FVG1 Ciclovia Alpe Adria: Venzone – Gemona – Buja – Udine

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In bicicletta tra borghi fortificati, colline friulane e paesaggi ai piedi delle Alpi.

La FVG1 Ciclovia Alpe Adria, nel tratto tra Venzone e Udine, accompagna i cicloturisti per circa 56 chilometri attraverso alcuni dei paesaggi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia. Si parte dalla stazione di Venzone, borgo fortificato ricostruito dopo il terremoto del 1976, e si pedala tra campagne, vecchi tracciati ferroviari e strade secondarie fino a Gemona. Il percorso alterna asfalto e brevi tratti di brecciolino compatto, con una segnaletica ben presente e un andamento generalmente accessibile.

Da Gemona l’itinerario costeggia il Lago Minisini e prosegue verso Braulins, Osoppo e Buja, dove iniziano alcuni saliscendi che rendono la tappa più movimentata. Avvicinandosi a Udine, la ciclovia attraversa la zona del torrente Cormor, Tricesimo, Tavagnacco e Feletto Umberto, alternando natura e piccoli centri abitati. L’arrivo nel capoluogo friulano avviene lungo un percorso urbano ben organizzato, con la possibilità di concludere la pedalata nel cuore della città, tra piazze storiche e architetture veneziane.

INFORMAZIONI UTILI

▪️Lunghezza: 56,6Km | Altitudine: 108-232m.s.l.m. | Dislivello: 122m

▪️Partenza: Venzone – 46°20’00.5″N 13°08’20.1″E

▪️Arrivo: Udine – 46°03’52.6″N 13°14’08.2″E

▪️Parcheggio: Via Pontebbana, 20, 33010 Venzone UD – 46°19’59.5″N 13°08’18.4″E

CONSIGLI

▪️Scegliete la bici adatta: per il fondo misto del percorso è preferibile utilizzare una trekking bike, una gravel o una e-bike, più versatili sui tratti asfaltati e su quelli in brecciolino. Meglio evitare bici da corsa con copertoni troppo sottili.

▪️Prendetevi il tempo per visitare i borghi: Venzone e Gemona meritano una sosta. Organizzate la giornata senza troppa fretta per concedervi qualche deviazione tra centri storici, piazze e monumenti.

  • ▪️Prestate attenzione ai saliscendi: la ciclovia è generalmente scorrevole, ma nella zona di Buja presenta alcuni tratti più movimentati. Meglio affrontarli con calma, soprattutto se non siete particolarmente allenati.

▪️Controllate il meteo prima della partenza: gran parte dell’itinerario si svolge all’aperto e attraversa zone verdi e rurali. Pioggia intensa e temporali possono rendere meno piacevoli e più insidiosi alcuni tratti.

▪️Portate con voi un kit per le piccole riparazioni: camere d’aria, pompa e attrezzi essenziali possono essere preziosi in caso di foratura, specialmente nei tratti più lontani dai centri abitati.

DIFFICOLTÀ

LIVELLO: INTERMEDIO

Cosa vedere

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

Il Duomo di Sant’Andrea Apostolo è uno dei simboli di Venzone. Sorto su un precedente edificio religioso, fu ricostruito all’inizio del Trecento su progetto di Giovanni detto Griglio da Gemona e consacrato nel 1338. Il terremoto del Friuli del 1976 lo distrusse quasi completamente, ma tra il 1988 e il 1995 venne ricostruito per anastilosi, recuperando e ricollocando le pietre originarie. All’esterno spiccano i portali decorati, le statue e i rilievi medievali.

L’interno, a croce latina con navata unica, conserva affreschi trecenteschi dedicati a episodi religiosi, oltre a opere come il Compianto sul Cristo morto del 1530 e un Vesperbild in pietra del Quattrocento. Accanto al duomo si trova il battistero di San Michele, noto soprattutto per le celebri Mummie di Venzone. I corpi, rinvenuti nel Seicento e conservatisi naturalmente grazie alle particolari condizioni del terreno, costituiscono oggi una delle testimonianze più insolite del borgo friulano.

Castello di Udine

Il Castello di Udine domina il centro storico dall’alto di un colle a 138 metri sul livello del mare ed è uno dei simboli della città. La prima testimonianza di una fortificazione risale al 983, mentre l’edificio attuale fu costruito dal 1517 dopo che il precedente castello era stato distrutto dal terremoto del 1511. I lavori durarono oltre cinquant’anni e coinvolsero anche Giovanni da Udine, allievo di Raffaello, autore di parte delle decorazioni esterne e interne.

Oggi il Castello ospita i Civici Musei di Udine, con raccolte dedicate all’arte, all’archeologia, alla numismatica, al Risorgimento, alla fotografia, ai disegni e alle stampe. Tra gli ambienti più importanti spicca il Salone del Parlamento, dove si riuniva il consiglio della Patria del Friuli fino alla fine del Settecento. Dal piazzale si gode inoltre di una bella vista sulla città e, nelle giornate più limpide, sul paesaggio friulano circostante.

Loggia del Lionello

La Loggia del Lionello è uno dei monumenti più rappresentativi di Udine e domina Piazza Libertà con la sua elegante facciata in pietra bianca e rosa. La costruzione iniziò nel Quattrocento come sede del consiglio cittadino e deve il nome a Nicolò Lionello, protagonista del progetto. L’edificio, ispirato al gotico veneziano, è caratterizzato da arcate, trifore, balconate e decorazioni scolpite che ne fanno uno degli esempi più raffinati dell’architettura civile friulana.

