini risalgono probabilmente al X secolo, quando venne costruito come struttura difensiva contro le incursioni nemiche. Nel Duecento passò alla famiglia Falletti, che lo trasformò progressivamente in una residenza nobiliare. Tra i personaggi legati alla sua storia spiccano la marchesa Juliette Colbert e lo scrittore Silvio Pellico, che frequentò a lungo il castello e ne curò la biblioteca.

Oggi il Castello di Barolo conserva ambienti storici di grande interesse, tra cui il Salone delle Quattro Stagioni, la Sala degli Stemmi e la camera di Silvio Pellico. Particolarmente preziosa è la biblioteca storica, che custodisce circa tremila volumi databili tra il XV e il XIX secolo. L’edificio ospita il WiMu, Museo del Vino, dedicato alla cultura vitivinicola delle Langhe, mentre nelle antiche cantine si trova l’Enoteca Regionale del Barolo. La visita permette di scoprire la storia del territorio e la sua tradizione enologica.

I nostri consigli

Flora

La roverella

La roverella è una delle querce caratteristiche dei paesaggi collinari delle Langhe. Questo albero cresce soprattutto sui versanti soleggiati e nei terreni asciutti, dove può formare piccoli boschi alternati a vigneti e prati. Si riconosce per il tronco robusto, la corteccia grigiastra e le foglie lobate, spesso ricoperte da una sottile peluria sulla pagina inferiore.

Particolarmente resistente alla siccità, la roverella svolge un ruolo importante nell’equilibrio naturale del territorio. Le sue radici contribuiscono a stabilizzare il terreno, mentre la chioma offre riparo a numerosi animali. In autunno produce ghiande che rappresentano una risorsa alimentare per la fauna selvatica. Durante le escursioni nelle Langhe, la sua presenza arricchisce il paesaggio boschivo.

Fauna

Il capriolo

Il capriolo è un ungulato selvatico diffuso nei boschi e nelle aree collinari delle Langhe. Dal corpo slanciato e dal mantello bruno-rossiccio durante l’estate, predilige gli ambienti in cui la vegetazione fitta si alterna a prati e radure. È un animale generalmente schivo, che si muove soprattutto nelle prime ore del mattino e al tramonto, quando esce allo scoperto per alimentarsi.

Il capriolo si nutre prevalentemente di erbe, germogli, foglie e giovani ramoscelli. I maschi sviluppano piccoli palchi ossei, che cadono e ricrescono periodicamente. Durante un’escursione nei dintorni di Dogliani è possibile scorgerne qualche esemplare ai margini dei boschi, anche se gli avvistamenti non sono garantiti. Per non disturbarlo, è importante mantenere le distanze e muoversi senza rumori eccessivi.

Enogastronomia

Il Dogliani DOCG

Il Dogliani DOCG è uno dei vini più rappresentativi delle Langhe meridionali, prodotto esclusivamente con uve Dolcetto coltivate nei vigneti della zona. Questo rosso piemontese si distingue per il colore rubino intenso, i profumi fruttati e il gusto asciutto e armonico, accompagnato da un caratteristico finale leggermente ammandorlato. La sua produzione rappresenta una tradizione profondamente radicata nel territorio.

La denominazione comprende il Dogliani DOCG e il Dogliani Superiore DOCG, una versione più strutturata che richiede almeno dodici mesi di invecchiamento. A tavola si abbina ai piatti della cucina piemontese, dagli antipasti di carne ai primi con ragù, fino ai formaggi. Per chi visita Dogliani, una degustazione nelle cantine locali è un’occasione per conoscere la cultura vitivinicola delle Langhe.

Attrazioni turistiche

Museo Storico Archeologico Giuseppe Gabetti

Situato nel Palazzo Comunale di Dogliani, il Museo Storico Archeologico Giuseppe Gabetti racconta la storia del territorio dalla preistoria all’età romana, con riferimenti al Medioevo. Le sue origini risalgono agli anni Settanta, dopo il ritrovamento di alcune sepolture romane nella località di San Quirico. Inaugurato nel 1983, è intitolato al germanista Giuseppe Gabetti, nato a Dogliani nel 1886.

Il percorso espositivo si sviluppa in quattro sale e raccoglie reperti archeologici e testimonianze storiche, tra cui ceramiche, oggetti funerari e una testa in arenaria risalente all’età del Ferro. Il museo ospita anche mostre temporanee ed è visitabile gratuitamente il sabato pomeriggio e la domenica. Si trova in Piazza San Paolo 10 e offre la possibilità di prenotare visite guidate. Si consiglia di verificare gli orari prima della visita.

Attività outdoor

Mountain bike nelle Langhe

Le colline delle Langhe offrono numerose opportunità per gli appassionati di mountain bike, grazie a una rete di strade sterrate, sentieri e percorsi panoramici tra vigneti e boschi. Nei dintorni di Dogliani è possibile pedalare lungo itinerari di diversa difficoltà, attraversando piccoli borghi rurali e paesaggi caratterizzati da dolci pendii. Un’esperienza ideale per scoprire il territorio a contatto con la natura.

Tra i percorsi da esplorare spiccano gli itinerari collinari di San Luigi e San Giorgio–Pamparato, che alternano salite, discese e tratti immersi nel verde. Durante la pedalata si possono ammirare ampi panorami sulle Langhe e, nelle giornate più limpide, sulle Alpi. È consigliabile utilizzare una mountain bike adatta agli sterrati, portare acqua e controllare le condizioni dei sentieri prima della partenza.