Tra castelli, vigneti e borghi sospesi nel tempo: l’anima autentica del Monferrato passo dopo passo.

La terza tappa del Grande Cammino del Monferrato, da Villadeati a Villa San Secondo, è un itinerario che attraversa il cuore autentico delle colline piemontesi, tra storia, natura e piccoli borghi. Il cammino parte da Villadeati, paese di origine medievale arroccato su un colle e segnato anche da vicende della Seconda guerra mondiale, dominato dall’elegante castello che offre già i primi scorci panoramici. Il percorso si sviluppa per circa 21 km, con difficoltà facile e un dislivello intorno ai 600 metri, alternando per lo più strade bianche e tratti asfaltati. Si cammina tra vigneti, campi coltivati e boschi, con viste ampie e suggestive sulle dolci colline del Monferrato, patrimonio UNESCO, che accompagnano gran parte della tappa. Lungo il tragitto si incontrano borghi come Murisengo e Montiglio Monferrato e numerosi edifici religiosi, tra cui chiese campestri e santuari come Madonna delle Grazie, testimonianze della spiritualità diffusa nel territorio. Nonostante la difficoltà complessiva sia accessibile, non mancano tratti più impegnativi, soprattutto nei saliscendi collinari e nei passaggi boschivi, talvolta meno curati. Questa tappa racconta bene l’anima del Grande Cammino del Monferrato: un itinerario lungo oltre 380 km nato per valorizzare paesaggi, storia e cultura di 65 comuni, offrendo un’esperienza lenta e immersiva tra natura e memoria.
INFORMAZIONI UTILI
Lunghezza: 21 Km | Altitudine: 210-410 metri sul livello del mare | Dislivello: 630 metri
Partenza: Villadeati – 45°04’20.9″N 8°10’05.4″E
Arrivo: Villa San Secondo – 45°00’20.5″N 8°08’05.5″E
Parcheggio: Via Municipio, 4, 15020 Villadeati AL – 45°04’20.7″N 8°10’09.8″E
CONSIGLI
– Partite presto: la tappa è lunga e richiede diverse ore di cammino; meglio iniziare al mattino per evitare le ore più calde.
– Indossate scarpe da trekking: il tracciato alterna strade bianche, asfalto e sentieri; alcuni tratti possono essere scivolosi o sconnessi, soprattutto dopo la pioggia.
– Proteggetevi dal sole: gran parte del percorso è esposto; portate cappello, crema solare e occhiali.
– Fermatevi nei borghi: approfittate dei piccoli centri lungo il percorso per soste rigeneranti e per scoprire chiese e scorci panoramici.
– Scegliete il periodo giusto: primavera e autunno sono ideali, con temperature più miti e colori che rendono il Monferrato ancora più suggestivo.
DIFFICOLTÀ
LIVELLO: INTERMEDIO
Cosa vedere

Castello di Villadeati
Il Castello di Villadeati domina il borgo dall’alto di un colle, regalando uno dei panorami più suggestivi del Basso Monferrato. Le sue origini risalgono al Medioevo, ma l’antica struttura fu distrutta durante le guerre del Monferrato. Alla fine del XVIII secolo venne trasformato in un’elegante residenza ispirata allo stile juvarriano, assumendo l’aspetto raffinato che ancora oggi lo caratterizza. La costruzione colpisce per la sua armonia: terrazze, gallerie e torri belvedere seguono il profilo della collina, creando un insieme scenografico immerso nel paesaggio. Passeggiare nei dintorni del castello significa entrare in un luogo dove storia e bellezza si fondono, tra architettura e natura, offrendo scorci unici sulle colline patrimonio UNESCO del Monferrato.

Castello di Montiglio Monferrato
Il Castello di Montiglio Monferrato racconta secoli di storia nel cuore delle colline piemontesi. Le sue origini risalgono al IX secolo, quando era una roccaforte strategica del Marchesato del Monferrato. Distrutto nel 1305 durante i conflitti con Asti, venne ricostruito e trasformato nel tempo: da fortezza difensiva a residenza elegante, con saloni, terrazze e giardini affacciati sul paesaggio. Oggi il castello conserva il fascino delle sue stratificazioni, tra torri e strutture medievali, inserito in uno scenario collinare di grande bellezza. Un luogo dove storia e panorama si intrecciano, offrendo scorci suggestivi sul Monferrato.

Chiesa dei Santi Matteo e Secondo
La Chiesa dei Santi Matteo e Secondo, cuore spirituale di Villa San Secondo, affonda le sue radici nel Medioevo, ma l’attuale edificio risale al XVIII secolo. Costruita a partire dal 1771 su progetto degli architetti torinesi Capello e Posso, rappresenta un elegante esempio di barocco piemontese. La facciata in mattoni, leggermente concava, accoglie i visitatori con linee armoniose e statue dei santi, mentre l’interno, a croce greca, custodisce opere di pregio come l’altare in marmi policromi e antiche decorazioni. Inserita in un contesto tranquillo e panoramico, la chiesa unisce arte, storia e spiritualità, diventando una tappa suggestiva del cammino nel Monferrato.





