Nel corso dei secoli la Loggia fu più volte modificata e restaurata, soprattutto dopo il terremoto del 1511 e alcuni gravi incendi. Oggi conserva numerose opere e dettagli artistici, tra cui la Madonna con Bambino di Bartolomeo Bon, rilievi, stemmi e decorazioni legate alla storia cittadina. La posizione, ai piedi del colle del Castello e accanto a via Mercatovecchio, la rende una tappa ideale per scoprire il cuore monumentale di Udine e l’atmosfera veneziana della città.

I nostri consigli

Flora

La lince eurasiatica

Tra gli animali più affascinanti presenti nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia c’è la lince eurasiatica, un felino raro e schivo che frequenta soprattutto boschi estesi e zone poco disturbate. Si riconosce per le orecchie appuntite con ciuffi neri, la coda corta e il mantello maculato, particolarmente adatto a mimetizzarsi nella vegetazione.

Avvistarla lungo il percorso è estremamente difficile, ma la sua presenza rappresenta un importante indicatore della qualità degli ecosistemi prealpini e alpini della regione. Predatrice solitaria e prevalentemente notturna, la lince si nutre soprattutto di piccoli e medi mammiferi e contribuisce a mantenere l’equilibrio naturale della fauna selvatica.

Fauna

Il faggio

Tra le specie più caratteristiche dei boschi delle Prealpi friulane c’è il faggio, albero maestoso che predilige ambienti freschi e umidi. Può raggiungere notevoli dimensioni ed è facilmente riconoscibile per il tronco liscio e grigiastro e per la chioma ampia e compatta, che in estate crea vaste zone d’ombra.

Nelle aree più vicine ai rilievi attraversati dalla Ciclovia Alpe Adria, il faggio contribuisce a formare boschi ricchi e suggestivi, particolarmente spettacolari in autunno. In questa stagione le foglie assumono tonalità che vanno dal giallo al rame, regalando al paesaggio friulano un aspetto ancora più scenografico.

Enogastronomia

Il prosciutto di San Daniele

Tra le eccellenze gastronomiche più rappresentative del territorio friulano c’è il Prosciutto di San Daniele DOP, prodotto nell’omonima località non lontana dall’area attraversata dalla ciclovia. Si distingue per il gusto delicato, la consistenza morbida e il profumo caratteristico, ottenuti attraverso una lavorazione tradizionale e una lunga stagionatura.

Il suo sapore è legato anche alle particolari condizioni climatiche della zona, dove si incontrano le correnti provenienti dalle Alpi e quelle dell’Adriatico. Viene servito soprattutto tagliato sottile, spesso accompagnato da pane o grissini. Una specialità semplice ma fortemente identitaria, perfetta per raccontare la cultura gastronomica del Friuli.

Attrazioni turistiche

Mummie di Venzone

Le Mummie di Venzone sono uno dei reperti più singolari del Friuli Venezia Giulia. I primi corpi mummificati furono scoperti nel 1647 durante alcuni lavori nel Duomo di Sant’Andrea. La loro conservazione avvenne in modo naturale, probabilmente grazie alla combinazione di particolari condizioni di temperatura e umidità, della composizione del terreno e di altri fattori ambientali ancora non del tutto chiariti.

Nel corso dei secoli le mummie suscitarono grande curiosità e furono studiate anche all’estero; secondo le fonti, nel 1807 furono visitate persino da Napoleone. Il terremoto del 1976 ne danneggiò e disperse diverse. Oggi alcuni esemplari sono esposti nella cripta del Battistero di San Michele e rappresentano un’importante testimonianza antropologica sulla vita e sulle pratiche funerarie degli abitanti di Venzone nei secoli passati.

Attività outdoor

Parapendio a Gemona del Friuli

Tra le attività outdoor più caratteristiche della zona c’è il **parapendio a Gemona del Friuli**, località conosciuta dagli appassionati di volo libero grazie alla posizione ai piedi delle Prealpi Giulie. I decolli in quota permettono di osservare dall’alto la pianura friulana, il Tagliamento e i rilievi che circondano la cittadina.

L’attività è adatta anche a chi non ha esperienza, scegliendo un volo biposto accompagnato da un pilota qualificato. È un modo originale per vivere il territorio da una prospettiva completamente diversa e aggiungere una parentesi più avventurosa alla giornata in bicicletta, sempre verificando in anticipo condizioni meteo e disponibilità degli operatori.

INFO POINT E SERVIZI PER LA BICICLETTA

Ufficio informazioni Venzone, Via Glizoio di Mels, 13, 33010

– I.A.T. Gemona del Friuli c/o Museo Civico Palazzo Elti – via Bini, 9

33013 Gemona del Friuli UD

Tel +39 0432 981441

info@visitgemona.com

www.visitgemona.com

– Infopoint Udine, Piazza I Maggio, 7

Tel. +39 0432 295972

Cell. + 39 335 1088307

info.udine@promoturismo.fvg.it

– Rent Bike Tarvisio Valle Verde (noleggio bici), Via Presnig 48 – Tarvisio (UD)

Tel: +39 351 714 2443

info@rentbiketarvisio.com

https://www.rentbiketarvisio.com/